Search

7 giocatori della Lazio 2018/2019 posseduti da giocatori del passato

Triplice fischio di Calvarese, fine delle ostilità (Marusic stai calmo, non ce l’ha con te) a Roma, la Lazio torna a vincere in campionato dopo diversi mesi soffrendo contro un modesto Frosinone. La partita, lontana anni luce da quelle dell’anno scorso, ha quel non so che di pesantuccio (tipo la pizza presa da quello giù all’angolo). Vado a dormire ma non posso smettere di pensare che qualcosa non quadra. Perché non siamo più belli e dannati? Dove è finito il talento che l’anno scorso scorreva a fiumi? Lukaku è un Predator? Poi nel dormiveglia l’illuminazione. Mi appare la perfetta chioma bionda di Patric, che mi dice: “Ci sono 7 giocatori che sono stati posseduti, ora ti spiegherò tutto”. Vi faccio un breve riassunto di quanto mi ha detto.

1) Luis Alberto – Avete presente il trequartista dai piedi d’oro, dalle punizioni tirate là dove abita(va) il Signor Ragno, dalle magie da calcio d’angolo. Qualcosa quest’anno manca, sembra meno ispirato (si vero, ha fatto GOOOOOOL col Frosinone), ma l’ex ciuffo biondo sembra non avere più lo stesso potere. Le giocate in parte ci sono ancora, ma sembra statico come se qualcosa gli impedisse di muoversi (no Bonanni, non è il peso del tuo numero 10). Beh, sotto Luis si nasconde nientepopodimenoche Mourad Meghni. Le Petit Zidane non ha perso la classe che lo caratterizzava ma purtroppo deve giocare da fermo per il problema al ginocchio. No, non è ancora guarito. È vicino di letto di Berisha.

2) Milinkovic – 100 milioni, 120, 80 + Yilmaz, 70 + Azmoun + una fetta di formaggio iraniano. Di offerte ne sono arrivate molte, e per questo i malpensanti già accusano il Sergente per lo scarso gioco e impegno. Ma a vederlo in campo sembra sempre lui: fisico immenso, presenza aerea su Roma e dintorni, tocchi di suola. Manca quel qualcosa in più quest’anno, un filo più macchinoso, poco freddo sotto porta, poco preciso nei passaggi. Bazzani, per favore esci dal suo corpo, grazie.

3) La triade Badelj, Basta, Bastos – Dietro ai tre giocatori si aggira l’anima irrequieta di uno stregone. Ebbene sì: non a caso Basta è praticamente sparito (no, abbiamo controllato tutti i bar e non c’era), Wallace è passato da trequartista (doppio passo con la Roma) a ombra di CR7 con Bastos spedito in panchina, mentre Badelj (che si legge Badel…Badeli…Badesci, va beh avete capito no?) per ora sta deludendo, non riuscendo a essere titolare. Vi starete chiedendo, perché questi tre giocatori? Cosa lì accomuna? Chi li governa? Bene amici, la notizia è scioccante. Ballardini ha il potere di governare tutti coloro che iniziano per “Ba”. E sì, avete visto bene: dopo l’Empoli in campionato c’è il Genoa. Se dovessero giocare titolari tutti e 3 e avere scarsi risultati, non dite che non vi avevamo avvertito.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Genoa CFC (@genoacfcofficial) in data:

4) Correa – Doppio passo e salta l’uomo, doppio passo e salta l’uomo. Doppio passo e salta l’uomo, doppio passo e salta l’uomo. Ripetere per ogni minuto giocato dalle amichevoli ad oggi. Bisogna aggiungere altro? Del Nero is back.

5) Strakosha – Aveva finito la stagione con qualche pecca. Qualche incertezza a Salisburgo e piccole altre distrazioni avevano fatto presagire un’involuzione del portiere albanese. Poi arriva l’extraterrestre (Lukaku, stai buono) e lui senza troppa fatica tira fuori dalla porta un bolide terra aria e la tocca abbastanza per non farlo segnare. Amici, nonno Ballotta è tornato a proteggerci.

6) Caicedo – Il discorso qui diventa più complesso. Patric mi fa aprire gli occhi sul fantasma che aleggia a Formello da tempo. Si dice che lo spirito di Makinwa non sia mai andato via e che si impadronisca di tutti gli attaccanti grossi di colore: Cissè, Saha, Caidedo. Tare, preoccupato, ha provato a chiamare lo sciamano Bisevac, con pessimi risultati.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Old Naija Football (@oldnaijafootball) in data:

7) Acerbi – Dicevano che con la partenza di de Vrij la Lazio sarebbe peggiorata molto, soprattutto in difesa, il reparto più debole dello scorso anno. Poi: migliore in campo con Napoli, Juventus e Frosinone. Guida la difesa, anticipa al momento giusto. Possiamo stare tranquilli: Sebastiano Siviglia è tornato.

Quindi, ricapitolando:

Lazio posseduta 2018/19: Ballotta, Wallace, Siviglia, Radu, Marusic, Parolo, Leiva, Bazzani, Lulic, Meghni (Delnero), Immobile (Makinwa). All. Ballard… ehm, Inzaghi.

Articolo a cura di Andrea Fratta

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close