Tempo di festa, tempo di cene. Tra Natale e Capodanno lo stomaco si riempie di pietanze provenienti da ogni lato della tavolata. La parola d’ordine è una sola: mangiare. Che tra l’altro, associata al gol, viene utilizzata anche nel gergo calcistico. Cosa c’entra il “mangiare” con il “realizzare una rete”? Ce lo siamo chiesti e non abbiamo trovato una risposta, ma ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo deciso di invitarvi a cena in un ristorante molto particolare, che offre un menù speciale a base di… biancazzurri.
Non vi piacerebbe fare un’abbuffata di Lazio? Immaginate se ogni giocatore fosse una pietanza, voi chi ordinereste?
MENÙ ALLA CARTA
SI PREGANO I GENTILI CLIENTI DI AVVISARE IN CASO DI EVENTUALI INTOLLERANZE O ALLERGIE A PIATTI DI COLORE GIALLOROSSO
ANTIPASTI
Fave, Pecorino e Strakosha
Cibo “povero” come il portiere biancoceleste che è cresciuto nelle giovanili ed è costato praticamente zero. Si dice che da antipasto si trasformi in un intero pasto dato che un boccone tira l’altro, e vale lo stesso per le parate del nostro portierone che sembra in continua crescita e con nessuna intenzione di fermarsi: si è conquistato il suo posto da titolare e non vuole più lasciarlo a suon di parate, una dopo l’altra.
Marchetti fritti
Ci scusiamo ma questo antipasto è terminato. Vi consigliamo di provare quello precedente.
PRIMI PIATTI
Carbonara olandese
Non può mancare in un ristorante degno di questo nome, è il piatto vincente e che manda avanti la baracca proprio come de Vrij, che si è fatto carico di tutta la difesa biancoceleste e la comanda dall’alto di tutta la sua esperienza o tradizione, che dir si voglia.
(NOTA: Non sappiamo per quanto tempo ancora resterà nel menù)
Tonnarelli Radu e pepe
Altro piatto tipico della cucina romana, perché ormai Radu è stato ufficialmente adottato. È un classico e non possiamo più farne a meno: unisce il gusto del cacio a quel pizzico di follia e piccantezza del pepe che tanto caratterizza il nostro difensore, spesso coinvolto in risse in campo e “colpi di testa” in tutti i sensi.
Gricia Fortuna… ta
Da molti viene definita una carbonara più semplice poiché gli ingredienti sono gli stessi ad esclusione dell’uovo. Allo stesso modo Wallace sta imparando tanto, continua a giocare al fianco di de Vrij e migliora a vista d’occhio, gli manca però ancora un piccolo ingrediente per poter fare la differenza e diventare una sicurezza.
Amatric71na
Un primo piatto che ha fatto la storia e non sparirà mai dalle nostre tavole, come il bosniaco che il 26 maggio del 2013 si è conquistato un posto nel nostro cuore e mai se ne andrà. Se sei romano ami l’amatriciana, se sei laziale ami Lulic.
… e Basta con i primi!
SECONDI PIATTI
SaltinSavic alla romana
Un piatto di semplice preparazione che mette insieme tre ingredienti fondamentali: carne di vitello, prosciutto crudo e salvia. Fisicità, qualità tecnica e visione di gioco danno origine invece a Milinkovic-Savic, centrocampista essenziale della Lazio di Inzaghi che sembra fare ogni giocata, anche le più difficili, con estrema semplicità.
TripParolo alla romana
Un secondo molto sostanzioso che prevede la cottura della trippa arricchita da menta romana e pecorino, il tutto all’interno di gustosissima polpa di pomodoro. Un po’ come il nostro Parolo che offre grande sostanza in campo per palloni recuperati, giocate e tanta, tanta, tanta corsa. Il numero 16 qualche volta sembra sparire in campo in mezzo al pomodoro, ma sappiamo sempre che è presente e lui ce lo ricorda con qualche bella giocata. Da tradizione la trippa si mangia il sabato, e infatti lui, nel week-end, non manca mai.
Coda alla Leivaccinara
Il nome nasce dagli antichi “vaccinari” che erano coloro che macellavano i bovini, e Leiva di macellare caviglie o altre parti del corpo avversarie ne sa qualcosa. La coda è una parte di scarto del bue, ma in realtà sono pochi quelli che riescono a scartare il brasiliano: l’ex Liverpool si è integrato a perfezione nel sugo biancoceleste. Una cinquantina di minuti di preparazione, gli stessi che sono bastati a noi per innamorarci di lui.
DOLCI
MilleAlberti
Millefoglie come le mille giocate illuminanti di Luis Alberto, come i mille ruoli che può ricoprire, come i mille battiti al minuto che raggiunge il nostro cuore quando tocca palla, come i mille punti che dovrebbe avere a Fifa. Il millefoglie prevede una vasta gamma di varianti: al cioccolato, ai frutti di bosco, con crema chantilly e al pistacchio, la fantasia che si può usare nella preparazione di questo dolce può averla solo il nostro poeta spagnolo.
Tortino al cioccolato con cuore caldo di Immobile
La Lazio lo aveva acquistato consapevole delle infelici esperienze all’estero, ma ha subito scoperto il suo cuore caldo che si nascondeva all’interno e nessuno vedeva. A suon di goal è uscito fuori all’improvviso come il cioccolato fondente dando un sentimento di grande amore a questo gruppo, a conclusione di una cen… squadra perfetta.
Simone Inzaghi
Il nostro direttore di sala gestisce tutti i reparti, sa sempre quale piatto servire agli avversari per farsi pagare il conto da 3 punti. Studia le partite nei minimi dettagli e ci offre sempre una squadra bella da vedere e buona da gustare. Se avete dei dubbi lui saprà consigliarvi al meglio.
E dopo questa bella scorpacciata tocca anche pagare…
“Mi scusi, ci può portare il Konko per favore?”

