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Sulle note dei “The Smiths” e del loro album “The queen is dead” abbiamo deciso di parlarvi di un qualcuno che “non va mai via”. Qualcuno di cui, molte volte, neanche ci accorgiamo perché siamo troppo preoccupati delle condizioni di un difensore, del numero di passaggi del nuovo centrocampista, dei gol di un attaccante che sia più o meno grosso…
Quando il proprio padre viene ricordato da un intero paese come uno dei migliori portieri che abbia mai difeso i pali della Nazionale di appartenenza, non è facile mostrarsi al mondo e dimostrare le proprie qualità.
Thomas Strakosha però, ogni giorno, con grinta e passione cerca di ricamarsi un posto fra i colori che lo hanno accolto ben cinque anni fa.
Perché dopo una grande stagione nella Primavera della Lazio, arriva per lui il momento di scendere in campo con la prima squadra, un’emozione indescrivibile per un giovane di soli 17 anni.
Se non fosse che la partenza di Bizzarri aveva solo preparato il terreno per l’acquisto di Berisha, suo connazionale.
Thomas è ancora terzo portiere della Lazio; così nel 2015, come molti prima di lui, parte per un prestito nella Salernitana dove finalmente comincia a mostrare i primi segni da giocatore professionista.
Finalmente Thomas torna fra i colori biancocelesti ed il 20 settembre, in un Milan-Lazio fa il suo vero e proprio esordio. Difatti, per un infortunio di Marchetti è proprio il portiere albanese a farne le veci in una serata non del tutto facile.
La Lazio esce sconfitta da San Siro per 2-0, eppure Thomas dà segnali importanti quella sera.
L’infortunio di Marchetti rende stabile nelle partite successive il posto da titolare ed oggi, Thomas fa parte degli “irrinunciabili”.
Alla sesta giornata di Serie A, Thomas ha subito otto reti ed escludendo la prestazione contro il Napoli, dove la difesa ha deciso di festeggiare l’happy hour fuori dallo stadio, il portiere albanese è stato complice di un ottimo inizio di campionato.
Parlando extra Italia, Strakosha ha preso il posto di Berisha anche in nazionale, dove ormai è considerato un idolo dai tifosi dell’Albania. Nella sua ultima prestazione del giungo scorso, contro l’Israele, sfida valevole per le qualificazioni ai mondiali di Russia 2018, la sua porta è rimasta inviolata. L’Albania, anche grazie alle prestazioni del portiere biancoceleste, è terza nel suo girone a sei punti di distanza dall’Italia dei suoi compagni di squadra Immobile e Parolo.
Anche nelle gare di Europa League contro Vitesse e Waregem, il portiere albanese ha dimostrato il suo grande valore. Proprio contro la squadra belga, Thomas si è esibito con delle parate mozzafiato che hanno letteralmente salvato una partita che procedeva verso un pareggio ostile. La Lazio aveva bisogno dei tre punti, con o senza tifoseria, con o senza TV a farla vedere in diretta, con e mai senza Strakosha.
La partita finisce 2-0, sembra normale amministrazione per la squadra targata Inzaghi uscita benissimo anche dalla gara in casa del Verona. Eppure quando il risultato era fermo sull’uno a zero, i biancocelesti hanno sofferto le ripartente fulminee degli attaccanti dello Zulte che erano pronti a tornare a casa con un risultato positivo dall’Olimpico deserto. Cosi, quando tutto sembrava perduto, al 71′ (Senad sei tu in porta?) Thomas ferma una grande conclusione di Iseka.
E al 79′, Thomas reagisce ad un grande colpo di testa che sembrava essere già entrato dentro.
Per ben settanta minuti non aveva mosso un piede se non per salutare i numerosissimi tifosi e nonostante ciò la sua concentrazione è rimasta impassibile.
“Take me out tonight
Because I want to see Inzaghi
And I want to see Patric”
Non siamo sicuri che la canzone facesse esattamente così ma dopotutto non importa. Anche i “The Smiths” vorranno vedere prima o poi Inzaghi e Patric. O anche solo Patric.
Tornando a Thomas: il nostro portiere è diventato un punto fermo della formazione della Lazio. Anche perché c’è solo lui. Ah c’è, anche Vargic? Ma no, c’è Guerrieri.
Probabilmente non vedremo mai il secondo o il terzo portiere perché Strakosha si è meritato anche di essere secondo e terzo portiere dei biancocelesti.
Nelle scorse domeniche ha sempre mostrato grande personalità e grande enfasi come se l’età in realtà non contasse nulla. Le sue prestazioni continuano a stupire e in un mondo calcistico dominato da tanti Donnarumma, noi siamo fieri di avere un ragazzo che ha costruito la sua persona con sacrificio e amore per la maglia.
Inoltre, il portiere ventiduenne ha firmato un contratto quinquennale con la Lazio e sotto le note dei “The Smiths” continuiamo a cantare:
“There is a Thomas that never goes out”
Riccardo Piazza
