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26 Maggio 2039, 26 anni dopo

Salve a tutti.
Scriviamo su questo portale per conto di Laziocrazia, una testata cybernazionale che ad oggi conta milioni di virtualcopie vendute ogni giorno.
Ma andiamo con ordine.

Oggi è il 26 Maggio 2039 e stiamo utilizzando il nostro giornalismo spazio temporale per far pervenire il nostro articolo a voi che dovreste vivere a occhio e croce nel 2017.
Vi starete chiedendo: cosa sarà successo in questi anni?
Dopo lo scudetto del 2019 che ha visto protagonista la nostra Lazio (passato alla storia per Miroslav Klose allenatore e l’attacco dei sogni Lombardi Rossi Palombi) ci sono state stagioni discrete, 3 vittorie in coppa italia e alcune partecipazioni alla Lega Dei Campioni.
La società è stata acquistata nel 2021 da Choon Luu Titu, noto imprenditore cinese che ne ha fatto un marchio molto importante a livello mondiale.
Siamo stati incaricati di mandarvi un resoconto delle fasi salienti della corrente stagione 2039 che si è conclusa proprio oggi con l’ultima giornata di A-League.
Probabilmente non sapete molte cose su come si vive ai giorni nostri, cercheremo di spiegarle e di non dare nulla per scontato.

Il mondo così come lo conoscete voi non è troppo diverso, se non per alcuni piccoli eventi che ne hanno cambiato le sorti. Ve li elenchiamo in breve in ordine NON cronologico.
1- L’inno nazionale è stato modificato da “Fratelli D’Italia”di Mameli a “Frosinone” di Calcutta (2018).
2- Ravel Morrison è rimasto alla Lazio fino al 2028 percependo ingaggi record senza mai giocare. Decisivo il fatto che il calciatore fosse molto simpatico ai proprietari cinesi (2018- 2028).
3- Le auto si guidano da sole. Tranne sul raccordo. Sul raccordo si rifiutano di guidare da sole (2023).
4- Donald Trump ha costruito un ponte che va da New York a Roma e tramite un accordo con il Papa ha santificato Giorgio Chinaglia (2018).
5- L’Africa è il continente più ricco del pianeta grazie alla beneficenza di alcune delle persone più ricche del mondo (quali Bill Gates, Mark Zuckerberg, Michael Blomberg e Ravel Morrison) ed è diventata isola felice per i calciatori che a fine carriera preferiscono Senegal e Zimbabwe piuttosto che Cina o America (2027).
6- Il 97% delle persone ha impiantato nel cervello un microchip che ne traccia e ne controlla ogni spostamento, questo ha influito sull’abbassamento del tasso di criminalità che è sceso ai minimi storici. Qualora ci siano latitanti in circolazione, il chip fa partire in loop direttamente nella corteccia celebrale una Compilation di Enrique Iglesias costringendo così in poche ore i malandrini a costituirsi (2030).
7- Sanremo viene ancora presentato di Pippo Baudo (sempre).
8- Lo streaming è legale (2021).
9- Lukaku è stato capitano della Lazio ( 2019 – 2022).
10- La Ferragni è scappata con Maurizio Costanzo (2019).
11- Basta ha smesso di bere (2028).
12-I francesi ci hanno ridato la Gioconda ma in cambio si sono tenuti Kishna (2020).
13- Messi è diventato presidente del Como (2035).
14-Basta ha ricominciato a bere (2029).
15- Ibrahimovic ha acquistato l’Alitalia che ha cambiato nome in AliZlatan (2038).
16-Vladimir Putin è diventato presidente dell’Unione Occidentale (2036).
17- Andonio ha salutato (2038).
18- La marijuana è legale in tutto il mondo ( se ve lo stesse chiedendo: sì, l’abbiamo utilizzata per la stesura di questo pezzo, ma scriviamo dal futuro quindi non potete farci niente).

 

Ma torniamo a noi. Alla nostra Lazio. Al nostro 2039.
Siamo partiti bene in campionato complice un forte senso di appartenenza dei giocatori, legati storicamente all’aquila.
A dicembre ci trovavamo in seconda posizione dietro la Roma Company U.S.A, che voi forse conoscete col nome di A.S. Roma.
Vi assicuriamo che il derby è ancora acceso come 26 anni fa quando Senad Lulic decise al 71esimo la partita più importante di tutta la storia della stracittadina.
Proprio nel derby di dicembre ci fu una svolta inaspettata per la sorte di entrambe le squadre: il primo tempo si è concluso sull’1 a 0 per gli aranciorossi (al secolo giallorossi) grazie ad una rete di Paolo Almeida che con un preciso destro ha insaccato alle spalle di Vargic (famoso anche perchè il padre giocò nella lazio per un breve periodo).
Nel secondo tempo la Lazio ha fatto la partita senza trovare lo spunto vincente ma all’ultimo minuto (l’80esimo visto che ad oggi le partite sono state accorciate in termini di minutaggio) Moise Kean, nonostante i suoi 39 anni, con una serpentina pazzesca è riuscito a pareggiare i conti spezzando le ali ad una Roma piena di sé.

