Metti un giorno in cui ti annoi. Metti un giorno in cui non puoi sfogare tutta la Milinkocrazia che porti dentro sul campo. Metti che vedi il tuo pupazzo rosa e bianco sul divano e pensi: “Ora apro un profilo Instagram col suo nome”. Ecco, a Sergej è successo. Secondo una nostra ricostruzione, tutto questo sarebbe opera del Sergente e della sua noia. Lui, novello Dott. Frankenstein, ha urlato Si-può-fare!
Data e luogo imprecisati, è apparso un nuovo account: Pipi Official, diffidate dalle imitazioni. Pipi è unico. Pipicrazia dilagante. Sul suo profilo ci sono già tre post. Inutile dire che sono meravigliosi. Per i più diffidenti: Sergej segue Pipi. Per quelli ancora più diffidenti: questa foto testimonia la profonda amicizia tra i due.

“Grazie bello”, un pollice all’insù, Pipi con la cintura di sicurezza allacciata che si rilassa sul sedile del passeggero, in attesa di un altro viaggio, di una nuova avventura. Perché Pipi ama i viaggi, l’esplorazione, il mare. Ha la patente nautica (è la verità!), affronta mari in tempesta con la consapevolezza di uscirne fuori, per poi superare colonne d’Ercole, raggiungere Americhe, fare giri e giri di tutti i Mondi possibili. Pipi non si pone limiti: è il pupazzo di Sergej, lui può tutto. È il superuomo nietzschiano, il superpupazzo, un essere mitologico con le fattezze di Dodò, l’astuzia di Ulisse e il coraggio di Bruce Willis in Die Hard. Guardatelo, mentre governa la sua nave con ostentata sicurezza:
Pipi è così, non puoi fermarlo. Ogni tanto concede a se stesso un po’ di riposo, giusto per ricaricare le batterie, per mettere ordine ai pensieri, alle mappe, per orientare di nuovo la bussola verso altri lidi. Un bagno caldo è quello che ci vuole. Ma non un bagno qualunque, perché lui è Pipi. E qualsiasi cosa faccia, tutto il Pipi che è in lui emerge in maniera prepotente. E quindi eccolo qui, alle prese con un bagno da boss, come fosse il protagonista di Scarface:
Snoop Dogg in sottofondo, sigaretta prepotente sfoggiata con un misto tra eleganza e menefreghismo. Pipi non prende ordini da nessuno, questo è chiaro. Non è un pupazzo qualunque. Oltre al lato duro, però, ha anche un cuore buono. Si possono leggere pagine pagine di bontà attraverso i suoi occhi, specchio di un’anima avventurosa. Pipi, nel suo esordio social, ha deciso semplicemente di presentarsi per quello che è: senza filtri, senza didascalia, senza hashtag. Non ha bisogno di niente, se non di se stesso. Cento di questi Pipi:
