Eppure ne siamo certi: nell’universo parallelo c’è la Lazio degli acquisti mancati. In attacco non ce n’è per nessuno Burak Yilmaz da anni fa 30 gol a stagione, Van Persie ha deciso di ritirarsi con Quota 100 e dietro di loro Inzaghi è riuscito a far coesistere Honda facendolo retrocedere a centrocampo come mezzala di qualità e David Silva, che si è trasformato in un terzino bloccato alla Radu, capace però di giocare 35 partite e segnare gol con inserimenti improvvisi. “Pare quasi un ex trequartista”, dirà qualcuno.
In difesa de Vrij è diventato capitano inamovibile, ha rifiutato l’Inter, ha soffiato un pallone d’oro nella sfida Champions contro l’Inter ad Icardi e ha portato i suoi nella competizione più importante: “Mi trovo benissimo nella comfort zone”, dirà lui, e la moglie di David Silva sarà d’accordo.
Un Leitner cresciuto without a bresaola farà da smistapalloni, poi a sinistra Garrido – ah no, non è un acquisto mancato, guarda è arrivato alla Lazio eh – dicevamo scusate in difesa vicino a de Vrij finalmente è arrivato Breno che è comunque negli anni le esperienze di vita un po’ cambiato ma non nel dirci fuoco mio.
A destra Marusic all’improvviso verrà ammaestrato al giouoco del calcio e diventerà tipo Theo Hernandez però più tecnico, e tra i pali Consigli avrà superato Strakosha perché, cosa alquanto incredibile, esce dai pali. Qualcuno dirà: “Pare n’portiere vero”.
In panchina ci sarà l’uomo della rinascita: “El Loco” Bielsa conquisterà la sua Champions numero 10 di seguito, vincendo 3 finali di Coppa Italia in finale con la Roma che nel frattempo sarà stata comprata sia da Friedkin sia dai Qatarioti un casino in borsa indicibile. Alla fine la risolvono a morra cinese e vince Pallotta, che si riprende la Roma, mette in panchina Totti e in campo Spalletti.
In panchina tantissimi evergreen, giocatori affiancati e mai manco sfiorati: volata finale per Petagna come vice Yilmaz però Immobile non lo vuole, Giroud fa scorpioni a tutto spiano ma Domenich non lo fa giocare per via del segno zodiacale. Yazici dopo lungo inseguimento farà il fuori quota con la Primavera insidiato da Milivojevic. Szoboszlai è sempre più vicino ma la Lazio deve cedere Milinkovic, ma non ci crede più nessuno ora che è diventato sindaco di Roma. Wesley farà coppia fissa con Wesley Hoedt, Brahimi fa il sostituto di Keita che è andato a svernare a 25 anni a Dubai. Boudebouz si è talmente complicato che è diventato un caso studio all’università, Gomez racconta ai nipotini di quella volta che era stato vicino alla Lazio come papà Castoro ma in realtà Rashica non lo dice ma aveva una cotta per lui e per questo non è venuto a Roma. Rodrigo Caio insieme a 6 difensori brasiliani dai nomi esotici guardano alla Lazio con simpatia: dopo 16 accostamenti negli anni sono diventati soci, hanno comprato una villa all’Olgiata e vivono di rendita con i soldi di Pedro Neto e Bruno Jordao.
