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Bisevac, che fine ha fatto?

Che fine ha fatto Bisevac? Storia di un difensore cupo

Milan Bisevac, ci è venuto in mente il 13 marzo, sera. È da poco terminata Lazio-Torino e il tifoso biancoceleste si gode la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Italia. Quasi si infastidisce pensando al gol subito da Maxi Lopez poiché​ macchia un’altra ottima prestazione della difesa laziale, difesa che quest’anno sta trovando grande sicurezza indipendentemente dagli interpreti in campo. Il pensiero vaga, indugiando su quanta differenza ci sia rispetto alle prestazioni difensive della scorsa stagione, e si ferma infine su un soggetto in particolare, ponendosi la fatidica domanda che tutti i tifosi laziali si sono senz’altro posti in questi ultimi mesi. Che fine ha fatto Milan Bisevac?
Davvero non ve l’eravate chiesto? No? E noi ve lo diciamo lo stesso.

Rapido riassunto. Gennaio 2016, sessione invernale di mercato aperta. La situazione della Lazio è critica: le aspettative create dalla stagione precedente finora non sono state rispettate, l’umore è sotto i tacchi, si prendono imbarcate perfino dal Chievo Verona (grazie tra l’altro ad assist inverosimili su colpi di tacco pirotecnici da parte di Meggiorini).

C’è bisogno di un segnale forte sul fronte acquisti, si deve portare alla corte di Pioli qualcuno che abbia la personalità necessaria per prendere per mano una difesa allo sbando e guidarla verso lidi più sicuri. Si punta tutto su Milan Bisevac, roccioso difensore serbo a cui viene offerto un contratto di diciotto mesi. Il suo palmarès è impressionante: la stagione che ha passato al Paris Saint-Germain nel 2011-12 è l’unica dell’era degli sceicchi in cui i parigini non hanno vinto il campionato francese, cedendo il passo addirittura al Montpellier.

È un altro però il fattore che convince Tare: Bisevac nel 2015 si è rotto il legamento collaterale mediale del ginocchio destro e nel corso dello stesso intero anno solare ha collezionato ben 12 presenze in tutte le competizioni. È il profilo perfetto.

Che fine ha fatto Bisevac, un gol al Carpi

Il buon Milan si presenta a Formello, certamente non accompagnato dal suono delle fanfare. È evidente da subito che abbia la voglia di far bene e lo spirito del guerriero, quantomeno a giudicare dalle sue dichiarazioni che trasudano cattiveria e voglia di mettersi in gioco. In realtà i sei mesi di Bisevac passati alla Lazio scorrono senza lasciare un’immagine netta e ben definita del difensore serbo, che resta nei ricordi del tifoso laziale giusto per un gol segnato al Carpi in un’inutile penultima giornata di campionato.

E se da una parte il sentimento principale è l’indifferenza, dall’altra a quanto pare c’è vero e proprio disagio, se non addirittura risentimento. Bisevac infatti, dopo essere tornato in Ligue 1, dichiara di essersi trovato davvero male alla Lazio e di aver pensato di andare via addirittura fin da marzo. Ma allora, che fine ha fatto Bisevac?

Cavolo, vi abbiamo spoilerato che fine ha fatto Bisevac. Ebbene sì: è tornato a giocare in Francia, in Ligue 1, nel glorioso Metz. Ma sì, il grande, irreprensibile Metz. Attualmente il club granata si trova alla tredicesima posizione del campionato francese, senza particolari velleità se non la volontà di non rischiare la retrocessione.

Bisevac finora ha totalizzato 15 presenze in campionato in questa stagione; sembrerebbe un’altra annata incolore, ma finalmente arriva un bellissimo acuto in trasferta contro il Caen, a metà dicembre dello scorso anno. Dopo aver passato tutta la partita a pizzicarsi con l’attaccante avversario Santini, Milan non ce la fa più e si sfoga così. Sei giornate di squalifica. Ecco che fine ha fatto Bisevac Chapeau.

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