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L’identikit: storia e caratteristiche di José Mauri

Din-don. Breve introduzioneL’identikit è una rubrica che si occuperà di analizzare un giocatore dell’avversario di turno della Lazio. Il giocatore in questione sarà pescato dal mazzo delle carte in maniera casuale, ma neanche troppo. Fine della breve introduzione. Din-don.

Sabato 18 febbraio, alle ore 20:45, la Lazio sfiderà l’Empoli al Castellani. Potremmo parlare di Maccarone, ma non lo faremo. Allora di Skorupski, eh?, che ne dite? No. Mchedlidze? Sta facendo una grande stagione, e allora… No. Non parleremo di nessuno di loro. Oggi l’argomento principale sarà José Mauri.

Classe ’96, si è messo in luce nel Parma, ha giocato (poco) nel Milan. Praticamente con i rossoneri ha avuto continuità solo sotto la gestione Brocchi. Sì, Brocchi ha allenato il Milan. Per sei partite. Quindi potete immaginare di che continuità stiamo parlando. Eppure le doti al ragazzo non mancano.

José Mauri è un mediano che ha dalla sua parte tenacia, corsa e anche una buona base di tecnica, sicuramente da affinare. La giovane età, in questo, gli offre una scusa valida. Qualcuno di voi lo ricorderà per questo goal, ai tempi del Parma:

Un sinistro preciso, col piatto aperto. Ecco: questa è una cosa che José Mauri, in genere, non fa. Non arriva molte volte al tiro, perché di solito gioca da mediano. Alla De Jong, per intenderci. Ma se la cava bene anche come mezzala, perché ha tanta corsa e altrettanta resistenza. Ancora: è ambidestro. Ancora: in serie A ha segnato un altro goal. Ancora: prima di andare al Milan era stato cercato dalla Juventus e da altri grandi club europei, come affermato dal suo agente. Ancora: quest’anno sta giocando poco.

José Mauri, in sintesi, è uno dei misteri del nostro tempo. E’ bravo, ma non gioca. Gli allenatori avranno sicuramente i loro buoni motivi. Però non ci sembra che il centrocampo dell’Empoli sia proprio uguale uguale a quello del Barcellona. Quindi magari José Mauri uno spazietto potrebbe pure guadagnarselo. Perché corre come una trottola ed è bravo col pallone tra i piedi.

Perché se corri come una trottola, tiri come un tuono.

Angolo curiosità:

  • Ha un tatuaggio che raffigura la strada di casa sua
  • Ha un fratello di nome Juan, anche lui di proprietà del Milan. Remember Kakà&Digao? These are them now, feel old yet?
  • Il suo idolo è Riquelme
  • Ha provato a trovare una fidanzata per Buchel su Instagram 
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