La scorsa settimana abbiamo esordito così: non siamo un grande squadra! Questa sera ci verrebbe da dire (oltre alle prime tre parole che abbiamo pensato tutti, “che cazzo però”) che sì, non siamo una grande squadra. Ma possiamo diventarlo.
Essù, lasciateci sognare.
La Lazio ha dominato la Juventus. Un po’ zoppa e piena di seconde linee, ma pur sempre la Juventus. Settantaquattro minuti li abbiamo passati senza far tirare neanche una volta in porta i bianconeri. Settantaquattro minuti difensivamente perfetti della coppia che scoppia. L’autogol di Can (che a fine partita qualche laziale veneto avrà nominato più volte) non è stato altro che la legittimazione di un vantaggio ampiamente meritato. Il gol mangiato da Ciro invece la conferma che chi tifa Lazio, deve soffrire. In ogni caso, settantaquattro minuti bellissimi.
“Si, meraviglioso, bello, bello. Ma come abbiamo fatto a perdere 2-1?”
Purtroppo le partite di calcio hanno questo brutto vizio di durare novanta minuti, che possiamo farci, è il regolamento. Inoltre hanno il vizio di cambiare da un momento all’altro, anche in funzione del cambio di un singolo giocatore. E qui veniamo al tasto dolente. Perchè Allegri l’ha vinta proprio sui cambi.
Questa sera Callejon si è reincarnato in Cancelo. Il portoghese è entrato in campo con mazzetta e scalpello e ha disintegrato il muro difensivo della Lazio. Pareggiando prima e guadagnandosi il rigore del vantaggio poi. Con gentile collaborazione di Lulic, stremato e senza più benzina in corpo. Inzaghi invece non ha avuto coraggio. Certo, girarsi e vedere in panchina Chiellini e Bernardeschi deve fare un altro effetto rispetto a Caicedo e Durmisi. Però una volta preso il gol del pareggio si poteva osare e provare a vincerla. Perchè togliere Luis Alberto e Immobile? Perchè non inserire forze fresche sulla fascia con Parolo e Lulic in riserva?
Dovrà pur servire a qualcosa sto ragazzo, no?
Abbiamo quindi il diritto di rammaricarci. La Lazio di stasera ha dimostrato, se concentrata e dotata di cattiveria agonistica, di potersela giocare. Anche senza esterno destro, anche con Wallace e Bastos titolari (tranquilli, Lotito non ci sta leggendo, e poi se anche fosse, cambierebbe qualcosa?).
Teniamoci stretti questi settantaquattro minuti di dominio sulla Juventus, custodiamoli e culliamoli, augurandoci che i biancocelesti (mister compreso) ripartano da questa prestazione per diventare mentalmente più forti.
Che cazzo però, per stasera siamo autorizzati a rosicare.
Articolo a cura di Francesco Mattogno

