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L’estate QUASI tranquilla della Lazio

Stiamo forse assistendo alla sessione più insolita del calciomercato laziale, eppure il finale della scorsa stagione sembrava un déjà vù.
Torniamo indietro a maggio: Inzaghi si chiude nel silenzio dopo la vittoria della Coppa Italia e sembra in procinto di lasciare (oggi lo incontro in strada e gli chiedo di ridere insemeee), Luis Alberto fa i capricci e Milinkovic sembra quasi un ex (anche se le cose per il serbo non sembrano di molto migliorare). Inoltre la Champions League sfumata a marzo ci dà la sensazione che siamo arrivati al termine di un altro ciclo in casa Lazio, l’ennesimo, seppur culminato con il quinto trofeo della gestione Lotito.

Chi come noi respira Lazio quotidianamente è partito per le vacanze munito di ombrellone, costume e sfigmomanometro (no, non è il nostro prossimo acquisto!), pronto per l’ennesima estate caratterizzata da addii ed arrivi di giocatori sconosciuti, da trattative infinite e ricerche su Youtube (skills & goals 2018 AdekaChi??).

E invece no: a giugno arriva la conferma di Inzaghi al quale è stata fatta la promessa di un intervento celere e tempestivo sul mercato. La promessa, per il momento, è stata mantenuta.

Ed eccoli gli acquisti: il gigante Vavro, finalmente Lazzari, Adekanye dal Liverpool e il promettente Jony atterrato ad Auronzo nonostante i dubbi del Malaga.
Come un sogno sotto l’ombrellone (dopo 3 porzioni di pasta al forno) ci ritroviamo a luglio con la squadra – in pieno ritiro – che può godere di quattro elementi nuovi in rosa. Ma sopratutto non abbiamo ancora ceduto nessuno (Uomo Grosso non andare viiaa).

 

Forse mai come quest’anno l’estate dei tifosi laziali è stata tranquilla e priva di trattative estenuanti e colpi di scena. Roba che Arya Stark che salta dal nulla dietro al re della notte è nulla a confronto.

Forse, finalmente, la Lazio sta diventando davvero un punto di arrivo per molti giocatori.
O forse le minacce nello spogliatoio di Peruzzi stanno raccogliendo i propri frutti.

Quissà…

 

 

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🏖

Un post condiviso da Bastos Quissanga (@bastosquissanga) in data:

Nel frattempo, In fremente attesa della prossima storia del Tucu (e anche perchè devo aspettare ancora un’ora per farmi il bagno) cerchiamo di capire cosa succederà da qui a fine mercato: Milinkovic rimane? Caicedo ha cambiato idea? Mauricio è ancora nostro?

Probabilmente Milinkovic ha voluto aspettare il mercato della lazio e capire le intenzioni della società prima di decidere il suo futuro, ma se dovessimo attenerci alle logiche del mercato attuale e se fossero vere le voci della maxi offerta dello United (e se la terra fosse davvero piatta) il suo futuro sembra lontano da Formello. Anche se i tempi si stanno accorciando ed una cessione last minute potrebbe ridimensionare il mercato di Tare fino ad ora ottimo.

Per quanto riguarda Caicedo si vocifera sia orgoglioso della voce GROSSA dimostrata da Inzaghi e sembra che con tanto di adeguamento il suo futuro possa essere ancora a Roma.

*emoticon con cuoricini*

Per quel che concerne Luis Alberto, sembrava in procinto di approdare al Siviglia del mai dimenticato Monchi, ma pare che dopo un colloquio con Inzaghi e la fine dell’amore con Caceres abbia confermato la sua permanenza nella capitale per la prossima stagione.

Salvo ulteriori colpi di scena non ci dovrebbero essere ulteriori movimenti in entrata. A meno che non parta Milinkovic, ovvio. In quel caso si tornerà sul mercato ed i nomi di Yazici e Szoboszlai sono in pole per la successione al gigante serbo. Sì, è il momento di tornare su Youtube.

Ah, Mauricio non è più sotto contratto e non lo rivedremo a Formello, potete dormire tranquilli.

 

 

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Treino ⚽️💦 🔵🔴

Un post condiviso da Mauricio Santos (@mausantos33) in data:

Possiamo ritenerci soddisfatti del mercato della Lazio fino ad ora? La risposta è, probabilmente, sì.

C’è anche un’altra cosa che ci fa esultare tra un cocktail in spiaggia e una foto a torso nudo di Patric: Stefan Radu.

In un epoca in cui si cacciano bandiere e capitani, fatta di rivolte social e vocali rubati, abbiamo avuto un epilogo diverso.
I laziali tutti, più il buon Callejon, esultano in festa.

Con la speranza (ma neanche troppa) di un anno lontano dal cardiologo, non resta che sperare in una stagione piena di emozioni. Non troppe eh, che poi il cuore non regge.

via GIPHY

(Articolo a cura di Edoardo Giusto)

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