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Pagelle Vitesse – Lazio 2-3

Finalmente torna l’Europa League, con i suoi risultati pirotecnici, i suoi gollonzi imponderabili, i suoi nomi impronunciabili (sì Fabio, abbiamo capito che si legge Rascicia in Olanda e Rasciza in Albania, smetti di ripeterlo). La prima l’abbiamo sfangata, quantomeno.

 

Strakosha 5,5 – La responsabilità che ha sui gol del Vitesse è poca o nulla, ci pensano i suoi difensori a stendere tappeti rossi agli olandesi. Per tutto il resto della partita però dà l’impressione di essere meno sicuro del solito, forse soffre un po’ il suo esordio in una competizione europea. Non dimentichiamoci mai che è un ventiduenne. VAI TRANQUILLO, TANTO NE FAMO UN ALTRO

Bastos 4,5 – Fa una partita inguardabile dall’inizio alla fine, sembra parente lontano di quel marcatore che avevamo ammirato in passato. Cerca di farsi perdonare nel finale tirando fuori dal cilindro la sua specialità, la spazzata in tribuna. Stavolta non basta. DISASTROSO

de Vrij 6 – Tanto per cambiare, l’unico che non sfigura nel suo reparto. La sua chiusura su Rashica nel primo tempo è da antologia: Inzaghi ha già cominciato a farla vedere agli altri difensori in loop, in perfetto stile Arancia Meccanica. E’ UN DELITTOOO

Luiz Felipe 5,5 – Incolore e timido Luiz Felipe nella sua partita d’esordio da titolare, ci sta: non ha visto in campo né Wallace né Felipe Anderson, si è sentito perso. Prende un giallo un po’ pittoresco, aggettivo applicabile all’intera partita. SAUDADE

Dal 46′ Immobile 7 – Subentra e non è che cambia la partita, la ribalta come un pedalino. C’è poco da fare, co sto Ciro accanto non c’ho paura de niente. TALISMANO

Marusic 5 – Un’altra brutta partita dell’esterno montenegrino: in attacco cerca spunti improbabili, difensivamente lascia più che a desiderare. Sul secondo gol del Vitesse, invece di marcare l’uomo, si era fermato ad ammirare una tifosa olandese in tribuna. Una curiosità: riesce a commettere anche controfallo. COLLEZIONISTA DI FALLI

Parolo 7 – Dalla cintola in giù della squadra sembra l’unico che abbia una mezza idea di gioco in testa, almeno per la prima metà della partita. Il suo sinistro al volo è così calcettisticamente (?) ignorante che il portiere del Vitesse, invece di provare la parata, gli fa l’inchino. CAPITANO <3

Di Gennaro 6 – E’ così buffo con quella maglia dal sapore storico addosso. Sembra un proletario, un minatore, uno del popolo che si ritrova tra le stelle e non sa come ci sia arrivato. Fa comunque la sua partita, senza infamia e senza lode. Da rilevare solo una certa tendenza alla polemica con l’arbitro. PAROLO APPROVES

Dal 62′ Milinkovic-Savic 6 – “Tocca a me, mister? Devo proprio? … Uff, va bene“. E comunque si prende il centrocampo a suon di manganellate. BUTTAFUORI

Murgia 7,5 – Ale è ancora una volta il nostro salvatore, segnando il gol decisivo con una tigna ed un’abilità che raramente si vedono in un ragazzo della sua età. Non contento, fa anche un’ottima partita per tutti i 90 minuti, strizzando l’occhio a Marcolino. IL NOSTRO ORGOGLIO

Lukaku 6 – Primo tempo da sogno, secondo tempo da incubo. Quando Predator gioca da esterno, il suo diretto marcatore Dabo deve farsi il segno della croce almeno tre volte. Poi Inzaghi fa arretrare il buon Lukaku da terzino e lui lo ripaga facendo il birillo davanti a Rashica e propiziando il secondo gol degli olandesi. NON AVEVAMO STABILITO CHE NON ERA UN TERZINO?

Dal 65′ Lulic 6 – Entra e dà più sicurezza al reparto, nella partita della confusione Senad si sente come se fosse a casa sua. Mostra a tutti come si fa a chiudere le ripartenze di Rashica: a calci sugli stinchi. VETERANO VERO

Luis Alberto 7 – Gioca ad un livello superiore e si vede, Luis è sempre più a suo agio nel ruolo di faro biancoceleste. Peccato che il giallonero delle maglie del Vitesse svalorizzi un po’ il suo ciuffo biondo. CAMBIO TINTA?

Caicedo 7 – Eccolo l’Uomo Grosso che tutti aspettavamo. Felipone fa un’ottima partita, dimostrando che nel suo repertorio non ci sono solo i falli violenti e servendo un assist al bacio a Ciruzzo. DAJE DE TACCO

Inzaghi 6,5 – Tenta un turnover ragionato ma la sua difesa sragiona, costringendolo a mettere dentro i pezzi da 90 per non perdere contro quella che praticamente è la squadra del dopolavoro di una fabbrica olandese. Prossimo impegno europeo in casa contro lo Zulte Waregem, Simoncino sta valutando di far esordire in Europa League la Primavera. RECORD ADDICTED

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