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Sei un terzino giovane, con alle spalle una trentina di partite in Serie A.
La tua squadra sta vincendo in casa di quelli che non perdono nel proprio stadio da quando hai finito l’asilo, grazie a un finale di gara tesissimo: a un certo punto il mister si gira verso di te e ti dice che devi entrare al posto del capitano, tu ti ritrovi in campo per una manciata di minuti e devi respingere gli attacchi avversari ad ogni costo.
Tra una spazzata e l’altra, ecco il novantesimo e il recupero: ti capita tra i piedi l’ultimo pallone della partita, quello da scaraventare nel parcheggio fuori dallo stadio; ma te lo allunghi, l’avversario te lo ruba e tu, per evitare guai peggiori, ti lanci su quel pallone con la stessa grazia ed eleganza con cui un camionista macedone si fionda su un panino del Burger King di Skopje, causando il rigore per loro.
Una storia non da tutti, una storia da Patricio Gabarrón Gil.
Noi che siamo persone sensibili (e perdutamente innamorate) non ce la sentiamo di rimproverare più di tanto il povero Patric, che sicuramente non avrebbe mai immaginato di vedersi fischiare contro un rigore per quell’intervento: eccovi una lista di cose che lo spagnolo avrebbe voluto fare invece di falciare Bernardeschi.
1) AGGIORNARE IL SUO PROFILO TWITTER
— patric_4 (@patric_6) 14 ottobre 2017
Magari Higuain ha convinto il buon Patricio che Bernardeschi gli avesse fregato lo smartphone, che ne sappiamo.
Anche se una bella scivolata da piazzare sui social ha il suo perché (ovviamente si trova anche su Instagram).
2) TAGLIARE L’ERBA DELL’ALLIANZ STADIUM
Il nostro Gabarrón è una persona con un gran cuore, perciò noi siamo convintissimi che voleva aiutare il giardiniere dello stadio.
Evidentemente Bernardeschi si era già messo d’accordo per dare una mano e, vedendo minacciata la sua paghetta, avrà detto qualcosa al nostro eroe.
A quel punto Patricio si è visto costretto a buttare giù il rivale.
3) TAGLIARE I CAPELLI A BERNARDESCHI
Altra ipotesi da tenere in considerazione, vista la già accennata bontà d’animo di Patric.
Magari il nostro terzino spagnolo preferito ha un po’ di esperienza come barbiere e voleva far risparmiare qualche soldino a Bernardeschi.
D’altronde, con un intervento a forbice così il rasoio può accompagnare solo.
4) IMITARE IL SUO IDOLO MARUSIC
Questo Juve-Lazio doveva essere la rivincita della Supercoppa, giusto?
Ecco, appena Patric ha sentito questa frase da qualche amico juventino ha iniziato a studiare una strategia perfetta: pregare Inzaghi per tutta la partita di farlo entrare nel finale, toccare un paio di palloni e all’ultimo secondo causare un rigore.
Vabbè che poi gli spiriti di Lukaku e Murgia ci avrebbero salvato, però basta con questi terzini destri che appena vedono la Juve non riescono a trattenere la voglia di fare fallo in area al novantesimo.
5) FARE UNA COVER DEI THEGIORNALISTI
E intanto cerco il mare,
un’entrata criminale
tra poche ore, tra poche ore…
Allo stadium, allo Stadium
di Torino, di Torino
gli danno un rigorino,
ma non perdo.
Anche se i più attenti sanno che Patric ascolta trap spagnola.
6) FERMARE BERNARDESCHI PER CHIEDERGLI UN SELFIE
Sapete come funzionano queste partite di Serie A: tra riscaldamento, interviste pre e post-gara, docce e impedimenti vari, non c’è mai un momento per scambiare due chiacchiere con gli avversari.
Evidentemente a Patric sta simpatico Bernareschi e voleva farsi un selfie con l’esterno della Juve: non trovando il tempo di chiedergli una foto prima della partita, il nostro Patricio avrà provato a parlare con l’avversario mentre erano in campo e magari non è stato ascoltato.
La scivolata che ne consegue è una chiarissima richiesta di attenzione.
7) FERMARE BERNARDESCHI PER CHIEDERGLI UN AUTOGRAFO
Stai a vedere che Bernardeschi, giovane e biondo come il nostro Gabarrón, potrebbe essere l’idolo di Patric.
A questo punto tra autografo e selfie cambia poco, l’ipotesi della scivolata come richiesta d’attenzione diventa sempre più convincente.
8) SFIDARE IL VAR
“Tanto ci hai già dato il gol contro, mica puoi fischiare pure il rigore, pappappero”, con tanto di pernacchia.
Ecco, sul “pappappero” l’arbitro non poteva evitare di indicare il dischetto.
9) FAR DIVENTARE STRAKOSHA UN EROE
“Io la vedo come un’opportunità.
Le faccio una domanda: a chi pregando chiede di diventare un grande portiere, crede che Dio lo trasformi in un grande portiere, o dia invece l’opportunità di dimostrarsi tale?
A chi chiede di essere decisivo Dio glielo conceda, o dà l’opportunità di essere decisivo?
A chi chiede la gioia di battere la Juve in casa crede che Dio regali 3 punti, o l’opportunità di parare un rigore a Dybala nei minuti di recupero?
Bene Thomas, per quell’opportunità devi ringraziare Patric“.
10) MOVIMENTARE UN PO’ IL FINALE
In effetti era stata una partita troppo tranquilla fino a quel momento, quasi da sonnellino pomeridiano.
Ma siccome sappiamo benissimo che le cose troppo rilassate non ci piacciono proprio, il buon Patric ha provato a stabilire il nuovo record di infarti tra i tifosi della Lazio e buttare lì quest’intervento sicuro e per niente irruento.
I cardiologi di tutta Italia ringraziano.
A Patric volevamo dire che non fa niente per l’altra sera, sono errori di gioventù: resta sempre così spensierato Gabarrón (magari non sempre sempre eh, tipo non in area al 95°).
“Patricio non aver paura
di non arrivare su quel pallone,
non è mica da questi particolari
che si giudica un difensore”
(Ringraziamo Sbiadited per l’immagine di copertina)
