Cosa vuol dire per il laziale la pausa delle Nazionali? A parte la tristezza dell’Olimpico vuoto, si intende. Pausa delle Nazionali vuol dire poter finalmente vedere giocare Pedro Neto e Bruno Jordao, convocati nella selezione Under 20 del Portogallo. I due baldi giovani biancocelesti si misureranno proprio oggi contro i coetanei della Germania in uno stadio dal nome speciale: l’Estádio Sérgio Conceição di Taveiro, Portogallo. Ebbene sì, Bruno Jordao e Pedro Neto giocheranno nell’impianto dedicato ad uno dei più grandi portoghesi della storia della Lazio. Vi sembra inappropriato? Tranquilli, ci sono cose peggiori. Eccone un elenco.
– Gelato limone e cioccolato: dai, fate sul serio?
– L’inno della Serie A prima dell’inizio di ogni match: perché non viene sostituito con l’ultima dei TheGiornalisti? “Sei la Lazio del 2000” 💙
– Bisevac-Mauricio coppia difensiva titolare. A ripensarci ora vengono i brividi.
– Gli outfit della star degli Oklahoma City Thunder Russell Westbrook. Non masticate NBA? Ecco un piccolo assaggio.
– Il posticipo del lunedì sera: che poi di solito è Verona-Sassuolo. Roba che neanche Pecchia e Iachini se lo vedrebbero.
– Danilo Cataldi e Cristiano Lombardi con la maglia del Benevento. Regà, è giallorossa. E andiamo, no.
– Paolo Ruffini che presenta il David di Donatello. Ma ve lo ricordate?
– Vargic che si scalda al derby per subentrare a Strakosha. Ma quello era così inappropriato da non avere conseguenze, fortunatamente.
Probabilmente neanche sapevate che Vargic ha il 55 come numero di maglia
– Thiago Motta con il numero 10 sulle spalle. Semplicemente sbagliato.
– La pausa per le Nazionale: poi se l’Italia non partecipa neanche ai Mondiali ancora peggio. Sigh.
