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Mai dire de Vrij

Resta. No, è già andato. Rinnova senza clausola. Clausola senza rinnovo. Fuori rosa subito! Deve giocare fino all’ultimo giorno di contratto. Tanto si rompe sempre, ne troviamo uno più forte. Quant’è forte però!

La vicenda del rinnovo di Stefan de Vrij ha ormai assunto i contorni di una telenovela. Tra le voci di firma imminente, ripensamenti, cessioni dietro l’angolo, clausole e parametri zero, sabbie mobili di una trattativa infinita e sabbie vere del deserto di Dubai, sembra che questa storia affondi le sue radici in un tempo immemore e che sia destinata a perpetrarsi nei secoli dei secoli (ok, magari facciamo un po’ prima eh). Come si è arrivati fino a qui? Perché tutto questo? E, soprattutto, a che ora è la fine del mondo?

Dubai Desert Safari🏜

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L’importanza di chiamarsi de Vrij

Sull’assoluto valore tecnico di Stefan de Vrij non è più legittimo nutrire ragionevoli dubbi. Al netto di qualche problema fisico di troppo che lo ha costretto ai box nelle scorse stagioni, il centrale olandese è attualmente uno dei migliori difensori in circolazione nel panorama europeo. Leader maximo del reparto arretrato biancoceleste, de Vrij può vantare una serie di qualità di primo livello ben riconoscibili: lettura del gioco superiore che gli consente di andare spesso e volentieri in anticipo sull’avversario (non a caso l’olandese non commette molti falli); piedi buoni e grande capacità di gestire il possesso in fase di prima impostazione; notevoli doti fisiche e velocità di base che lo rendono quasi sempre preciso nelle chiusure in fase di difesa posizionale.

 

La mossa de Vrij

La concentrazione e la cura dei dettagli per migliorare, poi, completano dal punto di vista attitudinale il profilo di un giocatore moderno e funzionale a ogni grande club europeo. Se, a proposito della prima dote, Stefan assicura ormai una certa continuità di rendimento che lo tiene lontano da cali di tensione improvvisi e letali (lontana alle spalle è la notte di Leverkusen), per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, l’olandese con il lavoro su se stesso è migliorato ultimamente anche su alcuni punti meno solidi del suo gioco, come l’uno contro uno e la marcatura stretta sui centravanti top del campionato. Capitava infatti spesso che de Vrij negli anni passati si perdesse il suo uomo di riferimento anche a difesa schierata (è successo diverse volte con Dzeko e con Icardi nella partite della scorsa stagione), cosa che sembra accadere decisamente meno quest’anno. Forse il centrale orange ha saputo trarre giovamento più di ogni altro dal passaggio alla difesa a 3, o forse più semplicemente ha fatto un ulteriore step di avanzamento nel suo processo di maturazione.

 

 

Troppo bello per essere (tutto) nostro

C’è un piccolissimo particolare a rovinare l’idillio: Stefan de Vrij è in scadenza di contratto (ma forse questo lo avevate già sentito da qualche parte). E quando un giocatore forte della Lazio va in scadenza lo spettro di possibilità che si apre va dalla trattativa estenuante con cessione barra rinnovo finale (e varie liti in mezzo), fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo, in una scala di degenerazione che sale dal grado Ledesma al grado Pandev. Rinnovo e vissero tutti felici&contenti? Ci stiamo ancora lavorando.

 

Riepilogo ragionato della questione de Vrij: il contratto del calciatore scade nel giugno del 2018 e attualmente prevede un ingaggio di circa 1,3 milioni. La Lazio ha proposto al calciatore un prolungamento di 3 anni a 2,5 più bonus (si arriverebbe a un massimo di 3 milioni all’anno) con una clausola rescissoria che si aggirerebbe tra i 20 e i 25 milioni di euro. Dal canto suo de Vrij sembrerebbe più incline a firmare un prolungamento di soli 2 anni con una clausola più bassa e si è preso tempo per valutare questa e anche altre proposte che nel frattempo gli sono arrivate – pare – da Barcellona, Chelsea, Atletico Madrid, Liverpool, Milan, Inter, Juve, New Team.

[SOLUZIONI PROBABILI]

  • COMBO: VIA A 0 + FUORI ROSA (15%)
  • COMBO: VIA A 0 + CONTINUA A GIOCARE (30%)
  • RINNOVO CON CLAUSOLA BASSA (30%)

[SOLUZIONI POSSIBILI]

  • SCAMBIO CON ROMAGNOLI (3%): con la nuova legge elettorale però almeno entrerebbe in Parlamento
  • MISTERIOSO RAPIMENTO ALIENO* (0,5%)

[SOLUZIONI IDEALI]

  • COMBO: RINNOVO + CLAUSOLA ALTA e bacio accademico (10%)
  • SUPERCOMBO: RINNOVO + CLAUSOLA ALTA + BACIO + TATUAGGIO AQUILA SULL’ADDOME (2%)

[VARIE ED EVENTUALI]

  • ALTRO NO PRECEDENTI (9,5%)

La resa dei conti

Le ultime indiscrezioni vogliono Lazio e de Vrij pronte a dirsi sì e continuare insieme. Poi magari domani ci svegliamo e invece de Vrij ha cambiato idea. Potrà finire oppure no, presto o tardi, a breve probabilmente lo sapremo. E se dovesse finire soffriremo in silenzio, d’altronde anche le più belle storie d’amore finiscono (no, troppo scontata questa). E se dovesse finire la prenderemo con filosofia, d’altronde se siamo sopravvissuti alla cessione di Nes… (vabbè, ci siamo capiti).

Il punto è un altro. Il punto è che ci sono modi e modi per lasciarsi, eventualmente. Stefan merita altri palcoscenici, altre ambizioni, altri zeri sul suo conto in banca? Ok, ci sta. La Lazio merita rispetto, gratitudine e considerazione? Sacrosanto anche questo. Cosa ci ha insegnato il recente affare Keita? E le cessioni che sembravano tragiche di elementi come Candreva, Hernanes e Biglia?

Forse ci ha insegnato a guardare tutto con più leggerezza, a pensare in lungo e in grande. Ad assorbire le polemiche e a godersi il presente, sapendo che un futuro questa Lazio ce l’ha in ogni caso.

O forse non ci ha insegnato nulla di tutto questo, e domani saremo tutti lì col cuore in gola a sperare come matti che de Vrij abbia firmato. Mai dire mai.

*In realtà il misterioso rebus alieno si risolverà presto. De Vrij viene rapito da due loschi figuri che lo portano a giocare sul pianeta Namecc, dove tutto sembra perfetto. Fino a quando Stefan scoprirà che uno dei due – presentatosi come Junior T – è in realtà Igli Tare e l’altro – il Supremo Capo – Claudio Lotito. Namecc altro non è che Salerno. De Vrij piangerà, incompreso, fino al prossimo rinnovo.

(Ringraziamo Sbiadited per l’immagine di copertina)

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