Il match dello Stirpe contro il Frosinone, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, è stato il primo di Romulo seduto sulla panchina biancoceleste. La prima panchina di quella che si prospetta essere una lunga serie. Giovedì sera contro l’Empoli è invece probabile che sia già il giorno del suo esordio con la maglia della Lazio, forse dal primo minuto. E in questo caso potrebbe trattarsi di un evento più unico che raro, quasi al pari del gol di Caicedo.
Massù dai, stiamo scherzando, noi crediamo in te.
Però non prendertela se non lo farà Inzaghi, ecco.
Se l’italo-brasiliano farà breccia nel cuore e negli schemi del mister lo scopriremo solo vivendo (e soffrendo, quando si tratta di Lazio). In questo momento siamo certi solo di una cosa: Romulo è gia diventato laziale.
L’ex Genoa è infatti attivissimo sui social, sia sul suo profilo Facebook che Instagram ha caricato in pochi giorni diversi post riguardanti la sua nuova avventura biancoceleste. Post intrisi di soddisfazione nel vestire questa maglia mista ad aspettative che verranno puntualmente disilluse.
Guardate qui com’era convinto di scendere in campo, fa quasi tenerezza.
La Lazio sarà la tredicesima squadra di Romulo e ciò significa che, a seguito di faticosissimi calcoli eseguiti dai nostri ingegneri presenti in redazione, dopo diciassette anni di onorata carriera l’esterno viaggi alla media di 0,7 squadre cambiate all’anno. In sostanza, escludendo le giovanili, Romulo si è vestito di nuovi colori ad ogni stagione. Non proprio quella che si definirebbe una bandiera.
1) Allora perchè con noi dovrebbe essere diverso?
2) Chi ci dice che non saremo altro che l’ennesima tappa di un viaggiatore degno di Human Safari?
3) In che senso è già laziale?
Voi chiedete e noi, come sempre, rispondiamo:
1) Perché la Lazio è la sua ultima grande occasione
La vita da calciatore di Romulo è stata sempre caratterizzata da alti e bassi continui. Dopo il secondo posto ottenuto con il Cruzeiro in Brasile arriva per lui la grande chiamata della Fiorentina, ma due stagioni in chiaroscuro non bastano per la conferma e nel 2014 passa al Verona. In gialloblù vive la sua miglior annata tanto da guadagnarsi un posto alla Juventus, dove però non giocherà praticamente mai per via di un infortunio che ha rischiato di troncargli la carriera.
In caso vogliate conoscerlo meglio dovreste dedicare quattro minuti a questo video. Ve lo consigliamo.
Da lì poi il ritorno all’Hellas e il suo assestarsi su livelli medio-bassi, nonostante sia sempre spiccato come uno dei migliori giocatori della squadra. Ad un calciatore così, raggiunti i trentun anni, anche la chiamata del Genoa può rappresentare un passo in avanti considerevole per le proprie ambizioni. Figuriamoci quella della Lazio.
Non gli pareva vero, ha infatti raggiunto il record per “la trattativa chiusa più velocemente da Igli Tare” approfittando dell’occasione prima che l’albanese rinsavisse.
Ecco un video inedito della sua corsa verso l’Hotel Da Vinci, sede degli ultimi giorni di calciomercato,
Siamo sicuri che comunque vada Romulo darà tutto sé stesso per mantenere questa maglia. Pur di non tornare al Genoa è il minimo.
2) Perché Roma è caput mundi, non una semplice tappa
Sempre nel video sopracitato il nostro nuovo centrocampista ammette di voler continuare a vivere in Italia anche una volta aver “inchiodato” gli scarpini. Che è un modo simpatico e a tratti inquietante di dire “appendere gli scarpini al chiodo”, cioè quando smetterà di giocare a calcio. E se devi vivere in Italia quale miglior posto di Roma?
Beh forse oggi come oggi Firenze, Torino, Milano, Bologna, Aosta, Bergamo, Verona, Udine, Trieste, Pesaro, Rovigo…
3) Nel senso che è fomentatissimo di essere alla Lazio
Come vi abbiamo anticipato Romulo sembra davvero felice di essere nella capitale, e non è un dettaglio di poco conto.
Ammirate con che stile ha presentato il suo nuovo numero di maglia, se non è essere fomentati questo.
Di calciatori svogliati e mezzi depressi ne abbiamo avuti (e abbiamo tuttora) fin troppi. Sarà che non gli pare vero. Sarà che Roma è caput mundi. Ma almeno questo ragazzo ha voglia di giocare nella Lazio, quindi per noi è già laziale.
Tanto dovrà pur essere meglio di Marusic, no?!?!?
Articolo a cura di Francesco Mattogno




