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4 possibili conversazioni tra Milinkovic e Pioli a fine partita

Al termine della partita di Firenze, che ha visto l’impresa della Lazio contro tutto e tutti, c’è stato un particolare siparietto. Tutti i calciatori biancocelesti erano intenti a festeggiare la grande rimonta, nessuno escluso, quando Sergej Milinkovic-Savic è richiamato dal suo ex allenatore e si scambiano qualche battuta per niente amichevole.

Per chi si fosse perso la scena, di seguito il video dell’accaduto.

Ma cosa ha spinto Stefano Pioli ad andare faccia a faccia contro The Bulldozer? Abbiamo stilato una serie di ipotesi, più o meno plausibili.

  • In quel rapido scambio di battute, secondo la prima ipotesi, Pioli si sarebbe risentito con Sergej perché, quando lui era suo allenatore, la stella serba non esprimeva il massimo del suo talento.

‹‹Sergej! Sergej! Quando c’ero io alla Lazio manco sapevi che ruolo c’avevi, quest’anno momenti stai in doppia cifra? Così non se fa!››

‹‹Ma mister, lei momenti manco me faceva gioca, che è ‘a colpa è mia mo?››

‹‹No, no me ricordo bene, te mettevo là a centrocampo. E te sapevi solo fa a sportellate, me ricordo bene, altro che tacco e sola!››

‹‹Se se vabbè mister, c’ha ragione lei allora!››

  • In una seconda ipotesi, a Pioli in quel momento gli è semplicemente partita ‘a ciavatta: l’allenatore della Fiorentina, in preda alla rabbia e accecato del nervosismo, si è scagliato controil quello più grosso che ha incontrato per strada.

‹‹Sergej! Sergej! Viè m’po’ qua, te devo parla un attimo››

‹‹Ecco mister, che è successo?››

‹‹Non m’è piaciuto il modo in cui me stavi a guardà prima, ho sentito che m’hai chiamato pure pelato. Come la mettemo adesso?››

‹‹Ma la metta come je pare mister, io non la stavo a calcola proprio››

‹‹No, no, te lo dico io. Tu me stavi proprio a guarda storto, se vedemo fori ai parcheggi››

‹‹Vabbè mister, faccia come je pare››

  • Nel terzo scenario, Pioli ha ricordato a Milinkovic di aver quasi firmato per la Fiorentina: il serbo avrebbe quindi dovuto contenere l’esultanza per quella era quasi stata la sua squadra.

‹‹Sergej! Sergej! Ma se po’ sape che te esulti? Guarda che Pradé t’aveva quasi portato qua a Firenze, abbi un po’ de rispetto!››

‹‹Aoh ah mister, però quando so venuto a Roma a gioca per lei, come era contento!››

‹‹Che contento? No, no, fidate. Io manco te volevo, nun sapevo nemmeno se eri un terzino, un mediano, o un difensore centrale, figurate!››

‹‹Eh vabbè mò  che te posso fa,  te posso di che il Real e il Psg farebbero follie per portamme a casa››

‹‹Ma quali follie? Ma che ce frega de Sergej noi c’avemo Veretù!››

‹‹Sì vabbè, se semo visti mister!››

  • Nella quarta ipotesi, Pioli aveva studiato la partita contro la Lazio costruendo una gabbia intorno a Milinkovic e questo avrebbe dovuto limitare le sortite offensive biancolesti. Ma…

‹‹Sergej! Sergej! Guarda che me ne so accorto che tu e Luis Alberto ve siete scambiati le maglie, non so mica stupido!››

‹‹Ah mister ma che sta’ a di? Che me so pure tinto i capelli?››

‹‹E che ne so io? Te sarai messo na parrucca in testa, mo je lo vado a di a l’arbitro››

‹‹Mister, ma stia bono su! Guardi che la brutta figura la fa lei, venga qua…››

‹‹No, no lo so io lo so. Sta partita se deve ripete, mo a vede che io faccio la gabbia su de te e me va a segna Luis Alberto?››

‹‹Ao io non so più che dirle mister, faccia come crede!››

Possiamo affermare che con una precisione del 99.999% una di queste conversazioni sia veritiera e rispecchi effettivamente lo sketch fra Pioli e Milinkovic. Noi non ci esprimiamo sull’accaduto, sono questioni di campo e li devono rimanere. Una cosa però ci sentiamo di dirla.

I PUNTI, PIOLI, I PUNTI.

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