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Auronzofobia: il ritiro visto da chi non lo sta vedendo

Il ritiro di Auronzo è partito e sono tutti eccitati per l’inizio ufficiale della nuova stagione: nel ritiro infatti si provano i primi schemi, si hanno le prime risposte dai nuovi acquisti, si giocano le prime amichevoli con annesse piccole gioie e rosicate. Sono tutti eccitati, tranne me. A me non frega niente. Tanto poi le cose cambiano, gli schemi che Inzaghi sembra provare in ritiro non funzionano e vanno cambiati, i giocatori si fanno male e vanno sostituiti, durante la stagione poi tutto è diverso.

Ma poi chissene frega dei giocatori che si allenano al fresco mentre io sono al caldo appiccicoso di Roma. Loro davanti alle tre cime di Lavaredo, io davanti alle treccine del lavavetri che insiste per dare una sciacquata al vetro della mia macchina che l’ultima volta è stato pulito nel 2012. Loro tutti belli felici in bicicletta, e poi a fare il bagno al lago. Sinceramente non voglio far finta di carpire informazioni su come sarà la prossima stagione in base a chi vincerà la partitella della seduta pomeridiana o a chi arriverà primo nella gara con i bob. Naah, preferisco rimanere a casa con il computer davanti e continuare a seguire il calciomercato. Dicono che ad Auronzo non prenda bene, e Youtube non funzioni…

Poi dovrò prenotare una bella vacanza, pensavo di andare a Siviglia. C’è Luis Alberto che ama Siviglia, la descrive come la città più bella del mondo. Gli chiedono qual è la sua città preferita e risponde “Siviglia”, gli chiedono qual è il calciatore a cui si ispira e risponde “Siviglia”, gli chiedono che altro mestiere avrebbe fatto se non fosse diventato un calciatore e risponde “il barbiere…di Siviglia”. Insomma, ‘sta Siviglia va vista.

Piuttosto che seguire le prove tattiche del ritiro mi faccio un giro sui social, mi spunta un sorriso quando Adekanye definisce la Lazio come “un sogno che si realizza”. Mi chiedo se abbia capito bene in che squadra è venuto, ma già lo amo.

Immobile e Acerbi invece riprendono la loro storia d’amore da dove l’avevano lasciata. Che poi alla Lazio nascono continuamente storie d’amore tra calciatori, vedi Caceres e Luis Alberto, Felipe Anderson e Wallace, Murgia e Cataldi…insomma, temo che a breve venderemo uno dei due.

Parolo intanto la pensa come me e a correre e allenarsi d’estate quando uno vorrebbe stare al mare si rompe i c******i, così chiede a Inzaghi di mettere un po’ di musica lungo il tragitto che i calciatori devono percorrere di corsa. Dopo aver fatto a botte con Luis Alberto per decidere che musica mettere (lo spagnolo chiedeva a gran voce “il barbiere di Siviglia”) ci rinuncia.

Radu da Roma fa di tutto per essere reintegrato in squadra e raggiungere gli altri in ritiro. Il suo è un gesto incredibile, commovente. Nonostante sia un ragazzo orgoglioso mette da parte la lite con la società per aiutare anche quest’anno la sua squadra. Per questo, una volta arrivato in veneto, finirà quello che aveva iniziato e si sbarazzerà di Bastos e Wallace. Sempre al servizio della squadra il buon Stefan.

Inzaghi, uomo dei record, cerca di superare i km percorsi da Reja in bicicletta durante i suoi ritiri. Per ora il conteggio è di 323254325 km di zio Edy contro i 12 di mister Inzaghi, ma mai dire l’ultima parola.

Il neo acquisto Lazzari è carino e coccoloso, si fermerà fino a mercoledì, poi andrà al centro estivo, seguirà una vacanza a Mirabilandia e poi a settembre sarà carico per riniziare la scuola.

Ma ora basta parlare di Lazio e di quell’odioso ritiro ad Auronzo di Cadore, voglio rilassarmi ancora un po’ senza pensare alla Lazio e a tutte le delusioni che mi darà anche quest’anno. Voglio pensare alle mie vacanze in città, al caldo, nella mia personale Auronzo di Sudore.

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