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Neto e Jordao potrebbero essere la causa del sovrapprezzo dei Gatorade

Non sono mai stato un complottista né lo sarò mai. Non ho mai creduto a quei classici grossissimi complotti internazionali, nella vita cerco di essere estremamente realista e razionale. Ad esempio, so bene che l’estinzione dei dinosauri è strettamente legata alla volontà umana dedita al capitalismo e al mondo pubblicitario e consumistico che, con i dinosauri, non avrebbe attecchito, ma, al di là di questo, non ho mai creduto a grossi imbrogli mondiali. Ad eccezione dell’aumento di cinquanta centesimi del prezzo dei Gatorade degli ultimi anni, ovviamente legato a una serie di eventi che scaturirà la corsa agli armamenti e servirà a condurre una politica di sensibilizzazione verso gli animali in via d’estinzione.

Fatta questa dovuta premessa devo riconoscere di aver notato qualcosa di estremamente strano riguardante i due giovani Pedro Neto e Bruno Jordao, negli ultimi giorni sotto l’attento occhio del Benfica che sembrerebbe volerli acquistare. O forse vogliono solo Neto, ma insomma Jordao poi che fa? I due portoghesi sono come i detersivi che al supermercato sono due in uno, che tu ne volevi uno ma loro ti obbligano a prenderne due. “Eh, ma tanto è gratis il secondo”, sì ma io non lo volevo comunque. Jordao è il prodotto gratuito in offerta. O forse sono come i fratelli Filippini. Fatto sta che il Benfica potrebbe acquistarli entrambi. 

Così, di punto in bianco, come quel misterioso mare eccessivamente calmo delle sette di mattina che facilmente rimanda a un probabile terrapiattismo a noi comuni mortali nascosto da sempre dai piani alti, è arrivata un’offerta del Benfica per i due giovani a cui piano piano ci stavamo affezionando. L’offerta sembrerebbe essere di circa 25 milioni per portarli a casa entrambi, nonostante Tare avesse dichiarato di non averli mai messi sul mercato. Ma per 25 milioni non glieli dai? E così la trattativa sembra avviata e con grande probabilità non li vedremo più indossare la maglia della Lazio (come se li avessimo visti tante volte giocare…)

Per questo, dopo aver letto articoli su articoli per capire se realmente l’uomo sia mai sbarcato sulla Luna, mi sono soffermato a pensare se non ci fosse un disegno prestabilito per il futuro di questi due giovani già dall’inizio, da quando la Lazio li ha acquistati. Da quando la Lazio li ha acquistati dallo Sporting Braga per circa 25 milioni. E dico circa perché si è parlato prima di 11,5 milioni per un prestito biennale a cui si sarebbe aggiunto un obbligo di riscatto che avrebbe raggiunto i 18 milioni più bonus legati alle presenze (ah, ecco perché non giocavano mai) che avrebbe concluso il tutto sui 25 milioni. 25 milioni, come quelli offerti dal Benfica per Neto peròvabbèdatecepureJordao. Insomma, 25 milioni per due ragazzi che in due anni non hanno mai trovato spazio alla Lazio se non in Primavera, continuando però a giocare nelle rispettive selezioni minori del proprio Paese. 25 milioni per due ragazzi “invecchiati” di due anni che di esperienza ne hanno accumulata poca. Gli stessi 25 milioni che la Lazio aveva speso per portarseli a casa, forse. Quel “forse” fratello di “circa” nato da un bilancio sempre più misterioso e su cui di ipotesi ne sono state avanzate parecchie, su cui manca sempre molta chiarezza a riguardo.

 

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Ah, a proposito è uscita anche la notizia di un “errore” da parte del bilancio della Lazio che sembrerebbe indicare l’acquisto dei due calciatori dallo Sporting Lisbona invece che dallo Sporting Braga, con delle cifre ovviamente differenti rispetto a quelle note. Notizia riportata qui.

E come se non bastasse Neto e Jordao nascono da Mendes, quello che portò Keita al Monaco per 30 milioni di euro. All’ultimo giorno di mercato. L’anno successivo, non dimentichiamocelo, Keita si sarebbe svincolato gratuitamente. Tutto portava a pensare a una compensazione in cambio del “favore” del manager.

Con tutto ciò non voglio di certo affermare che sia tutto un gioco di interessi tra squadre, società, manager e baby talenti, però non potete negare che se la Lazio non li avesse comprati ora i Gatorade costerebbero ancora 2 euro…

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