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7 motivi per rimanere a casa in questi giorni

Non sappiamo niente: se il campionato continuerà, se si giocherà a porte aperte, a porte chiuse o a porte Klose. Magari verrà sospeso e ripreso nel 2024, quando finalmente la Lazio sarà riuscita a garantirsi il cartellino di Yilmaz oppure verrà assegnato di diritto al Cagliari, che senza i minuti di recupero regalati ai biancocelesti nella partita contro i sardi ora sarebbe senza dubbio primo in classifica.

Le certezze sono poche, di queste le uniche riguardano un Paese più confuso di una copertura di Wallace e un comportamento da attuare ben preciso da parte dei cittadini: quello di rimanere a casa il più possibile. Per chi non fosse convinto ecco alcune ragioni inattaccabili:

1) Fuori sembra il 27 maggio 2013
Non c’è motivo di uscire per strada, Roma è abbastanza vuota. Ricorda molto il giorno successivo alla coppa in faccia: romanisti rintanati in casa e la città svuotata. Molte persone stanno seguendo le raccomandazioni del Governo, quindi non ci sarà nessun avversario da sfottere e a cui ricordare la meravigliosa stagione della Lazio.

2) La Lazio potrebbe segnare
Quest’anno è una macchina da goal, infermabile e implacabile. Segna a 3 minuti dall’inizio della partita e a 3 dalla fine senza porsi alcun problema. Ciro Immobile non ne sbaglia uno, Luis Alberto fornisce assist anche al Coronavirus per invitarlo ad andarsene e Caicedo è l’uomo in più, insomma ogni tanto provate ad accendere la tv e a verificare che la Lazio non stia per segnare.

3) Pereirinha è solo su Youtube
Difficile incontrarlo per strada, impossibile ricordarselo senza cercarlo su Wikipedia. E allora che ci fate ancora in giro? Tornate a casa e passate i prossimi 5 giorni a guardare i suoi video su internet, poi ripetete 3 Pandev Nostro e un Ave Correa, solo allora sarete perdonati per essere andati a fare aperitivo.

4) Non far sospendere il campionato
L’algoritmo è semplice: meno nuovi contagi ci saranno, prima si tornerà alla normalità e prima riusciremo a perdere questo campionato come piace a noi, magari con un rigore provocato da Acerbi all’ultima partita contro il Napoli prima di trasferirsi da loro. Non negateci questa sofferenza, per favore. Essendo laziali ne abbiamo fisiologicamente bisogno.

5) Punizioni di Cataldi>Punizioni pecuniarie
Le prime ci piacciono tantissimo, ci risolvono sempre tanti problemi e trasmettono grande sicurezza mettendo in ghiaccio il risultato. Sono gratuite e disponibili tutti i giorni su internet. Le seconde, invece, non le auguriamo a nessuno e sarebbe meglio evitarle specialmente perché potrebbero costare caro a chi non rispetta le regole soprattutto nelle zone rosse.

6) A che serve uscire di casa se tanto la Lazio non gioca e lo stadio è chiuso?

7) Popporopò popporopò, avanti Lazio famoje 3 gol (alla Play)
Giocate alla Play, giocateci tanto. Vincete tutti i campionati che la Lazio non riuscirà mai a vincere, la Champions League, l’Europa League, il Mondiale per club e poi iscrivete i biancocelesti alla Coppa d’Asia e fategli vincere pure quella. Acquistate Messi, Ronaldo, Neymar, Mbappè e pure Yilmaz (finalmente). Aaah che bella la Playstation, quasi meglio della vita reale.

Seriamente, non serve uscire, rimanete a Kozak.

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