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Com’era il mondo l’ultima volta che la Lazio ha vinto un derby 3-0

Non capita spesso di veder finire un derby di Roma 3-0. Tre a zero.
Lazio tre, Roma niente, come si dice nella Capitale.
Un risultato netto, senza appello, frutto di una prestazione quasi perfetta da parte della Lazio che ha annichilito i “cugini” e ha vinto la stracittadina con tre gol di scarto.

Giusto per sottolineare la portata dell’evento siamo andati a rileggere i risultati del derby di Roma degli ultimi quindici anni: dal 2004 soltanto in tre occasioni una delle due squadre ha vinto segnando tre gol in più dell’avversario.

La Roma c’è riuscita in quello sciagurato 3 aprile 2016, il giorno passato alla storia per la difesa Patric-Bisevac-Hoedt-Braafheid, quando finì 1-4. E rileggendo certi nomi forse è andata anche troppo bene.

In quella partita però partì titolare anche un giovane Danilo Cataldi che, per una dolce coincidenza, quasi tre anni dopo si ritroverà a battere Olsen col mancino e a consegnare alla Storia un altro Lazio-Roma 3-0, in quello che abbiamo definito il derby delle rivincite”.

 

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Selfie time 😎 #CMonEagles 🦅

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Eh già, un altro, perché non è la prima volta in questi quindici anni che la Lazio vince un derby tre a zero: lo stesso risultato ci fu anche il 10 dicembre 2006, più di dodici anni fa.

Quel giorno i biancocelesti, guidati da Delio Rossi, segnarono tre gol alla miglior difesa del campionato, trovando la rete con un mancino niente male da parte di Ledesma, con Oddo su rigore e con Mutarelli.

 

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Lazio – Roma 3:0, domenica 10 dicembre 2006: 44′ Ledesma, 52′ Oddo (rig), 73′ Mutarelli. #derbydellacapitale ⚪️🔵

Un post condiviso da Nostalgia Lazio (@nostalgia_lazio) in data:

Impossibile non pensare a quante cose siano successe in un periodo così lungo, soprattutto nel mondo dello sport, perciò oggi vi raccontiamo di com’era il mondo l’ultima volta che la Lazio ha vinto un derby 3-0.

Com’era il mondo l’ultima volta che la Lazio ha vinto un derby 3-0

 

Nel 2006…

  • L’Italia ha vinto i Mondiali

    Se vi chiedessero di pensare al 2006 così, a bruciapelo, quasi certamente uno dei primi ricordi che vi verrebbe in mente sarebbe il Mondiale in Germania vinto dall’Italia.

    Si dice che si diventa grandi nel giro di tre mondiali e che il primo si ricorda per tutta la vita.
    Di sicuro la telecronaca di Caressa in Germania-Italia 0-2 resterà nella memoria di tutti noi, se non altro perché è stata la prima ed unica volta in cui ascoltare Caressa è stato addirittura piacevole.

  • La Lazio di Delio Rossi ha acquistato Makinwa, Diakité, Foggia e Ledesma

 

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Un post condiviso da Makinwa Stephen Ayodele (@makoz83) in data:

Momento nostalgia di un certo livello. In quell’estate il calciomercato della Lazio ci ha regalato diversi giocatori culto, come quel funambolo di Stephen Makinwa o l’astro nascente Pasquale Foggia.
Forse, ma non ne siamo sicuri, il vero colpo fu un giovane regista argentino acquistato dal Lecce appena retrocesso, un certo Cristian Daniel Ledesma, l’unico veramente in grado negli anni a venire di oscurare la vera stella di quella sessione di mercato: Mobido Diakité.

  • Scoppia lo scandalo Calciopoli

Sullo scandalo Calciopoli, il caso di calcioscommesse più noto del calcio italiano, è stato detto e scritto di tutto, tanto da entrare nell’immaginario collettivo. Probabilmente è, insieme al Mondiale in Germania, la prima cosa che viene in mente ad un tifoso quando pensa al 2006.

Non tutti sanno, però, che Elio e le Storie Tese avevano previsto Calciopoli ben otto anni prima, nel 1998, quando presentarono a “Mai dire Gol” e al mondo intero “Ti amo campionato”.

“Per andare a vedere la Lazio, che a un certo punto della sua carriera, diciamo il 2 marzo del 2019, ha avuto un fallo in area fatto da Fazio e l’arbitro Mazzoleni l’ha fischiato!”

Ma tutto questo è stato fatto nel nome dell’amore.

  • Elio e le Storie Tese pubblicano “Valzer Transgenico”

Chiudiamo la parentesi Elio e le Storie Tese con una loro perla del 2006 poco nota ai più, “Valzer transgenico”, una canzone di protesta contro il cibo geneticamente modificato.
All’epoca spacciarono la canzone come brano escluso dal Festival di Sanremo di quell’anno perché presentato alla commissione oltre il termine valido. Ovviamente non era vero niente, però accadde davvero a Loredana Bertè.

  • Sergej Milinkovic-Savic aveva 11 anni

Anche Dio è stato bambino una volta.

Meme de Il Laziale Ponderato

  • Caicedo esordisce tra i professionisti

Felipe Caicedo, l’uomo che ha aperto le marcature nel derby di sabato scorso, nel 2006 era un giovanotto di belle speranze appena arrivato in Svizzera, al Basilea, dall’Ecuador.

Lasciata casa ad appena 16 anni, el Panteròn fa il suo esordio tra i professionisti il 10 settembre, esattamente tre mesi prima del famoso derby. E due settimane dopo trova anche il suo primo gol contro il Lugano.

In tutto questo era anche il protagonista di video su YouTube dal dubbio gusto in cui viene accostato a un tale di nome Yassine Chikhaoui, che, a quanto dice Wikipedia, è famoso per essere il capitano della Tunisia, per non aver concesso a Pes i diritti sul suo nome e per essere discretamente buggato a Fifa 15.

  • E’ nato Twitter

Cioè ma vi rendete conto di quanto tempo è passato?

(E comunque Twitter è nato solo per permettervi di seguire Laziocrazia su Twitter, stolti)

  • C’è stato l’anno internazionale del deserto e la desertificazione

La prima ed unica edizione della Storia di Miss Desertobagnato.

E’ andata esattamente così.

  • Muore Mario Merola

Nel 2006 ci ha lasciato il Re della Sceneggiata, di cui vi lasciamo qui un’ora e mezza di pura poesia.

La maggior parte di voi si starà chiedendo “Ma perché in un pezzo sul derby c’è un’ora e mezza di canzoni di Mario Merola?”, o qualcosa del genere. Boh, però fa ridere.

  • L’Atalanta torna in Serie A

Potrà sembrarvi strano, soprattutto vedendo ora quanto gioca bene la squadra di Gasperini, ma nella stagione 2006/2007 l’Atalanta figurava tra le neopromosse in virtù del primo posto in Serie B raggiunto l’anno precedente.

Quasi tredici anni dopo, invece, la Dea è ad un passo dalla finale di Coppa Italia e da qualche anno è una delle rivelazioni del campionato italiano.

Insomma, pensare oggi ad un’Atalanta prima in Serie B fa un po’ strano, almeno quanto Milinkovic undicenne.

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