Vedi Napoli e poi muori, così si dice. Nel caso della Lazio, l’adagio dovrebbe recitare Vedi Napoli e poi t’accasci a terra infortunato. O squalificato, nel caso di Acerbi. Emblematica fu la gara all’Olimpico dello scorso anno, quando tutti in una volta la Lazio perse Bastos, Milinkovic-Savic, de Vrij e Basta (che non andrebbe mai messo alla fine degli elenchi perché crea confusione, ma ormai è andata così). Anche stavolta la sfida contro i partenopei non ha risparmiato la rosa biancoceleste, che adesso si ritrova a dover fare i conti con una difesa con gli uomini contati. In sottofondo, qualcuno sghignazza.
E’ la famosa coperta corta, in tutto il suo splendore. Inzaghi se ne sta là sul divano, a vedere Napoli-Lazio sotto al suo bel plaid biancoceleste con l’aquilotto ricamato sopra, quando qualcuno comincia a tirare. Tira, Luiz Felipe si fa male. Tira, Acerbi squalificato per una giornata. Tira, Marusic è ancora fuori e Basta non è più neanche nella lista del campionato. Mentre scorrono i titoli di coda, sullo schermo appare l’icona che annuncia l’imminente inizio di Lazio-Juventus, e Inzaghi ha a disposizione in difesa solo Radu mezzo acciaccato, Wallace e Bastos. Ma poi chi è che tira ‘sto benedetto plaid?
E’ Martin Caceres, che nel frattempo sghignazza.
Già, perché adesso sì che l’uruguaiano farebbe comodo al mister che fino ad oggi l’ha bellamente lasciato in disparte. I motivi della progressiva ma inesorabile esclusione di Caceres dal progetto Lazio non si sanno, sono rimasti all’interno dello spogliatoio, ed è anche giusto che sia così. Con il Bologna che sembra vicino al suo acquisto, però, non si può far meno di notare quanto quel nome così importante, che era arrivato in biancoceleste appena un anno fa, stoni nel figurare ormai sempre nella lista dei non convocati. Ovvio che poi la coperta si accorci: a veder bene non è colpa di Caceres, che al massimo se la ridacchia mentre per arcani motivi – probabilmente validissimi – non può ormai più essere considerato neanche per un rimpiazzo. Forse non l’ha tirata nessuno, forse la coperta si è sfilacciata e basta, ma adesso Inzaghi ha i piedi scoperti e l’inverno della Juve sta arrivando. E Caceres sghignazza.
L’averlo considerato per settimane come il partente che libererà l’acquisto per la fascia destra ci ha probabilmente offuscato la vista, impedendoci di vedere come in qualsiasi momento la sua assenza sarebbe potuta diventare pesante. Questo è quel momento: un Martin Caceres in più ci avrebbe sicuramente fatto dormire sonni più tranquilli in una situazione come questa, specie quando all’orizzonte si profila la Juve. Una linea a quattro con il Pelado a presidiare la fascia destra, questa sarebbe stata anche una soluzione accettabile – con buona pace dei Patriccentrici, di cui ovviamente noi siamo massimi esponenti. Invece ora Caceres si allontana da un Inzaghi infreddolito, che cerca di racimolare come può una difesa che, vada come vada, non avrà ricambi in panchina.
E il Pelado se la ride.
