Finalmente domenica torna il campionato. Ne è passato di tempo dall’ultima volta, in tanti sensi! La nona giornata di Serie A ci regalerà tutta una serie di feels che Toy Story 3 scansati, perché è ovvio che Toy Story 3 abbia tracciato un arido ed enorme solco nei cuori di tutti.

Ah, che dolore 💔💔💔
Partitone al Tardini di Parma: una squadra che con noi ha condiviso le gioie di Hernan, il volto operaio di Conceiçao e i capelli di Couto. Siccome però non vogliamo ammorbarvi, e siccome sappiamo che leggete i nostri pezzi in treno, in autobus o nei momenti più disparati – ma non leggete in auto, mi raccomando – vi introduciamo subito il tema del nostro pezzo: la top 11 dei giocatori del Parma che avremmo voluto vedere alla Lazio.

Non trovavamo Gif su Crespo, scusate
Vincenzo Sicignano
Qui esce fuori un pezzo d’orgoglio da parte di chi sta scrivendo l’articolo. Perché avremmo potuto inserire Seba Frey, Gigi Buffon, Luca Bucci o il fortissimo Claudio Taffarel – ma quanto era devastante a ISS Pro 98? -, ma abbiamo optato per il più classico dei portieri di provincia. Grinta da vendere per Sicignano, che probabilmente in carriera ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Tanta gavetta in B, un paio di esperienze in A e, soprattutto, tanto carisma dentro e fuori dai pali.
Stefan Ristovski
Qui esce fuori lo scout che è dentro ognuno di noi. Andatevi a vedere le partite dello Sporting Lisbona e capirete perché lo abbiamo inserito in questa classifica. Esterno esplosivo, di gran spinta e dagli enormi margini di miglioramento, il macedone finì per salutare l’Emilia nello sciagurato anno del fallimento.
Paolo Castellini
Ma quanto erano artistiche le chiusure del buon Paolone sulla fascia? Altro giocatore sottovalutatissimo Castellini, moto perpetuo nella corsia mancina. Un nome decisamente poco sponsorizzato che, però, ha vissuto una carriera comunque ad alti livelli.
Nestor Sensini
Sì, lo sappiamo: Nestor ha giocato anche alla Lazio. Chi di voi però non vorrebbe rivederlo per capire cosa non ha funzionato nella sua avventura in biancoceleste?
Fabio Cannavaro
Poco ci importa se vi piacerà o no. 9 luglio 2006, Pallone d’Oro, grazie Fabio. Chissà che sfracelli avresti fatto alla Lazio a fianco dell’eterno compagno di reparto Nesta.
Julio De Leon (o Leon e basta)
Era forte, era veloce, ha giocato poco in A e tanto in B. Guardatevi cosa combinava in campo, però, e poi diteci se non aveva la stoffa per diventare un nuovo Luis Jimenez.
Sabri Lamouchi
Il nome preferito del nostro direttorissimo capo maximo in da heart. Centrocampista talentuoso, allenatore di discreto successo e profilo che è sempre stato amatissimo dai nostalgici.
Danilo Pereira
Semplicemente il centrocampista più forte del campionato portoghese. Arrivato al Parma da giovanissimo, lascerà poco il segno. Oggi giganteggia col Porto sia in Liga che in Champions League, quando la squadra si qualifica.
El Cebolla Rodriguez
Anche lui è arrivato a Parma nell’anno del fallimento, giocando una manciata di partite pur essendo già in fase calante. Riuscì comunque a mostrare sprazzi della sua smisurata classe, quella che gli permise di spaccare tutto con l’Atletico Madrid.
Sebastian Giovinco
Altro giocatore fortissimo, che nell’attacco dei piccoletti della Lazio – anche se ormai Caicedo è entrato nei nostri cuori – ci sarebbe stato benissimo. In MLS è il Messi di Toronto, in Serie A ha sempre fatto il suo. In biancoceleste, magari, avrebbe potuto conquistare tutti.

Faustino Asprilia
Neanche il tempo di dire il suo nome che già era lanciato in porta. Forte, veloce e con una storia pazzesca. Diteci se non era un profilo da Lazio o da Laziocrazia!
Menzione speciale: Toni Calvo
Tre presenze in A, una vita in Grecia ed un nome fighissimo. Un profilo così lo avremmo visto benissimo anche in un film di Quentin Tarantino. Nel video che alleghiamo sotto mancano solo le diciture “BestSkillsandGoalforevah”.
