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Glossario – Le frasi memorabili di Lotito e Ferrero

Roma terra di poeti.

Eterni, eterei, estremi.

Gli scuri sampietrini della capitale sono stati consumati nel corso dei secoli dalle parole di grandi uomini, benedette dallo splendido abbaglio che sonetti e melodie hanno saputo regalare a coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il Genio in una delle sue sfaccettature.

Artisti rinomati hanno vissuto e creato nella splendida Roma. Da Catullo a Belli, da Cesio Basso a Trilussa.

Da Claudio Lotito a Massimo Ferrero.

Ed è proprio sulle personalità e le opere di queste due grandi figure che abbiamo deciso di dedicarci alla vigilia della sfida tra le due società da loro presiedute.

Frasi che emanano sinfonie acute ma allo stesso tempo melodiose, come quella volta in cui il presidente della Sampdoria Ferrero, attraverso un chiaro riferimento alle opere di Catullo dedicate alla sua amata Lesbia, diresse a una giornalista di “Sportitalia” tali parole:

“Sono stato catturato da questa bella ragazza che me fa domande sul mercato…ma io ce compro solo la frutta al mercato…io solo ai supermercati vado…io non so niente…so solo che sei ‘na bella ragazza”.

https://www.youtube.com/watch?v=vkAktrykhdM

Ma per dimostrare il suo senso dell’equità e della giustizia, il Sommo Ferrero non ha risparmiato di complimenti la concorrenza.

Chi è questa signora che sta là?” è oramai frase indispensabile per ogni signorotto che voglia distinguersi tra gli altri signorotti che desiderano corteggiare una donzella.

https://www.youtube.com/watch?v=3nvQKBZTYYw

Ma i latinismi si sprecano, se a dirigere l’orchestra si pone uno dei più grandi esteti della tradizione latina contemporanea ben conosciuto ai tifosi laziali, Claudio Lotito. Come quando stupì i giornalisti di “Telecolore” con una frase dal significato ben chiaro e delineato:

“Noi abbiamo un atteggiamento farisaico no? sepolcri imbiancati pieni diogniputridunedicevanostrosignore nella pa… nelle famose parabole”.

Ma Lotito non si lascia spaesare da effimeri battibecchi, auto-definendosi “uomo con i piedi per terra”. In un illustre dialogo con il giornalista Enrico Varriale, il presidente laziale infatti affermò:

“Io sto dicendo solamente….vorrei tornare con i piedi per terra…perchè il nostro gioco si basa coi piedi, è il nostro strumento di lavoro”.

Maestro della metafora, oltre che del buoncostume.

Ma se vogliamo parlare di buoncostume, non possiamo evitare di riferirci a quella volta in cui il presidente della Samp, con estrema naturalezza e gentilezza, riuscì a dimostrare la sua capacità di diversificare le proprie conoscenze linguistiche ai microfoni di “Sky Calcio Show”, attraverso un simpatico siparietto in grado di non imbarazzare assolutamente nessuno.

O come quando in modo sobrio riuscì a catturare elegantemente l’espressività e le movenze di un famoso comico italiano, colpevole di aver provato ad imitare il grande maestro.

Alla base delle capacità di improvvisazione del presidente della Lazio ci sono autoironia e talento, eloquentemente mostrate in questo video.

Perfetti e molesti, auto-ironici e sornioni. Quella tra Lazio e Samp non è e non può essere solamente la sfida tra due squadre di calcio. Piuttosto è una battaglia culturale, uno scontro di civiltà raccontato attraverso le parole di questi due personaggi.

Vittoria o sconfitta in campo, non importa. La vera battaglia domani si svolgerà nelle menti di queste due personalità, che siamo sicuri saranno in grado anche domani di regalare grandi soddisfazioni agli amanti del decadente e del sorriso stanco.

Insomma, comunque vada, sarà una vittoria.

(Se vinciamo però è meglio, eh)

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