Gli addii possono fare male, ma possono anche essere inevitabili. E soprattutto, possono anche avere degli aspetti positivi, nonostante tutto. Questo è quello che ci continuiamo a ripetere per cercare di superare l’addio di Felipe Anderson. La tristezza di non vedere più Pipe avrà mai fine? Di sicuro però il West Ham ci ha dato anche 38 milioni di motivi per provare a non rimanerci male. Il che rende la cessione del brasiliano la quarta per importo della storia della Lazio. In compagnia di gente più che bravina dai, diciamo così. Vediamo quali sono:
1 – 1999-2000 Christian Vieri all’Inter (46,5 milioni)
Una sola stagione per Bobo Vieri alla Lazio. Ma non perchè andò male, anzi. Acquistato a peso d’oro dopo i Mondiali di Francia 1998 (un po’ come se noi prendessimo adesso Edinson Cavani. Che scena che sarebbe), e rivenduto ad una cifra ancor più superiore l’anno successivo. Ovviamente all’Inter, perchè era tradizione a quanto pare. La sua cessione però ha messo le basi per la vittoria dello scudetto l’anno successivo, grazie al’arrivo di Simeone e Veron. Nel mezzo, quel gol stupendo che ci ci ha aiutato a vincere il nostro primo trofeo internazionale.

E in un anno solo ci regala più coppe europee più di quelle vinte da altri in tutta la loro storia.
2 – 2001/2002 Juan Sebastian Veròn al Manchester United (42,6 milioni)
Ceduto Vieri, la Lazio si consolò con l’acquisto di un centrocampista argentino. Che forse, ma forse eh, fu uno dei migliori al mondo. E che ci ha portato a vincere uno scudetto. Anche grazie ad una cosina così:

La Brujita, lo chiamavano. La streghetta, eredità di un soprannome dato al padre. Ma nella sua esperienza alla Lazio non ci furono dubbi nel capire che la sua stella brillava di luce propria. Brillò talmente tanto che in Inghilterra se ne accorsero subito, e se lo presero quando la stabilità dell’impero di Cragnotti iniziava già a scricchiolare. Sir Alex Ferguson lo aveva voluto fortemente con sé, e la Lazio cercò di sostituirlo con Gaizka Mendieta. Ahinoi.
3- 2001/2002 Pavel Nedved alla Juventus (38,7 milioni)
Quello stesso anno però dice addio alla Lazio un altro centrocampista. Titolare. E fortissimo. Veniva dall’Est, arrivò a Roma che era poco più che un ragazzo. Faccia angelica, capelli biondi, ma in mezzo al campo diventa una furia. Che non si può fermare, se non lasciandolo segnare.

Vive talmente tanto per il calcio da allenarsi sempre. Anche il giorno di Natale. Ce lo porterà via una vecchia signora, da molti mal sopportata, ma che ha, oggi come vent’anni fa, un grande fascino per tutti.
E Pavel Nedved preferirà la Juventus alla Lazio, per il resto della sua vita. Entrando anche nella sua storia. Forse è anche per il ricordo di Nedved che la Juventus puntava così tanto Milinkovic-Savic. Rimane tuttavia l’unico vincitore del Pallone d’Oro ad aver giocato nella nostra Lazio. Sempre in attesa di un altro ragazzo, che viene dall’Est, che possa conquistarlo anche lui.
4 – 2018/2019 Felipe Anderson al West Ham (38 milioni)
Questa è storia recentissima, la cui ferita è ancora fresca. E che molto probabilmente non guarirà molto facilmente. Perchè Felipe Anderson poteva essere quello che ha solo fatto intravedere a sprazzi. Molti si chiedono che tipo di giocatore sia, e che cosa potrà diventare da grande. Noi non abbiamo dubbi su quale parola usare per definire Felipe Anderson:
5 – 2002/2003 Hernàn Crespo all’Inter (36 milioni)
Era tradizione, dicevamo. A quanto pare all’Inter è sempre piaciuto prendere alcuni dei nostri migliori giocatori. Per di più approfittando dei nostri problemi economici. E allora nel 2002, all’ultimo giorno di mercato era stato inevitabile vendere anche il Valdanito Hernan Crespo, proprio all’Inter. Un attaccante di razza purissima:

L’ultimo capocannoniere con la maglia della Lazio. Eguagliato solamente da Ciro Immobile. Per fortuna che al momento l’Inter ha già Mauro Icardi come attaccante, altrimenti inizieremmo a tremare per Ciro. Il Milan non ci fa paura al momento.
