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Se oggi Salas giocasse nella Lazio

Allora, data la recente visita del Matador a Formello, abbiamo pensato a un divertente giochino: piazzare Marcelo Salas nella Lazio attuale. Dove potrebbe giocare? Sarebbe efficace? A chi toglierebbe il posto? Cominciamo.

Partiamo da un dato: quando Salas militava nella Lazio, i biancocelesti, guidati da Eriksson, si schieravano con un 4-4-2 che vedeva Marchegiani in porta, Negro terzino destro, Nesta e Mihajlovic centrali e Pancaro (o Favalli) terzino sinistro, Veron e Simeone (Almeyda) davanti alla difesa, Nedved e Stankovic sugli esterni, Mancini seconda punta e Salas prima punta.

Ora, volendo applicare quel modulo alla Lazio attuale, verrebbe fuori una cosa del genere:

A parte l’azzardato paragone Lulic-Nedved, non ci sembra poi così malaccio. Immobile ha già giocato in coppia con un altro attaccante, sia con la maglia del Torino (Belotti), sia con quella della Nazionale (Zaza). Biglia e Milinkovic lì stanno bene, Felipe sa fare l’esterno nel 3-5-2 ormai, quindi si troverebbe bene anche lì. Però non abbiamo considerato una cosa fondamentale. E cioè che un modulo del genere lascerebbe fuori Marco Parolo. Quindi no, è improponibile. Cambiamo.

Ok, così ci siamo. Ognuno è nel suo ruolo naturale, la squadra girerebbe bene. Certo, Salas nella Lazio che fu giocava con una seconda punta accanto, ma siamo sicuri che riuscirebbe a giocare benissimo anche come unica punta. Però, però, c’è un però. Anche questo schieramento ha un difetto: non c’è Immobile. E Immobile non può non esserci. Quindi, perché non un 3-5-2? Altro giro, altra corsa:

Bene, così va decisamente meglio. Il ballottaggio sarebbe Lulic-Lukaku, in difesa potrebbe trovare posto Bastos ma ciò che conta veramente è la presenza di Salas che detta il passaggio in profondità, con Biglia che lancia: già ci immaginiamo il goal.Poi, certo, un Nesta in difesa farebbe comodo. Perché, invece, Veron lì in mezzo al campo? A Nedved un posto lo troveremmo di sicuro, e il ballottaggio Mancini-Immobile sarebbe apertissimo. In porta, Marchetti o Marchegiani? Non lo sapremo mai. Però una formazione del genere sarebbe veramente da vedere, in campo, anche solo per una partita:

Mihajlovic e Milinkovic nella stessa squadra. Abbiamo detto tutto.

 

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