Felipe Caicedo è senza dubbio uno dei giocatori più controversi della storia recente della Lazio.
C’è chi non lo ha mai sopportato, chi gli ha voluto bene dal primo momento, chi non gli perdonerà mai quel pallonetto sciagurato a Crotone, chi tutto sommato ha apprezzato la stagione del Panteròn.
Gli haters di Caicedo saranno sicuramente felici di sapere che l’ecuadoriano è ad un passo dalla cessione in prestito ai turchi del Bursaspor, perciò oggi abbiamo deciso di ripercorrere l’annata di Felipao (iniziata con un altro articolo a lui dedicato, eccolo).
Insomma, Felipe ha fatto un Caicedo oppure no?
La hit targata Laziocrazia “Amami o faccio un Caicedo“. “Dici Cissé mentre sei de Vrij” fa troppo male però dai.
Allora, iniziamo dai numeri: Felipe Caicedo è sceso in campo 33 volte con la maglia della Lazio tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League, disputando in più occasioni soltanto qualche minuto nel finale, segnando 6 gol e fornendo 3 assist ai compagni.
Il bilancio non è proprio esaltante e, come dicevamo prima, nella valutazione di Felipe Caicedo pesa come un macigno la partita di Crotone, che poteva mandare la Lazio in Champions League.
Visite mediche in corso per Felipe #Caicedo pic.twitter.com/mdjy862w2n
— S.S.Lazio (@OfficialSSLazio) 29 luglio 2017
La prima immagine di Balote… ehm, di Caicedo in biancoceleste durante le visite mediche.
Agosto 2017: Felipe Caicedo sbarca a Roma, vuole rilanciarsi dopo una stagione da appena 2 gol con l’Espanyol e ha accettato l’offerta della Lazio. Sa che davanti a lui c’è Immobile e si accontenta del ruolo di riserva. Ruolo in cui non sfigura, soprattutto nei gironi di Europa League, in cui mette a segno 3 gol e 2 assist.
Vitesse-Lazio, prima partita del girone: Rashica sembra un incrocio tra Messi e Ronaldo, Lazio sotto per due volte. Finché Felipao fa un assist di tacco per Immobile, in tranquillità, e inizia la rimonta.
Nizza-Lazio, 3′ minuto. Balotelli ha appena segnato il gol del vantaggio per i francesi, la Lazio è subito sotto. Allora palla in avanti, spizzata di Milinkovic che va tranquillamente verso il portiere.
Ma Caicedo ci crede (non si sa come né perché a questo punto, visto che la Storia ci dirà che Caicedo ha il senso del gol di un comodino), lotta su quel pallone e trova immediatamente il pareggio.
Poi Milinkovic segna una doppietta, ma indovinate che gli fornisce l’assist per il 2 a 1? Esatto, Felipe Caicedo. Gol e assist per lui, non è più successo.
Comunque se avete un po’ di tempo libero riguardatevi gli highlights del girone della Lazio, troverete cose bellissime come Caicedo che pressa qualsiasi cosa respiri intorno a lui e Di Gennaro che scende addirittura in campo per scaraventare palloni in curva in modo assolutamente scoordinatissimo.
Intanto in Serie A Caicedo è ancora a secco, almeno fino al 3 dicembre, Sampdoria-Lazio. Il nostro segna al 93′ uno dei gol più strani degli ultimi anni, un gol da Felipe Caicedo.
“TIRA SERGIO! Tir… BRAVISSIMO che palla DAI FELIPE SEI DA SOLO TIRA FELIPE OMMIODDIO SBRIGATI MA CHE FAI CIROO DAI ODDIO NO ASPETTA ECCOLOOOOOO FELIPEEEEEEE FELIPEEEEEEEE, ERA DA UNA VITA CHE ASPETTAVO!” (cit. ogni laziale in quel momento).
E’ il momento più alto dell’avventura di Caicedo alla Lazio, sembra quasi un punto di svolta: invece Felipe chiude il girone d’andata con soltanto qualche spezzone e un assist a Bergamo nel 3-3 con l’Atalanta.
Poi un paio di infortuni, tante panchine, spezzoni di gara, un gol e un assist. Ah che fatica la vita da vice-Immobile.
Fino a quel famoso Crotone-Lazio. Fino al pallonetto con il portiere in porta.
Perché forse è proprio questa la chiave per capire il mondo di Felipe Caicedo: tutto avviene quasi per caso, senza una logica, quando meno te lo aspetteresti.
Felipao è questo, ormai lo conosciamo tutti. Un uomo Grosso, in un mondo di piccoli.
Alla fine non ha fatto un Caicedo, Felipe è un Caicedo.
