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5 modi per fermare Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo alla Juventus è senza discussioni il colpo del decennio. Era tanto, troppo tempo che in Italia non arrivava un campione di questo calibro e in questo momento della sua carriera. Nel nostro piccolo, noi ci siamo goduti Klose ma CR7 adesso è qualcosa di impensabile, quasi fantascientifico. Forse, in verità, lo è anche la Juventus ma avendola battuta in Supercoppa e allo Stadium non ce ne rendiamo conto. Comunque, l’anno prossimo, oltre ai campioni già mal digeriti come Dybala, dovremo affrontare certamente la furia di Cristiano Ronaldo. Come fermarlo? Ecco cinque modi che potrebbero fare al caso nostro.

1) Invitarlo a cena la sera prima

Il bel Paese è famoso per la sua bellezza, appunto, ma anche per la cucina. Sappiamo per certo che Cristiano è un grande estimatore di Alessandro Borghese e crediamo che potrebbe essere proprio lui, col suo voto finale, a ribaltare la situazione. Rigatoni con la pajata, polpette al sugo, fagioli con le cotiche e CR sarebbe satollo tanto da poter sembra il Ronaldo “vero”, quello che ci fece lacrimare a Parigi vent’anni fa ma in versione moderna.

2) Addestrare a mestiere il giovane Felipe

Ma dai, forse non è così imprendibile. Portogallo contro Italia nel lontano 2004, gara amichevole. L’allora giovanissimo e talentuoso Ronaldo venne fermato con tanta esperienza e vanità da un monumentale Favalli. Tante finte, tanti scarichi ma Beppe non batté ciglio e arginò con maestria l’uragano portoghese. L’Italia vinse per 2 a 1 e Ronaldo tornò a casa con una lezione di vita in più. Ecco, Luiz Felipe dovrebbe imparare dai suoi “avi” biancocelesti: Nesta (su tutti), Couto, Stam, Favalli… giocatori che hanno scritto pagine pesanti della storia di questa squadra affrontando i migliori. Battendoli. Luiz è bravo, veloce, intelligente e sicuro di sé. Limando qualche leggerezza di troppo (Cagliari docet), potrà confermarsi e diventare un perno di questa Lazio. Forza Felipe… e se ne vedi tre, becca quello di mezzo.

3) Legandogli alle caviglie due mastini puro sangue

Molti sostengono che le partite si vincano a centrocampo. Beh, forse hanno ragione. Lucas Leiva e Lulic sono le instancabili turbine biancocelesti e senza di loro la squadra soffre. Soffre moltissimo. E perché non investirli entrambi nella caccia a Cristiano? Lucas è maestro dell’anticipo e Lulic non trova pace finché non recupera la sua preda. Sommando forze ed esperienza, i due potrebbero arginarlo. Ma riusciremmo a finire in 11 la partita? Credo proprio di no.

4) Spiegandogli che i cattivi della storia non siamo noi

Parliamone. CR7 è un alieno e forse tentare di fermalo potrebbe risultare inutile. A loro li ha castigati con varie maglie, a volte facendogli molto, molto male. Un’idea potrebbe essere quella di spiegargli che i cattivi della storia non siamo noi e di proseguire così, continuando a mietere vittime senza pietà. Il problema potrebbe essere, però, che ultimamente gli unici a togliere qualche coppetta ai bianconeri siamo stati proprio noi. Speriamo non portino rancore.

5) Catenaccio e ripartiamo

La prima Lazio di Inzaghi aveva una difesa solidissima, la seconda un attacco favoloso. La Juve 2 anni fa ci ha tolto la finale di Coppa Italia tra le nostre mura, quest’anno si è dovuta piegare alla compilation dell’estate di Lukaku feat Murgia. Forse, con l’arrivo del penta Pallone d’Oro, potremmo tornare al passato. Difesa a cinque bloccata, mediani di interdizione e le frecce tricolori pronte al decollo, aspettando le ripartenze. Immobile già sta preparando le scarpe da corsa per sfuggire nelle praterie che lo aspettano nella prossima stagione: se dietro fanno il loro dovere, Ronaldo sa che oggi lo scettro di capocannoniere è in mano al nostro Ciro.

Articolo a cura di Daniele Ercolani

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