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Un laziale dallo psicologo: come affrontare la sconfitta contro il Milan

Buongiorno, si accomodi.

Buongiorno, grazie. Che bello studio, complimenti.

Sì, è da qui che guardo le partite della Lazio…

Ah, anche lei laziale? Bene, allora mi capirà, perché è proprio per questo che sono venuto: la sconfitta contro il Milan e la perdita della possibilità di andare in Champions League l’anno prossimo.

Ci sono diverse fasi emozionali che caratterizzano chi ha perso qualcuno di importante,  fasi che ognuno di noi affronta per elaborare un lutto, o almeno secondo la psicologia è così. Un lutto? Qui non è morto nessuno, lo sappiamo bene, ma allora perché non fate altro che piangere da sabato scorso, giorno in cui la sera avete deciso di non uscire nemmeno per poi deprimervi a casa tutta la domenica? Ecco, dicevamo, le fasi per affrontare un lutto:

Negazione

Stanotte avete sognato Ciro Immobile prendere palla all’87’ e, dopo essersi involato sulla fascia, rientrare sul destro e calciare sotto l’incrocio? Tutto normale. State già pensando a quali trasferte vorreste fare l’anno prossimo tra le papabili Barcellona, Real, PSG, Manchester City e via dicendo? Lo fate perché non avete ancora accettato il fatto che la Lazio abbia perso con il Milan, Durmisi è ancora il vostro giocatore preferito e daje regà io ho già preso il biglietto per l’Udinese, se vinciamo è fatta, la rimonta è compiuta.

 

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📌 Next up: #LazioUdinese! #CMonEagles 🦅

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Patteggiamento

PRIMA PARTE: Viaggiate ancora nello stato di incredulità e distorsione della realtà, in qualche modo pensate si possa tornare indietro (sarà forse la fotografia del buco nero in cui si distorcono spazio e tempo) e iniziate a promettere a voi stessi di comportarvi meglio nella vita futura, se solo la Lazio potesse quantomeno pareggiare quella benedetta partita contro il Milan.

Forse l’arbitro è ancora in tempo per andare al VAR e annullare anche il rigore di Durmisi. Io ora vado sotto casa sua e se poco poco fa un gesto simile a quello con cui si chiama il VAR torno a Milano a vedere come va a finire la partita. Sono sicuro, sìsì, ora chiama il VAR e ci portiamo a casa il risultato!

SECONDA PARTE: Abbandonata la sfera dell’irreale si comincia a ragionare su possibili scenari futuri, ma positivi. Il tutto in modo isterico. Calcolatrice e santino alla mano si inizia a calcolare le possibilità per credere ancora alla rincorsa Champions, con la Lazio che comincia a vincere tutte le partite, le altre si fermano, poi prometto che non fumerò più, non dirò più parolacce, tratterò bene i miei genitori, diventerò una persona buona, però ti prego fa’ che ce ne andiamo in Champions League in un modo o nell’altro.

Rabbia

QUESTA SOCIETA’ FA SCHIFO, PER NON PARLARE DELL’ALLENATORE, DEI GIOCATORI, QUEI MERCENARI BUONI A NULLA CHE VOGLIONO TANTO ANDARE IN CHAMPIONS MA POI NON SONO IN GRADO DI BATTERE IL SASSUOLO E LA SPAL, SONO DELLE PIPPE. MA POI IL VAR MAI UNA VOLTA CHE CI AIUTA, DURMISI CHE ENTRA PER FARE RIGORE, CAICEDO SBAGLIA CONTRO IL CROTONE, PIOLI CHE PERDE A LEVERKUSEN, MEGHNI CHE SBAGLIA IL GOL CONTRO IL WERDER BREMA, QUESTA SQUADRA FA SCHIFO IO DIVENTO DEL BARCELLONA! VERGOGNA NON MERITATE NULLA, ANZI SONO ANCHE CONTENTO DI NON ANDARE IN CHAMPIONS A FARE FIGURE DI M****, VERGOGNA!

Abbassi la voce per favore, c’è gente che lavora qui accanto.

Ha ragione, mi scusi. PERO’ NON E’ GIUSTO, IO MERCOLEDI’ VADO ALLO STADIO, FACCIO INVASIONE E JE MENO A ‘STI INGRATI!

Fase assolutamente più delicata. Cade il mondo addosso, si vede tutto nero senza futuro. E’ il momento peggiore perché si stava per superare il dramma ma si cade nuovamente nell’oblio, si annebbia la mente e si hanno solo pensieri oscuri. Serve per sfogarsi PERCHE’ COME E’ POSSIBILE INIZIARE A PERDERE TUTTE LE PARTITE MA VERGOGNATEVI, ma alla lunga aiuta a superare il lutto.

Depressione

Fase più calma, ma non più piacevole. Ormai si è accettato il tutto: l’anno prossimo non si andrà in Champions ma magari in Europa League. E allora già ci si immaginano viaggi di 45 ore tra pullman, autostop, asino, macchina affittata, canoa e treno per raggiungere città mai sentite e che stentiamo a credere che esistano finché non ci arriviamo. Si tira fuori l’alcool, si comincia a pensare quanto faccia schifo la vita. Ma tanto io me lo merito, sono un buono a nulla e la Lazio rispecchia al 100% la mia vita. Io faccio schifo, lei fa schifo, ma è giusto così. D’altronde è colpa mia se ho scelto di tifare una squadra del genere, nessuno mi ha obbligato, ora ne pago le conseguenze. L’anno prossimo ci giochiamo la nostra coppetta da sfigati, se ci va bene vinciamo il derby e basta. Tanto sicuro domani mi lascia anche la fidanzata.

Accettazione

Si è finalmente pronti per andare avanti, guardare al futuro con maggiore speran

Rabbia più ragionata

Sì però adesso dico io, nono tranquillo non si preccupi non urlo, però dico io ma pure noi, ce la mettiamo tutta eh. Ma ti pare che non riusciamo a battere Spal e Sassuolo? O ce le siamo venduti quelle partite oppure veramente non ci credo. Questa è la classica paura di vincere, siamo proprio str****.

Accettazione

Alla fine il calcio è questo. Forse è anche il bello del calcio: inseguire i propri obiettivi per anni e anni, ma alla fine qualcosa lo tireremo fuori. Ci riproveremo la prossima stagione, e forse ancora non saremo pronti, ma piano piano ci arriveremo. In fondo ogni tanto le nostre soddisfazioni ce le togliamo, certo difficilmente potremo aspirare a vincere il campionato ma il nostro possiamo sempre farlo. Poi abbiamo deciso di amare il calcio, tifare una squadra i cui risultati non dipendono molto da noi, fa parte del gioco. E siamo pure masochisti, tifiamo Lazio, lo sappiamo che va sempre a finire così, ma sai che c’è? Mi piace stare lì incollato davanti alla tv a tifare quelle pippe che non riescono a segnare, mi piace andare allo stadio a cantare, mi piace andare in trasferta anche a Zaporizzja, amo la Lazio e mercoledì sarò allo stadio come un cretino a sperare nella vittoria. A tifare Lazio, a sperare ancora in quell’1% che ci vede al quarto posto. Perché tanto si sa, tifare una squadra, e soprattutto la Lazio, è questo. 

Perfetto, ora si sente meglio, sono contento. Sono 60 euro, grazie.

E il biglietto per lo stadio come lo compro poi?

Figlio bello, mica si può avere tutto dalla vita.

Rabbia incontrollabile

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