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Tre super giocatori per sostituire MIlinkovic

Milinkovic ha esordito alla grande nel Mondiale in Russia. Un motivo in più per esaltarlo e per esultare con lui. Un motivo in più, però, anche per essere tristi (forse): la sua partenza in estate è un’opzione reale, possibile.
Giocatori della sua caratura, in giro, ce ne sono pochi.

Sergej continua a stupire. Ha indossato la maglia della sua Nazionale, all’esordio Mondiale, con la nonchalance che contraddistingue il suo gioco estetico ma anche pratico. Non ha lasciato nulla di incompiuto e ha mostrato assist e calcio spettacolo che alzano l’asticella del prezzo e aumentano anche il numero degli spasimanti.

Per questo abbiamo pensato a tre profili per sostituire Sergej. Però non può essere sostituito da un giocatore solo: lui è doppio, è gigantesco, è milinkocratico. Quindi ne servono due fusi insieme. Ecco le opzioni:

Fofana + Freuler

Irruenza e intelligenza, strapotere fisico e furbizia.
Il bianconero Fofana è dinamico, roccioso e prorompente. Scuola Man City, gioca mezz’ala in entrambi i lati e potrebbe sostituire Sergej grazie alla forza che esprime nelle giocate. Mixato con una volpe del centrocampo come lo svizzero, meno avvolgente ma più continuo, si creerebbe il Wesley Snipes di “Demolition Man”: una belva. Remo Fleuler (il nome è già romano) ha trovato in Gasperini un allenatore che lo ha quasi decuplicato di valore: ora Freuler è uno dei meccanismi fondamentali della macchina quasi perfetta chiamata Atalanta.
Fofana ha avuto problemi fisici e le presenze si sono alternate a soste obbligate: fondendo i due la miscela sarebbe esplosiva, fosse anche solo per un look alla Balotelli sul bel visino elvetico di Freuler.

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Forse verrebbe fuori tipo Raul Meireles

Ganso + Capitan America

Perfetto. Estro, rottura e costruzione conditi con pettorali, patriottismo e uno scudo protettivo. Insieme formerebbero un Milinkovic Savic 2.0 forse un po’ più scarso di testa. Al Siviglia sono stati proposti Murgia e il braccio bionico di Luciano Zauri (sì, quello che salvò il gol contro la Fiorentina nel 2005). Il problema sarebbe la tutina: Ganso già ha comunicato che a lui le tute attillate non piacciono, ma Capitan America è vincolato dagli sponsor. Staremo a vedere.

Mauri + Benjamin Button

Che giocatore. “La grande bellezza” è un titolo ispirato a lui (vero, Sorrentino? Ammettilo dai).
Eleganza nei movimenti, pochi palloni toccati ma sempre giusti, gol al derby e soprattutto quel gesto delle “stelline” sotto la Nord.
Solo che è una classe 1980. Ed ecco la crasi: lo alteriamo con una dose cospicua di Benjamin Button, l’uomo che più passa il tempo e più ringiovanisce. Allora sì, il nostro Stefano potrà tornare a vestire i suoi colori: anche con qualche centimetro e un po’ di talento in meno rispetto a Milinkovic, potrà deliziarci come uno degli ultimi centrocampisti che ragiona senza palla, si muove prima degli altri e riesce ad insaccarla quando la stoppa Piris.

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In realtà, esiste una soluzione numero quattro e ce l’avremmo in casa, a costo basso ma difficilmente realizzabile (a differenza delle altre):

Felipe Anderson + Albano Carrisi

Quanto ci piaceva Felipe quando con la Lazio di Pioli faceva il bello e il cattivo tempo, segnava, correva e rideva. Sì, rideva. C’era un tempo in cui Felipe Anderson era felice e Caicedo faceva gol senza tentare un inutile pallonetto. Che bei tempi. Ma un giorno arrivo il ricciolo anni ’70, stile “Anima mia”, che rovinò tutto.
Ma noi abbiamo la soluzione: una fialetta di Albano feat. Romina.
“Felicità è tenersi per mano e andare lontano, la felicità”.

Articolo a cura di Daniele Ercolani

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