Lo stato d’animo dei tifosi biancocelesti è diviso tra un “ma che freddo fa” di Nada e “io vivrò” di Battisti. Ciò che non tralascia dubbi è l’amarezza che li circonda. Perdere ai rigori è un suicidio morale, un inno alla disgregazione ma soprattutto una canzone di Yoko Ono nella playlist dei Beatles. Tutto ciò basterebbe ad un ritiro spirituale tra Lourdes, il fiume Gange e il Taj Mahal. Eppure, la squadra, non potrà ancora mollare le redini perché domani ospiterà la Juventus. Meno di due giorni per preparare la sfida dell’anno, ci riuscirà la banda di Inzaghi? Ecco i sette modi che pensiamo saranno efficaci.
1. Se il corno rosso vuoi fischiare, Lorik Çana dovrai evocare
La scaramanzia è sicuramente uno dei primi rimedi per la gara che dovrà essere preparata in meno di due giorni. Ciro ha chiamato a raccolta la squadra dando loro una lista di portafortuna per vincere sulla compagine bianconera non dimenticandosi che i tifosi partenopei saranno dalla nostra parte. Si vocifera di treni carichi di nonne napoletane pronte a sferrare attacchi di “ferro” sui giocatori che scenderanno in campo.
2. Pedro Neto e Bruno Jordão
Se gli amuleti non bastassero ecco che Inzaghi ha pronta la soluzione. Inserire all’ultimo secondo fra i titolari, i due giocatori fantasma che la Lazio ha acquistato nella sessione estiva. Nessuno li conosce. Nessuno sa il loro valore. Che possa essere questo il quid in più dell’allenatore? Dopotutto hanno avuto modo di vedere giocare la Lazio per così tanti mesi che ormai sono pronti per il fatidico 3-5-1-1: Bruno ( purtroppo non Pereirinha) e Pedro saranno essenziali per questo schema ricoprendo ogni ruolo possibile e inimmaginabile.
3. Non c’è due senza tre
Dopo la vittoria in Supercoppa e all’Allianz Stadium, i biancocelesti tenteranno l’ardito compito di conquistare la terza vittoria contro i bianconeri seguendo il motto antico del “non c’è due senza tre”. Per chi non fosse credente nei motti, ricordiamo che il buon vecchio Murphy, fra le sue teorie ha elaborato che “se qualcosa è andato male per due volte, probabilmente andrà male anche una terza”. Un ottimo auspicio.
4. Danza della neve
Questo è probabilmente il motivo più disperato ma comunque importante da tenere a mente. Roma non è una città normale, soprattutto a livello meteorologico, quest’anno la partita con l’Udinese è stata sospesa per maltempo e proprio contro il Milan si è verificata una leggera nevicata. Ergo, se la partita non stesse andando per il verso giusto i tifosi potrebbero sempre invocare Burian, affinché una tempesta provochi l’interruzione della partita.
5. Non presentarsi
Sembra un idea stupida e probabilmente lo è ma non presentarsi potrebbe salvare i giocatori dal fatidico 4 in matematica. La giustificazione? Influenza intestinale. La colpa? La cucina calabrese di Gattuso. Dopo la partita persa, l’allenatore del Milan ha portato tutti i giocatori a cena dalla nonna che ha distrutto lo stomaco leggero dei poveri biancocelesti chiusi in bagno da ore.
6. Scopetta?
Se nessuno dei rimedi funzionasse ecco allora che l’astuzia di Luis Alberto, la grammatica di Ciro e la bontà di Radu potrebbero tornare utili per una partita a scopa contro la formazione di Allegri. I giocatori sono stati dunque chiamati nella stanza segreta di Formello dove vive da generazioni la famiglia Manzini. Il suddetto ha avviato da giorni partite di tressette, briscola e scopa battendo i giocatori e lo stesso Inzaghi, incredulo di non essere mai riuscito a prendere il settebello in cinquanta partite.
7. Pronto Laziocrazia?
– Redazione Laziocratica, buonasera. Come posso aiutarla?
– Sono Igli, li avete undici giocatori che siano disponibili contro la Juventus?
– Attenda in linea.
Parte la musica d’attesa. – Salve Igli, quanto devono essere forti questi giocatori? Vede, noi ne avremmo 11 del calibro di Mendieta e Alfaro, che ne dice?
Non è andata proprio così ma ciò non toglie che nelle prossime ore qualcuno di noi o di voi non venga chiamato per sostituire gli immortali che dopo centoventi minuti contro il Milan hanno tirato le cuoia.
Che siate scaramantici oppure esperti di tressette la partita con la Juventus dovrà essere giocata prima con la testa e poi eventualmente con il resto, vincendo con il cuore davanti alla Curva Nord.
