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4+1 cori non discriminatori verso il Napoli

Ormai è chiaro a tutti: il clima non è dei migliori. È giusto che sia così. Inaccettabili sono i “buu” razzisti negli stadi, una piaga vecchia come il mondo tornata in auge con il secondo caso Koulibaly (purtroppo il primo risale ad un Lazio-Napoli del 2016). Inaccettabile è andare allo stadio cercando gli scontri, per poi non tornare più dalla propria famiglia. Inaccettabili sono anche gli insulti antisemiti, che dovrebbero essere passati di moda più o meno 70 anni fa, come le barzellette sui carabinieri. No aspettate, quelle fanno sempre ridere.

Ripensandoci, le ricordavamo più divertenti.

In questo calderone di polemiche, puntuale come una sterzata di Lulic sulla fascia sinistra, ci siamo finiti anche noi laziali, naturalmente. Qualcuno dal senso dell’umorismo fine (come chi appunto racconta barzellette sui carabinieri, nel 2019, dai ragazzi potete fare di meglio, provate coi vigili urbani) è riuscito a macchiare l’esordio di Pedro Neto contro il Novara, intonando le solite sciocchezze che con la Lazio hanno poco a che fare. Presunte, ovviamente.

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Lungi da noi fare facili moralismi, sappiamo che chi legge Laziocrazia ha un Q.I. decisamente superiore alla media, e che quindi non ne ha bisogno. Un dato però va riportato: è evidente che le stupidaggini (stiamo trattenendo a fatica la parola “cazzate” da inizio articolo, ecco, ora ci è scappata) commesse da chi porta la sciarpa biancoceleste  abbiano un peso mediatico maggiore rispetto a quelle commesse da chi sostiene altri colori. Difficile negarlo. Soprattutto quando nell’arco dello stesso week-end di Coppa Italia su “mamma Rai”, casi simili, se non uguali al nostro, vengono liquidati con la stessa facilità di Lukaku su De Sciglio in Supercoppa.

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Abbiamo un’enorme lente d’ingrandimento pendente sulle nostre teste, con questo ruolo da carnefici che ci hanno ritagliato ad hoc, in un mare di presunte vittime e goliardici. Abituiamoci all’idea, e cerchiamo di affrontare la situazione in modo Laziocratico.

Domenica andrà in scena a Napoli una partita delicata, non solo perché è un big match e noi sappiamo di esserne poco avvezzi, ma anche perché tra le due tifoserie non corre buon sangue. La trasferta sarà vietata ai residenti nel Lazio, in ogni caso (anche per il futuro) bisogna evitare di ripetere quello che è avvenuto contro il Novara. Ecco allora 4+1 cori da poter intonare senza risultare discriminatori nei confronti dei napoletani:

Noi non siamo napoletani

“Ma come, questo non vi pare offensivo?”. Veramente, no. Che “napoletano” sia un insulto è un pensiero che non ci appartiene. Piuttosto questo coro potrebbe essere utilizzato come modo per presentarci ed essere ben accolti nella città che ci ospita. Appurando che la nostra provenienza non sia di Napoli e zone limitrofe, i napoletani potrebbero farci da “ciceroni” e accompagnarci per la strada che porta verso lo stadio.

Dite di no?

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Napoli is on fire

Sulle note di “Freed from desire” ormai da inizio campionato si canta Lazio is on fire allo stadio Olimpico. Dedicarlo agli avversari rappresenterebbe un gesto di stima verso la squadra di Carlo Ancelotti, magari dopo una bell’azione dei partenopei.

Chi sta pensando al Vesuvio… Dai, regà, ancora co quel povero vulcano? Ma che v’ha fatto?

Olè olè olè olè, Ciro! Ciro!

Siamo giunti al terzo anno di Ciro Immobile in maglia biancoceleste, e ad oggi i cori dedicatogli si sprecano. Questo è il più emblematico, un vero tributo alla sua napoletanità. Cantarlo al San Paolo vorrebbe dire far felice non solo il nostro bomber, ma anche i circa 25.000 “Ciro” presenti, che si alzerebbero in piedi ad applaudire il gesto di fair play.

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Siamo venuti fin qua, siamo venuti fin qua, per potere mangiare i babbà!

Il vero simbolo di Napoli, dopo la pizza. Il babbà (anzi, “o’ babbà”) è il dolce che non piace solo agli astemi. Con questo elogio alla pasticceria napoletana attireremmo le simpatie della tifoseria di casa, e conoscendo la proverbiale ospitalità campana, nel post partita verrebbero offerti babbà in quantità industriale ai laziali (non) presenti.

Forza Lazio carica!

Oltre a dimostrare le nostre intenzioni benevole nei confronti dei rivali, potremmo e dovremmo incoraggiare la nostra Lazio, e trascinarla verso una vittoria che avrebbe del memorabile. Questo non dovrebbe costituire problemi, anche se di questi tempi non si sa mai.

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Per l’eternità! LAZIO-Napoli [07-04-2012]

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Articolo a cura di Francesco Mattogno

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