Search

Benvenuti (e bentornati) a InzaghiLandia

Da ZemanLandia a InzaghiLandia

Dove eravamo rimasti? Ah già…

Nel 1989 cade il muro di Berlino che riunisce il globo intero dopo anni di scissioni; in televisione appare la prima puntata dei “Simpson” dalla grande mente di Matt Groening che darà vita un successo straordinario ancora in essere; e in Italia, in Puglia, precisamente a Foggia, una squadra stupiva il mondo intero: il Foggia di Zdenek Zeman. Quando nasceva ZemanLandia, ricordato anche come il “Foggia dei miracoli”, Simone Inzaghi aveva circa 13 anni. L’età in cui, probabilmente, correva dai suoi genitori per essere portato, tra un calcio ad un pallone ed un altro, sulle giostre con suo fratello Filippo.

Inzaghi non sapeva però che solo 29 anni più tardi le giostre le avrebbe prodotte lui personalmente e che queste giostre avrebbero avuto dei nomi e dei cognomi: Felipe Anderson, Luis Albero, Lucas Leiva, Ciro Immobile e Ciro Immobile e poi ancora Ciro Immobile. C’è chi dice che la vita è fatta di eventi ciclici che si ripetono periodicamente. Il filosofo Nietszche diceva qualcosa del genere, e allo stato attuale possiamo dire con fermezza che qualcosa di simile è realmente successa. Ora però non siamo più nel caldo pugliese foggiano: ci troviamo nella capitale dove il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha inaugurato il suo parco dei divertimenti, la sua InzaghiLandia. E forse nemmeno se ne è reso conto del tutto.

https://www.instagram.com/p/BhPLhHjgKjD/

InzaghiLandia

Quante volte da bambini abbiamo assillato i nostri genitori affinché ci portassero al parco giochi? “Mamma, papà, portatemi al Luna Park”. Quei posti che tanto ci piacevano probabilmente ci davano la sensazione di poter stare in un mondo tutto nostro, fatto di fantasia, dove i colori potevano prendere forma. Ora, crescendo, questa voglia di emigrare nei luoghi di fantasia per sentirci immensamente liberi non svanisce del tutto ed i tifosi della Lazio, ad esempio, hanno trovato il loro Luna Park per eccellenza ed il suo nome è InzaghiLandia. Ad InzaghiLandia ci si diverte da pazzi, si trovano attrazioni di ogni tipo, per un attimo potete tornare bambini e tornare a casa col cuore colmo di gioia.

I numeri

108 gol stagionali in tutte le competizioni a fronte dei 54 subiti. Numeri che denotano l’anima di una squadra votata all’attacco. E’ una Lazio offensiva, è una Lazio alla Zeman, è InzaghiLandia. La sua principale attrazione, quella chiamata Ciro Immobile, con la rete rifilata all’Udinese domenica scorsa è arrivato a quota 38 gol in stagione, superando niente meno che Re Miro Klose nella classifica dei migliori marcatori nella storia della Lazio, e agganciando Goran Pandev all’ottavo posto di questa speciale classifica, a quota 64 gol.

https://www.instagram.com/p/BhUcHKTAcax/

Lazio-Salisburgo, il manifesto del parco

La gara di giovedì scorso è stata forse l’emblema di tutto questo di cui stiamo parlando: una partita in stile montagne russe, un saliscendi continuo frastagliato da emozioni contrastanti che nell’insieme rendono tutto incredibilmente fantastico. Gol di Lulic, pareggio degli ospiti, gol di Parolo (e che gol); altro pareggio e poi lo show: Felipe Anderson diventa l’ottovolante di InzaghiLandia e vola da solo verso il gol del 3-2; Lucas Leiva è il re delle macchine a scontro, è quel bambino che bullizzava i più piccoli andandoli a tamponare prepotentemente e così disintegra mezza squadra del Salisburgo prima di lasciare al grande Ciro la sua 37esima gioia personale. C’è anche il momento dello spettacolo: uno stadio, finalmente gremito, che canta a fine gara festosamente dinanzi allo show di InzaghiLandia.

Road to Salisburgo

A fine partita, un qualsiasi laziale, lasciando il parco e tornando a casa stanco ma felice sale in macchina e guardando fuori dal finestrino ripensa alla giornata trascorsa ad InzaghiLandia. E poi: “Mamma, mi ci riporti?”. E lei risponde: “Certo. Anzi, prepariamo i bagagli che questo giovedì andiamo all’InzaghiLandia di Salisburgo”. Eh già, perché il brand del Luna Park di Simone Inzaghi sta crescendo. E ora vuole prendersi anche l’Europa.

…Dove siamo arrivati? Ah già.

Siamo di nuovo qui dopo due anni, qualcosa è cambiato. Felipe Anderson non gioca più nella Lazio (only sad reactions, please); Ciro Immobile ha continuato a macinare gol e record ed è ora nell’Olimpo della storia biancoceleste; la Lazio non è mai diventata campione d’Europa, anzi, quell’incrocio con il Salisburgo è finito in una maniera talmente brutta che smetteremo di parlarne quando me ve lo aspet.

Ecco, una cosa non è cambiata: Inzaghilandia è ancora aperta. Oddio, ad essere precisi si è fermata per un po’ di tempo: lavori di ristrutturazione per ottimizzare il parco e riaprirlo sotto un nuovo contagioso entusiasmo.

C’è un parco nuovo di zecca, rinnovato negli uomini e nello stile, ma altrettanto spettacolare: Joaquin Correa e Manuel Lazzari le nuove giostre più importanti. Senza dimenticare il buon Francesco Acerbi – sentinella dalla propensione offensiva occasionale – che ha rimpiazzato Stefan de Vrij-n’do te pare tradirore.

La Lazio torna bella e spettacolare: secondo attacco del campionato e seconda squadra per tiri nello specchio in Serie A. Qualcuno la paragona addirittura al Liverpool di Klopp per la sua propensione a giocare in verticale, ma no. Questa Lazio merita di inaugurare una categoria del tutto nuova, tutta sua: attaccanti che si muovo in continuazione, centrocampo di qualità e di palleggio che non disdegna mai la giocata in verticale ad innescare le punte (ciao Luis, parliamo di te, love you); quinti di centrocampo costantemente alti a fungere da attaccanti esterni.

Qualcosa dietro si concede, non potrebbe essere altrimenti quando si gioca con il baricentro così alto. Ma noi ce piace così. Non fa nulla se si prendono 2 – quasi 3 – gol in casa contro il Lecce neo promosso: a casa ci andiamo sempre divertiti e soddisfatti, come il bambino disincantato che non vedeva l’ora di andare a Salisburgo. Signore e signori, bentornati ad Inzaghilandia.

View this post on Instagram

Caption this… 😍 #CMonEagles 🦅

A post shared by S.S. Lazio (@official_sslazio) on

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close