La prestazione di ieri sera deve aver fatto storcere il naso a molti. Come biasimarvi. Essere la prima squadra italiana a perdere a Cipro è un record che ognuno di noi terrà ben custodito in un angolo del cuore. In mezzo tra l’acquisto Champions Vignaroli e il dribbling di Wallace su Strootman al derby (quello dell’acqua tirata a Cataldi). Per farla breve, è uno di quegli avvenimenti che il laziale è ben conscio siano successi. Ma che tenderà a dimenticare nascondendoli al proprio “Io”, prima che un evento analogo li faccia riaffiorare dal profondo dell’inconscio.
Tranquilli. Non siete capitati per sbaglio in uno scadente blog sulla psicologia. Questa premessa è utile a rammentarvi che quella di ieri non è che la punta dell’iceberg. Una di quelle partite che sanno di già visto per il tifoso biancoceleste. Ecco infatti una raccolta di 5 partite più brutte di Apollon Limassol-Lazio (gelosamente confezionata con il contributo del Laziocrazia Clan, per questioni di spazio ci siamo attenuti alla sola gestione Lotito):
Attenzione: questo elenco è ad alto rischio per i deboli di cuore. Scegliete di vostra iniziativa se continuare o meno la lettura. Lo staff di Laziocrazia è esente da ogni responsabilità e non si farà carico di eventuali spese mediche. Grazie.
Lazio 0-1 Catania (7/02/2010)
Iniziamo dal punto più basso dell’era Lotito. L’ultima panchina di Ballardini, prima dell’arrivo di Sant’Edy Reja da Gorizia. La prestazione nei primi 45 minuti non è delle peggiori. La Lazio attacca, sfiora il gol più volte e colpisce anche un palo con Zarate. Nella ripresa però Maxi Lopez, a lungo inseguito dai biancocelesti prima di approdare in Sicilia, firma l’1-0 decisivo. Lazio terzultima e retrocessa in caso i giochi fossero terminati in quel momento. A fare ancora più male è che l’allenatore del Catania era un certo Sinisa Mihajlovic.
Chievo 4-0 Lazio (30/08/2015)
Facciamo un balzo in avanti e arriviamo alla seconda stagione di Pioli a Roma. Dopo l’eliminazione ai preliminari di Champions una Lazio più carica che mai va a Verona e ne prende 4. Mica male. Rimarrà negli annali l’assist di tacco di Meggiorini per il 2-0 di Paloschi, a confronto la rovesciata di Faupala a Cipro è una barzelletta. Domenica la Lazio affronterà il Chievo, sempre a Verona. Ansia?
Siena 4-0 Lazio (7/01/2012)
Questa è la Lazio di Edy Reja che mancherà il piazzamento Champions (per soli 2 punti), a vantaggio dell’Udinese. Per il secondo anno di fila. Una squadra ancora stordita dalle vacanze natalizie si presenta in Toscana con Bizzarri, Scaloni e Stankevicius. In fin dei conti subire doppietta da Destro e Calaiò era preventivabile. Degno di nota è anche il 3-0 dell’anno successivo con due gol di Emeghara. Per nostra fortuna ora il Siena galleggia in Serie C.
Palermo 5-1 Lazio (19/02/2012)
Poco più di un mese dopo il tonfo di Siena, eccone uno ancora più pesante per i ragazzi di Reja. Eppure, nonostante le tante assenze (difesa con Ledesma centrale e Zauri sulla fascia) l’esordio di un ragazzo di Montevideo fa ben sperare tutto il popolo biancoceleste. Emiliano Alfaro impiega un minuto ad entrare nel cuore dei tifosi. Peccato siano quelli rosanero. Solo davanti a Viviano spedisce il pallone del possibile vantaggio in curva. Da quel momento la Lazio è presa a pallonate e va sotto 5-0. Ci pensa Kozak a segnare il gol della bandiera. Che momenti.
Lazio 0-3 Sparta Praga (17/03/2016)
Quando il tuo rinforzo di gennaio si chiama Bisevac, certe serate te le vai anche un po’ a cercare. Forte dell’1-1 in trasferta della gara di andata, la squadra allenata da Pioli riesce nell’impresa di prendere 3 gol dai cechi in casa, e salutare l’Europa League. Una performance inguardabile a cui lo 0-2 esterno di ieri sera può solo che allacciare le scarpe. Giusto per rincarare la dose, vi diciamo che questa rimane l’ultima partita europea di Klose in biancoceleste.
Se siete sopravvissuti fino a qui complimenti. Ma siete sicuri di stare bene?
Articolo a cura di Francesco Mattogno





