E c’avrei scommesso su voi due. Iniziamo così, con stile mezzo indie mezzo rap, a commentare la vittoria sul Cagliari. Inzaghi ci fa pensare alla difesa a 4 per tutta la settimana, poi si presenta con la solita linea 3. Pure Inzaghi è mezzo indie e mezzo rap, forse. In tutta questa confusione, però, la Lazio vince e torna al successo dopo più di un mese senza gioie.
Una vittoria quella di oggi che arriva sotto il segno di Milinkovic Savic e Luis Alberto. Sono tornati, diffondetelo in giro. Il modulo non è cambiato (anche se qualcosa di nuovo, nell’interpretazione dei ruoli, oggi si è vista) eppure la Lazio ha girato che è (quasi) una meraviglia. Allora non era una questione di modulo, verrebbe da pensare. Non è che niente niente aveva ragione Inzaghi? Per rispondere a questo, serviranno tante altre partite, ma per ora una certezza l’abbiamo avuta: tornano loro e la Lazio gira. Tornano loro e la Lazio vince. Sempre loro, sempre in due.
Il serbo, autore del gol, si è scrollato di dosso paure e tensioni. Come si è visto nelle lacrime d’esultanza. Lo spagnolo, quello con i capelli da Super Sayian, si è ricordato e ci ha ricordato come si gioca a calcio. Ma non ad un calcio qualsiasi, ad un calcio sopraffino: giocate, passaggi, dribbling, visione di gioco. Tutto. Tutto quello a cui ci aveva abituato, tutto quello con cui ci aveva viziati.
La Lazio vince 3-1 col Cagliari. E lo fa anche – o soprattutto – grazie a loro due. E c’avrei scommesso su voi due.

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