1. Primo assist stagionale per Manuel Lazzari che al 56esimo di Lazio-Verona dalla destra ha pennellato un pallone perfetto per Felipe Caicedo abile nel girarsi all’interno dell’area di rigore e a infilare Silvestri per il momentaneo 1-1. Peccato che non sia bastato per rimettere sui binari giusti una gara complicata.
2. Erano due i diffidati in casa Lazio: Leiva e Akpa Akpro. Quest’ultimo, dopo l’ammonizione rimediata contro il Verona, salterà la prossima di campionato contro il Benevento. La Lazio si conferma squadra leader nella classifica dei cartellini: 33 gialli e 1 rosso nelle 11 giornate sin qui disputate.
3. La Lazio è terzultima in Europa in una speciale classifica: i biancocelesti nelle 6 gare casalinghe fin qui disputate non sono mai andati a segno nel primo tempo. Peggio di loro soltanto Eibar e Huesca, rispettivamente con 7 e 10 gare consecutive casalinghe senza gol nei primi 45 minuti.
4. I punti di differenza rispetto allo scorso campionato. A questo punto della stagione i biancocelesti occupavano infatti il quarto posto con 21 punti, frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte.
5. Degli attuali 17 punti in classifica, soltanto 5 sono i punti maturati dalla Lazio nelle 6 gare giocate all’Olimpico: 1 vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte contro Atalanta, Udinese e Verona. Appena 7 i gol fatti, 12 quelli subiti (media di 2 a partita). E’ il peggior risultato casalingo dalla stagione 2009-2010, ma è particolarmente amaro anche il confronto con le prime 6 gare casalinghe della passata stagione, quando la Lazio aveva ottenuto 14 punti, frutto di 4 successi e 2 pareggi contro Roma e Atalanta, segnando 18 gol (media di 3 reti a partita) e subendone solo 6.
6. Negli ultimi 6 precedenti all’Olimpico la Lazio contro il Verona non aveva mai perso: 4 vittorie e 2 pareggi. Ed erano 6 anni che il Verona non vinceva due gare consecutive in trasferta (aprile 2014).
7. Per ritrovare una partenza peggiore della Lazio in campionato bisogna risalire alla stagione 2013-2014, ben 7 anni fa. A questo punto della stagione i biancocelesti occupavano il settimo posto in classifica con 15 punti, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Quell’anno a Petkovic in panchina subentrò poi Reja, ma la corsa all’Europa si chiuse con un misero nono posto.
8. I prossimi 8 giorni saranno decisivi per capire lo stato di salute fisico e mentale della squadra, chiamata subito a riscattarsi a Benevento dopo i 2 ko consecutivi in campionato contro Udinese e Verona. Si gioca ogni 3 giorni, dopo la trasferta campana di martedì, i ragazzi di Inzaghi se la vedranno con Napoli (20/12) e Milan (23/12) prima della pausa natalizia.
9. Le presenze in campionato per Felipe Caicedo, condite da 4 gol, peraltro anche di pregevole fattura. La “Pantera” sembra essere tra i giocatori più in forma in questo momento e forse non meritava la sostituzione: si poteva sperare sempre in una sua zampata vincente a un soffio dalla fine.
10. Solo 10 minuti per Andreas Pereira, entrato al posto di Akpa Akpro per cercare di vivacizzare la manovra offensiva della Lazio. Il jolly brasiliano è sembrato piuttosto in palla, magari si poteva schierare anche un pochino prima per provare a riaprire il match. Speriamo di vederlo più a lungo in campo in futuro.
BONUS TRACK. 11 – Sono 11 le gare disputate finora da Reina con la maglia della Lazio tra campionato e Champions League. Sabato sera la prima sconfitta con lui tra i pali, fino a quel momento erano arrivate 5 vittorie e 5 pareggi. Peccato..
