Search

7 giochi da spiaggia per 7 calciatori della Lazio

Agosto è iniziato e le vacanze stanno finendo.

No, non preoccupatevi, non stiamo parlando delle vostre. Voi potete continuare a stare “tranquilli” sotto all’ombrellone leggendo il giornale e cercando di capire se Milinkovic rimarrà o meno alla Lazio. Stiamo parlando di quelle dei nostri giocatori che, sebbene siano già andati al mare chi prima, chi durante e chi dopo i Mondiali, a breve scenderanno in campo e riprenderanno ufficialmente la loro attività in seguito ai ritiri estivi al freddo e tra le montagne.

Mare, perché è dove, in fondo, ogni calciatore ama andare appena ne ha la possibilità. Sfidiamo qualsiasi giocatore, avendo tre giorni a disposizione di relax a dicembre, a non prendere un volo per le Maldive, farsi un giorno tra la barriera corallina e tornare quello seguente. Così hanno scelto il mare, e per i loro ultimi momenti di svago si sono riuniti, armati di secchiello e paletta, per godersi una giornata di sole in spiaggia.

Dopo aver fatto qualche palleggio, dopo aver cacciato Lulic reo di aver controllato male il pallone e colpito una signora sul lettino, dopo aver preso un po’ di abbronzatura, ognuno di loro si cimenta in qualche classico gioco da spiaggia, ed ecco a voi le loro scelte:

Proto e le bocce

Non ce ne voglia il portierone belga, ma, ormai giunto alla soglia dei 36 anni, ha esperienza da vendere e nel gioco delle bocce è praticamente imbattibile. Con 678 partite alle spalle detiene il record di “miglior lanciatore con un cognome simpatico e utilizzabile per battute di ogni tipo” e, sarà anche il secondo portiere della Lazio, ma a bocce è Strakosha a rimanere in panchina. Con i suoi manoni ha un lancio talmente terrificante che non c’è nemmeno bisogno di essere tanto precisi, dato che è il boccino ad avvicinarsi di sua spontanea volontà.

Immobile e “un, due, tre, stella”

Il fatto che sia costantemente in fuorigioco lo aiuta parecchio in questo gioco, visto che non gli risulta difficile farsi trovare un passo davanti agli avversari. La sua qualità nella corsa e il fiuto del goal lo portano a raggiungere la meta con estrema semplicità e quando invece deve rimanere fermo…beh, si chiama o no Immobile?

🌊☀️🐟

Un post condiviso da Ciro Immobile (@ciroimmobile17) in data:

Leiva e acchiapparella

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegarlo: il nostro mastino in mezzo al campo è solito rincorrere gli avversari, raggiungerli, falciarli, fargli addirittura passare la voglia di scappare. È sua la voce che rompe il silenzio con un invitante “Neto e Jordao, facciamo che voi scappate e io vi rincorro?

Un regolamento appositamente stilato da Manzini, che nel frattempo protesta anche con il venditore di cocco, sancisce che, qualora i due portoghesi riuscissero a farla franca, Inzaghi gli regalerebbe una presenza in campo. Oppure un gelato. Questo non è specificato.

Una volta terminato il gioco Lucas prende una Biglia e inizia a giocarci facendola correre lungo la pista…

Wallace e Bastos con secchiello e paletta

I due compagni di reparto si divertono a giocare insieme anche in spiaggia e decidono di studiare una soluzione nuova per fermare gli avversari lanciati a rete. Per questo iniziano a scavare una serie di buche (una servirà a nasconderci dentro Milinkovic per evitare che sia ceduto), ma Wallace ci cade dentro. Bastos invece continua imperterrito a buttarci dentro chiunque passi da quelle parti.

Murgia, Cataldi e i racchettoni

I due sono amici da molto tempo, compagni di vacanze oltre che di squadra. C’è intesa tra i due centrocampisti che vogliono ritagliarsi spazio nella Lazio di Inzaghi e quale modo migliore se non dimostrando la loro condizione fisica in una bella partita di racchettoni?

In fondo ci avevano già giocato alle Seychelles…

Caicedo e i Grossi castelli di sabbia

Dopo aver provato invano a costruire dei pallonetti di sabbia (solo lui sa cosa siano) ci prova con i castelli e, stavolta, riesce nell’impresa. Tira su dei castelli giganteschi, forse pure più grossi di lui, peccato che poi arrivi l’invidioso Rossi a tirarglieli giù. Si giocano o no il ruolo di vice Immobile?

Così iniziano a menarsi e Caicedo sembra avere la meglio fino a quando non interviene un ragazzo a separarli, tale Wesley. A quel punto si fermano, fanno pace, e iniziano insieme a menare Wesley.

Patric, il bagnino

Lui non vuole giocare, lui vuole solo essere visto. Ecco perché il terzino della Lazio ha indossato il costume rosso, si è portato una ciambella da casa e si è pettinato accuratamente prima di uscire. Come si può non immaginarlo correre lungo la spiaggia con questo sottofondo?

“Ragazzi, andatevi a cambiare che dobbiamo tornare a casa. Dai che poi troviamo traffico e non facciamo in tempo a rientrare per il Napoli”.

E sul più bello Inzaghi rovina tutto, richiama i suoi e dopo l’ultima giornata di vacanza si prepara a dare il via alla nuova stagione.

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close