Gianluigi Buffon ha deciso di lasciare il Psg dopo un solo anno di permanenza. L’ex portiere della Juventus ed ex Campione del Mondo ha sorpreso tutti con questa scelta dietro la quale si cela – come ha fatto intendere – la volontà di trovare nuovi stimoli. Ancora una volta Buffon sorprende tutti: a 41 anni compiuti la voglia di mettersi in luce e di stupire non manca.
Il toto-squadre è già partito: dove giocherà Buffon il prossimo anno?
Quello che è certo è che proseguirà, come ha rivelato il suo agente Martina: “Non è un addio al calcio giocato”. Tra le ipotesi ci sono quelle cinesi ed americane, ma anche clamoroso ritorno in Serie A (il richiamo del Belpaese è sempre forte negli italiani all’estero). Gli addetti ai lavori, in questo senso, si stanno già scatenando.
Ma a scatenarsi sono anche i tifosi della Lazio, e lo fanno grazie alle parole – ancora una volta – dell’agente Martina: “Oltre ovviamente la Juve, Gigi ha nel cuore la Carrarese, il Genoa e proprio la Lazio”. La Lazio, esatto, avete sentito bene.
Buffon e la Lazio, storia di una stima reciproca
Il rapporto tra Gigione Nazionale e la prima squadra della capitale viene da molto lontano: una stima reciproca che è sempre stata esternata in maniera lapalissiana. All’Olimpico è sempre stato il numero uno juventino l’unico a non beccarsi il consueto: “Aaaah me**a…” che il portiere avversario di turno riceve puntualmente. Gli applausi ed i cori per lui si sono sprecati negli anni: d’altronde oltre che laziali siamo italiani, e Buffon non può che essere amato in maniera incondizionata. Lui, dal canto suo, ha sempre riconosciuto questo forte attestato di stima del pubblico biancoceleste: “Avrei potuto prendere in considerazione la Lazio perché i tifosi mi hanno sempre trattato come un campione, un uomo da onorare. Questo ha un valore importante, ma penso che la soluzione migliore fosse lasciare l’Italia, ampliare il mio mondo di conoscenze” ha dichiarato un anno fa, poco prima di accasarsi al Psg.
Numeri primi o sposi predestinati?
Da qui a dire che Buffon verrà alla Lazio ci passa un oceano, un mondo, ed almeno un paio di fax rotti. Certo è che se la sua decisione dovesse essere quella di tornare in Italia, la Lazio sarebbe una pista a lui molto gradita.
E la Lazio che pensa? Il presidente Lotito è sempre stato abbastanza restio in merito a questo tipo d’acquisti, ma questa sarebbe davvero la volta buona per fare uno strappo alla regola. Buffon è un grande portiere, porterebbe quel pizzico (anzi, una manciata abbondante) di caratura internazionale che manca, e sarebbe anche una buona mossa di marketing. Per di più, il primo a giovarne potrebbe essere Strakosha stesso: ricevendo i consigli preziosi del portiere più forte di sempre, e vivendo un po’ di sana concorrenza che spesso e volentieri ti spinge e superare i tuoi stessi limiti.
I numeri primi gemelli hanno una caratteristica: non si trovano mai uno vicino all’altro. Sono vicini – come il 5 ed il 7 o l’11 ed il 13 – ma mai completamente, mai fino al punto di potersi toccare. Questo sembrano essere per certi versi Buffon e la Lazio: vicini, ma inavvicinabili. Divisibili solo per se stessi.
Buffon non vuole giocare in Italia se non per la Juventus, Lotito non vuole acquistare 40enni. Solo superando questi due scogli le parti potrebbero unirsi ed abbattere quella maledetta solitudine dei numeri primi.
Ah, nel caso non si fosse capito: Gigio, magari ce caschi!
Ps: lo sai che dopo la Juventus e l’Inter – mannaggia al triplete – siamo la squadra più titolata dell’ultimo decennio? Pensaci.
