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Auguri Danilo Cataldi, abbracciami oppure dimenticami

Negli anni 80, quando il calcio era ancora dei vecchi e i giovani restavano in panchina a guardare, si diceva spesso: “Attenti a dar troppo spazio ai giovani, si rischia di bruciarli!”

Il nostro Valerione Fiori ne fu un esempio, ebbe comunque una bella carriera ma sicuramente non fu la promessa che molti speravano. Al giorno d’oggi, il mondo si è capovolto. Il grido che trascina ogni DS che si rispetti è “Prospettiva!”, spesso condito da quello di “Plusvalenza!”. Non si pensa molto al concreto, all’odierno (fuorché la Juve, caso strano…) ma sempre al futuro.

Danilo Cataldi è una potenziale vittima di questa scelleratezza.

Romano, Laziale, promettente. Un giovane di belle speranze che forse troppo presto ha fatto i passi da veterano. O meglio, questi passi gli sono stati fatti fare. Uscì allo scoperto con la Lazio di Pioli, una squadra dove girò tutto bene fino (quasi) alle battute conclusive.

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Tanti auguri Lazio mia!!!💙💙💙 #117

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Questo fu lo sbaglio, questa fu la memoria corta. Avevamo dimenticato i saggi degli anni ’80 e Danilo è stato portato troppo in alto. Già si parlava del suo futuro, di una vita alla Lazio, di un ragazzo di 20 anni al quale è stata data la fascia da capitano. Toccare l’apice così presto e in fretta, non è stato un bene per Cataldi. La flessione dell’anno successivo è stata corale, ma le aspettative formatesi su di lui pesavano troppo.

Arriva Inzaghi, ma Danilo ha perso qualcosa, forse un po’ di fiducia e la nuova gestione non gliene rifornisce molta. Ecco l’errore. Ecco la mossa fatale che nei cuori dei Laziali ancora pesa, ma sappiamo tutti – in fondo – che fu solo uno sfogo.

Andato in prestito al Genoa (scelta che fece storcere il naso a parecchi), nell’aprile del 2017 Cataldi la combina grossa, insieme a un altro ex dal quale però non ci aspettavamo nulla di buono. Pandev (appunto) segna per l’ennesima volta alla Lazio e comincia a esultare come un matto. Forse per reazione, forse per sfrontatezza o come piccola vendetta, Danilo lo segue nei festeggiamenti.

È il gelo.

Ancora oggi, Cataldi si scusa per l’accaduto e crediamo certamente alle sue parole. Il problema è che: ricordate le belle prospettive, la fascia da Capitano e tutto il resto? Tutto cancellato. Si riparte da zero. E forse, diciamocela tutta, potrebbe essere un bene.

Oggi Danilo compie 24 anni e questo compleanno potrebbe essere l’anno zero con la maglia della Lazio. L’anno al Benevento non è andato male, i risultati scadenti della squadra non sono certo dipesi da Cataldi e, in questa Lazio, potrebbe esserci spazio per lui. La concorrenza è altissima, sono arrivati rinforzi nel suo ruolo, ma se Murgia è riuscito a farci alzare una coppa al cielo il giorno dell’esordio di Lucas Leiva, allora Cataldi può trovare spazio con la sua maglia del cuore. È cresciuto, è più maturo ed esperto e ha sempre dimostrato di avere un gran piede e un gran cuore.

Non potremo mai e poi mai dimenticare quel gesto il giorno del suo matrimonio, quando donò in beneficenza i regali di nozze per aiutare Francesco, Flavio e Chiara, tre grandi tifosi biancocelesti in difficoltà.

Allora, Danilo, porta questo cuore in campo, porta la tua fede laziale e la grinta che ti genera, dimostra a te stesso e a tutti noi che la piazza giusta per te è quella di casa.

Casa tua.

Articolo a cura di Daniele Ercolani

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