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Brogli e tamponi postali: la furia di Donald Lotito

Stiamo assistendo alle elezioni più incredibili di sempre, mai visto nulla del genere. Giornate infinite e notte insonni, 24 ore su 24 incollati alla CNN per cercare di capirne di più. Noi, per non saper né leggere e né scrivere, non ci stiamo capendo proprio un cavolo. Alla fine chi ha vinto? Joe Cairo o Donald Lotito? Grandi Elettori, swing states, ondata blu, ondata rossa. Boh. Noi sappiamo solo dire amami o faccio un Caicedo. Però, per dovere di cronaca, vi dobbiamo raccontare lo sbrocco che Donald Lotito ha fatto direttamente dalla sala conferenze della White(Blu) House. Ecco, in esclusiva, le parole del suo sfogo. Le troverete solo qui. I Media NOn cIeLo DiKonO!1!1!

Le parole di Donald Lotito: “Vorrei fornire al popolo laziale alcuni aggiornamenti. Se si contano i tamponi legali, abbiamo vinto facilmente, se si contano i tamponi illegali o arrivati in ritardo, allora perderemo. Se consideriamo solamente i tamponi legali abbiamo già vinto – e di molto – in tanti stati, comprese vittorie massicce a Roma, Avellino e Salerno. Per nominarne soltanto alcuni. Abbiamo ottenuto questa e molte altre vittorie nonostante le interferenze della Lega, del governo e dei grandi media e dei grandi capitali. I tamponi che loro avevano erano consapevolmente sbagliati. Non è successo nulla di tutto quello che le loro analisi avevano predetto, non c’è stata nessuna ondata di positivi come sostenevano i grandi media. C’è stata solo una grande ondata di negativi”.

L’accusa di brogli: “In alcuni luoghi si stanno ancora sostenendo le operazioni. Noi vogliamo dei tracciamenti legali, e non credo che il nostro rivale Joe Cairo sappia cosa vuol dire il termine legale. Vogliamo totale trasparenza. Le finestre dei laboratori sono state coperte con fogli di giornale, come mai? Vogliamo un processo di tamponi onesto. È così che questo paese vincerà. Ci saranno delle cause legali perché abbiamo delle prove che qualcosa di illegale sia avvenuto. Non è accettabile”.

La farsa del tampone postale: “I tamponi postali avevo detto che sarebbero stati un disastro, ed infatti sta avvenendo tutto quello che in un paese civile non dovrebbe avvenire. È stata una disgrazia questa procedura del tampone a distanza. Né io né Joe Cairo avremmo dovuto permettere tutto questo. Speriamo di eliminare queste nuvole cariche di pioggia scure e far tornare a splendere il sole in un cielo biancoceleste. In tutte queste incertezze non possiamo continuare. Grazie”.

E se vi state chiedendo chi alla fine abbia ottenuto i 270 Grandi Elettori necessari a vincere, fate come noi: smettete di chiedervelo. Che di questi tempi, per l’aria che tira, è già tanto che Inzaghi ne trovi 11 per scendere in campo la domenica.

E che Dio benedica L’America la Lazio.

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