Da quel giorno entrambi le compagini hanno faticato a trovare continuità di risultati e a febbraio sono intervenute sul mercato.
La Lazio ha rinforzato la difesa acquistando due giocatori di grande esperienza come Vlahovic e Thill e perfezionando l’attacco con l’arrivo di Inzaghi (nipote di un ex allenatore della Lazio).
A proposito di figli d’arte abbiamo dimenticato di menzionare una figura molto importante ovvero l’attuale allenatore della Lazio, Elisabetta Reja, a volte aspramente criticata per il suo calcio troppo difensivista ma comunque ben voluta da tutti.
Anche la Roma interviene sul mercato calando un tris d’acquisti brasiliano: Hulk, Dani Alves, Robinho.
Il direttore sportivo Francesco Totti non ha badato a spese, sborsando 37 miliardi di cybermonete per assicurarsi le prestazioni dei giocatori.
Giocatori che in realtà poi hanno fatto flop (in seguito si scoprirà che il direttore sportivo non sapendo leggere molto bene avallò la firma dei contratti senza rendersi conto che i giocatori avessero superato la soglia dei 50 anni).

Comunque la stagione prosegui’ con le due squadre della ex capitale (naturalmente con l’ascesa di Salvini al potere la nuova capitale d’Italia è Milano) a giocarsi il primo posto e seguite a pochi punti dall’Internazionale Di Pechino.
Rimane l’ultima partita della stagione, quella in cui si decideranno le sorti del campionato e che vedrà impegnate allo stadio olimpico Lazio e Roma.
Una settimana fa proprio in questo stesso stadio si è giocata la finale della Lega Dei Campioni: un derby tutto spagnolo tra il Barcellona (allenato da Patric Gabarron Gil, vecchia conoscenza dei biancocelesti) e il Real Galattico De Madrid (allenato niente popò di meno che da un’altra nostra vecchia conoscenza, ovvero Luis Alberto), nella quale il prode Gabarron ha avuto la meglio vincendo 1 a 0.

Torniamo a noi: proprio oggi, 26 Maggio, la situazione in classifica si presentava in questo modo:

 

-Roma Company U.S.A 89
-S.S. Lazio 88
-Internazionale di Pechino 87

 

E a distanza di 26 anni da quel mitico successo, Lazio e Roma si sfidano per scrivere la storia, di nuovo. Ma questa volta ci si gioca lo scudetto.
L’Internazionale di Pechino è impegnata in una facile trasferta sul campo della Juventus, fanalino di coda della A-League, falcidiata dai debiti accumulati dal presidente Lapo Elkann.

La cronaca del derby:
5′ La Roma si produce in un’azione ad alto tasso tecnico che si conclude con un potente tiro da parte di Anzolin, neutralizzato da un’ottimo Vargic.
27′ La squadra di Reja viene fischiata per il gioco troppo contropiedista.
31′ Vengono invece salutati con cori d’affetto Milinkovic-Savic e Artipoli che si trovano in tribuna d’onore; i due ex giocatori hanno lasciato bellissimi ricordi nel cuore dei tifosi laziali (il secondo solo come allenatore tra il 2022 e il 2026).
33′ La lazio riesce a portare a termine il suo primo tiro in porta grazie a Inzaghi, senza tuttavia impensierire il portiere avversario.
40′ Le squadre vanno a riposo sul risultato di 0 a 0 e dalla curva della Roma si intravede uno striscione: ” ER GOL DE TURONE ERA BBONO“.
53′ La Roma va vicina al gol con Paolo Almeida che manca il bersaglio da pochi passi. Vargic tira un sospiro di sollievo e si sistema i pochi capelli.
69′ Elisabetta Reja sfodera il cambio che non ti aspetti: fuori uno stanco Kean, dentro Leitner. L’eterno capitan futuro, lui che arrivò alla Lazio nel 2016 e la lasciò dopo pochi mesi tornando in Germania, all’Augusta, salvo poi ritornare nel Luglio del 2017 a Roma, dove aveva lasciato il suo cuore. Non ha più abbandonato i colori biancocelesti, rimanendo nella capitale per 22 anni e collezionando 4 presenze totali tra campionato e Coppa Italia. Alla soglia dei 47 anni è arrivato il suo momento.
71′ Come nella più bella delle favole: cross al centro di Inzaghi, Donnarumma va a vuoto. Morisz Letiner con tutta la forza rimasta nella gambe corre, corre ,corre, raggiunge il pallone, lo accarezza col sinistro e carica un destro micidiale che si infila sotto l’incrocio. 1 a 0 per la Lazio e Leitner che corre sotto la curva, la sua curva, quella di mille battaglie nelle quali lui per tutti questi anni è stato solo uno spettatore.
Tutto fila liscio fino alla fine della partita, il gol di Leitner rende vana anche la vittoria per 5 a 0 dell’Internazionale di Pechino sulla Juventus (5 gol di Gabigol jr.).
Pochi minuti dopo arriva il fischio finale e c’è una sola certezza: come 26 anni fa, abbiamo scritto la storia.

Leitner 71′.

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