Auronzo di Cadore, stadio “Zandegiacomo”, trofeo Tre cime di Lavareredo: Lazio-Spal. La squadra di Inzaghi va in scena nella prima amichevole “Da Serie A” dopo aver spazzato via le selezioni locali e la Triestina. Il risultato è stato un netto 3-0 per i biancocelesti che hanno messo in luce un’invidiabile stato di forma al netto di una Spal imballata ed inerme davanti alla squadra di Inzaghi. Ecco cosa ci ha convinto e cosa no, dell’amichevole conclusasi poco fa.
Il meglio di Lazio-Spal
- Generale Acerbi, a rapporto!
Noi ve l’avevamo detto eh, non dite di no. Ed eccolo qui, Francesco Acerbi, il nuovo leader della difesa laziale che non sbaglia un colpo: pulito e attento in difesa, di supporto in fase di costruzione, capace di inserirsi in zona offensiva quando necessario. Ottima prima uscita per lui, talmente ottima che Inzaghi lo ha sostituito solamente a pochi minuti dalla fine, lasciandolo escluso dalla girandola di cambi tra primo e secondo tempo.
- O-o-o-occhi di Proto
La Lazio ha acquistato anche un signore di 35 anni di cui si è parlato finora poco: trattatasi di Silvio Proto, professione vice Strakosha. Finalmente possiamo dire che alle spalle dell’albanese c’è un sostituto all’altezza ed oggi lo ha dimostrato con un paio d’interventi decisivi sul povero Viviani che ha cercato, da solo, di rendere pericolosa la sua Spal con qualche conclusione da fuori area. Una bella parata all’angolino basso è la fotografia del suo match, un riflesso felino.
- Amami o faccio un Caicedo
Dimmi di sì mentre te ne vai… Amami o faccio un Caicedo. Mentre se ne va, Caicedo mette in luce tutto il su repertorio: il gol del 2-0 porta la sua firma, giocate importanti, movimento, qualche sgroppata sulla fascia da far impazzire. Felipe, perché solo ora? Potrebbe essere troppo tardi.
- Sono un Immobile semplice: ho una palla? Faccio gol
Non fa più notizia ovviamente, Ciro Immobile è il re di questa squadra. Un Re Mida per essere precisi: ogni pallone che tocca diventa oro, diventa gol. Anche in una match inizialmente bloccato come quello di oggi è lui a risolverla facendo male alla prima occasione utile. Palla persa dalla difesa spallina e delizioso pallonetto che sblocca il match. Inchiniamoci difronte a sua maestà.
- I wanna be… Vice Immobile
E’ l’estate di Alessandro Rossi. L’ex Primavera va a segno anche oggi con un gol da attaccante vero, attaccando la porta. Praticamente perfetti i movimenti ed il modo di interpretare il ruolo. Inzaghi ne ha parlato benissimo in conferenza stampa e chissà se alla fine non possa essere lui il vice Immobile a sorpresa.
Sezione speciale – Il meglio del meglio di Lazio-Spal
Attenzione particolare va data ad avvenimento speciale, probabilmente la cosa più bella di questo Lazio-Spal. Il pallonetto di Immobile? Sì bello, ma non abbastanza. Parliamo ovviamente della fascia da capitano sul braccio dell’intramontabile Patric. Il nostro Justin Bieber ha deciso di festeggiare la cosa con una sassata da fuori area che si è però stampata sul palo, peccato.
Il peggio di Lazio-Spal
- Anno nuovo, proteste vecchie
Al netto del risultato grossolano, la prima frazione di gioco si è conclusa a reti bianche e con una Lazio piuttosto nervosa. Le due squadre se ne sono date di santa ragione, e alla faccia dell’amichevole si sono prese a calci e pugni senza ritegno, costringendo l’arbitro a mettere bocca al fischietto con una certa frequenza. Il più nervoso è stato Luis Alberto che, in più di una circostanza, ha avuto da ridire con il direttore di gara per qualche decisione. Amichevole o non, il buon Luis è sempre pronto a protestare, forse è ancora scottato da Jack O’Melly, chissà.
- Cataldi, Murgia, Di Gennaro: los tre amigos
I tre centrocampisti in questione stentano a prendersi la Lazio: Cataldi è già stato parzialmente bocciato con i prestiti a Genoa e Benevento; Di Gennaro non ha quasi mai avuto occasioni e difficilmente ne avrà; Murgia ha la fiducia del tecnico ma ancora non sembra aver fatto quel salto di qualità necessario per giocare nella Lazio. Oggi hanno confermato tutto questo, sono stati poco coinvolti nella dinamiche di gioco. Che ne sarà di loro?
- Potrebbe andare peggio… Potrebbe piovere
Ad essere sinceri c’è poco altro da aggiungere per quanto concerne gli aspetti negativi. La squadra si è rivelata abbastanza in forma, con un gioco in continuità con quello dello scorso anno ed un’idea ben precisa, da parte di ogni singolo, di cosa bisogna fare e quando farlo. Allora ce la prendiamo con la pioggia, che senza motivo si è improvvisamente abbattuta sullo “Zandegiacomo”. Dopo tanto sole, arriva la perturbazione sotto un Caicedo che incanta l’arena ed un Patric capitano. È proprio vero che le cose strane accadono tutte insieme.
