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3 telenovelas di mercato che tanto non hanno senso

Arriva gennaio e porta con sé la solita nostalgia di un anno passato mischiata all’entusiasmo per quello iniziato. In questi momenti è tutto un: “Eh se mi fossi comportano in quel modo, eh se avessimo schierato Patric in tutte le partite…”. Poco male dai, un nuovo anno sta iniziando è c’è tempo per rimediare ai propri errori. O forse no.

La coazione a ripetere è una brutta bestia, ma Tare non lo sa e ripete lo stesso. La Lazio, salvo clamorosi colpi di scena (da valutare la situazione legata a Gonzalo Escalante) non farà grosse operazioni di mercato. Il monito è sempre lo stesso: “Come si può rinforzare una squadra già forte?”. Non diciamo che sia falso – specie considerando il fatto che a gennaio i nomi appetibili per alzare il livello non sono molti – ma sicuramente l’alta classifica avrebbe potuto inculcare nella società l’idea di uno sforzo in più per tentare di sognare. Sognare in grande.

(Non serve allungare la rosa se ti fai buttare fuori dall’Europa League)

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Cosa fare dunque quando al nostro cospetto si preannuncia un gennaio freddo e vuoto di colpi? Fantastichiamo. Ma manco troppo. Se vi siete stufati delle Serie Tv proposte da Netflix, godetevi quelle targate Laziocrazia: dalle nostre parti, di telenovelas, ne abbiamo vissute – e ne vivremo – a bizzeffe. Preparate i popcorn.

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Ultimi arrivi – Jallow

Si tratta di un’uscita fresca fresca, una produzione di quest’anno. Gli esperti sono pronti a scommettere sul fatto che sarà la telenovela del 2020: Lamin Jallow approderà alla Lazio? L’attaccante classe 1995 è in uscita dalla Salernitana ed ha diverse richieste in Serie B, ma è anche particolarmente apprezzato da Tare che sta pensando di portarlo a Formello spostando a Salerno Bobby Adekanye. Della serie, vai a farti le ossa ragazzo. Al momento tutto è bloccato e non sappiamo cosa accadrà, ma la storia ci insegna che l’attesa dell’arrivo di Jallow alla Lazio potrebbe essere esso stesso l’arrivo di Jallow alla Lazio.

Tra passato e futuro – Szoboszlai

Se ve lo state chiedendo: sì, per scrivere il suo nome è stato fatto Ctrl + C e Ctrl + V. Di lui sappiamo poco, ma una cosa è chiara: analizzare il suo futuro in termini di mercato è difficile tanto quanto ricordare come si scrive il suo nome. La scorsa estate, il talentino in forza al Salisburgo, è stato uno dei nomi caldi per un’eventuale successione di Milinkovic. Il suo nome è tornato alla ribalta nei giorni scorsi, d’altronde i motori si stanno già scaldando in vista della prossima estate quando il Sergente sarà accostato alla cessione un giorno sì ed l’altro pure (Toh, un’altra telenovela). Di Szoboszlai abbiamo sentito parlare e ne sentiremo ancora, avete (ed abbiamo) tutto il tempo per cercare di imparare a scrivere il nome.

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Mi ritorni in mente… – Honda

Mi ritorni in mente, bello(?) come sei. Come ti vorrei(?). Chiudiamo questa maratona di telenovelas con un sempreverde: Keisuke Honda. Avremmo potuto citarne tanti: Ylmaz, Dzagoev, Lugano, Gomez… Ma abbiamo scelto il giapponese in quanto fresco di addio dal Vitesse, un’esperienza magra di soddisfazioni che lo ha visto in campo solo in quattro occasioni. Alla veneranda età di 33 anni, Honda è già presidente del SV Horn ed allenatore della Nazionale cambogiana. Chissà, in un ritaglio di tempo potrebbe anche strappare un contratto da calciatore con la Lazio. Per consumare quel matrimonio, solamente sfiorato, all’inizio della decade scorsa.

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#acl #guangzhou

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Ma quanto “fa vecchio” l’ultima frase?

Buon anno nuovo e buone telenovelas a tutti!

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