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Pagelle Atalanta-Lazio 0-2

Era una finale, era decisiva per tutta la stagione, era decisiva per tornare in Europa. E stranamente l’abbiamo vinta, anche se non si giocava contro un’altra squadra a caso.

STRAKOSHA 6 – Non sta benissimo, ha appena recuperato da un infortunio. Ma vuole fare di tutto per lasciarci l’ottimo ricordo di Proto a Cagliari. Stranamente non si ricordano sue parate, ma una la fa al posto suo tutta la difesa sulla mega carambola del primo tempo dopo il palo di De Roon. Al contrario di Proto che subisce solo eurogol, tsè. GRAZIATO

LUIZ FELIPE 6,5 – Avrebbe di fronte in teoria Gomez, in pratica chiunque dell’Atalanta sia in quella zona. Non si scompone praticamente mai, salvando anche su un contropiede da ultimo uomo in scivolata. Peccato però che prenda solo la palla in quell’occasione, c’è un suo connazionale che si sente profondamente deluso. MAURICIO PERDONALO PERCHÈ SA QUELLO CHE FA

ACERBI 7 – Monumentale. Si incolla a Zapata e decide di non fargli vedere neanche un pallone. Non sappiamo se sia solo merito suo, o anche dell’assenza di Wallace. CON GENTE NORMALE È PIÚ FACILE

BASTOS 6 – Non stava neanche giocando male, preciso in marcatura su Ilicic che per la prima mezzora prende solo calci, costante in avanti a dare un appoggio a Lulic. Solo che commette l’imperdonabile errore di essere ammonito, e a Inzaghi questa cosa non sta bene. Per solidarietà praticamente tutti gli altri giocatori si fanno ammonire anche loro. FREE MANDELA MA ANCHE FREE BASTOS

(Dal 35′ RADU 6,5 – Entra proprio quando il tasso di delinquenza della partita si alza terribilmente. E allora c’è bisogno della sua esperienza. Mette momentaneamente da parte i ferri del mestiere, non sembra essercene bisogno. Anche perchè sembrano essere solo gli altri ad innervorsirsi, con lui non se la prende nessuno. ESCLUSO)

MARUSIC 6 – Sì, va bene, abbiamo vinto, dovremmo essere buoni con tutti, alla fine anche Adam ha fatto una buona partita, l’Atalanta è terribile sulle fasce. Solo che ci è rimasta nel cuore la giocata in cui tenta tre volte il doppio passo su Castagne, per poi cadere lui. MAGICO ADAM

PAROLO 7 – Esperienza. Sacrificio. Corsa. Tutto questo in un unico giocatore. Per un momento abbiamo avuto paura quando Gomez si è ritrovato con la palla in area. Ma poi abbiamo visto che c’era Marcolino a non lasciargli un centimetro. OVUNQUE PROTEGGIMI

LEIVA 7 – Il primo tempo è un tripudio di intensità, di meteo avverso e di partita giocata a ritmi alti. Gli ricorda Liverpool, e Lucas è contento. Poi improvvisamente si accendono parapiglia ovunque, e il brasiliano biondo capisce che è veramente a casa. Non riesce a crederci neanche lui di non essere ancora stato ammonito, ne fa le spese il povero Hateboer senza alcun motivo apparente. Ma da quando è arrivato a Roma, sono due finali vinte su due giocate. CLONATELO

LUIS ALBERTO 6 – Cagliari ci aveva un po’ illuso, sembrava fosse tornato il Magic Luis dell’anno scorso. Stasera sembra tornare un po’ in ombra, ma il lavoro che fa in tutte e due le parti del campo è fondamentale. Però mezzo voto in meno perchè non tenta nemmeno una volta il gol da calcio d’angolo. CI AVEVA VIZIATI TROPPO

(Dal 77′ MILINKOVIC-SAVIC 7 – Recupera da un doppio infortunio, entra e segna. Forse è il regalo d’addio, forse rimarrà ancora con noi. Ma di sicuro dobbiamo solo ringraziare di averlo visto giocare, e a volte dare davvero tutto, con questa maglia. LA PRENDE SERGEJ)

LULIC 6 – Dalle sue parti transita Ilicic. Ed è un festival di calcioni inverecondi senza alcuna ragione apparente. Poi nel secondo tempo decide di fare la cosa che sa fare meglio: andare a caso nella parte di campo in cui meno te lo aspetteresti. Un suo gol sarebbe stato davvero la perfezione, e invece. ATTESO MA NON PRESENTE

CORREA 7,5 – Quando parte in velocità è una roba impressionante, dovrebbero studiarlo a Maranello per contrastare il potere Mercedes. Il gol è un capolavoro di velocità, tecnica e controllo di palla, e ci manda in paradiso senza nemmeno passare dalla cardiologia. Nemmeno il campo bagnato riesce a fermarlo. TUCUMANDACI IL CUORE

IMMOBILE 6 – Si vede poco, incespica con il pallone, non fa praticamente un tiro in porta. Non è per niente in forma, sembra anche bloccato dal punto di vista mentale. Ma a livello di impegno non si tira mai indietro, e per questo non potremo mai criticarlo. Certo, magari riprendere a segnare non ci dispiacerebbe…TANTO CI PENSANO GLI ALTRI

(Dal 66′ CAICEDO 6,5 – Entra, fa a spallate, fa a spallate, fa a spallate e poi fa anche a spallate. Il suo momento di forma strepitoso si vede anche con il lancione strepitoso che propizia il raddoppio di Correa, sembra molto più facile farlo se non c’è Pezzella. NON ABBIAMO ANCORA DIMENTICATO LAZIO-FIORENTINA)

INZAGHI 8 – Nulla da dire, l’ha stravinta lui. Con i cambi del secondo tempo (perchè quello di Bastos così presto ci convince ancora poco), con la conferma del 3-5-2, con l’identità che questo gruppo ancora ha. È la sua squadra, e i suoi ragazzi lo seguono ancora. Spiace però che non possa dire che spiace per i ragazzi. NON RICORDO PARATE DI PROTO

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