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Ehi signor Vavro, conosciamoci meglio

Dopo l’ufficialità di Adekanye, l’esterno destro classe 99′ proveniente dal Liverpool, è la volta di Denis Vavro. Difensore centrale classe 96′ della nazionale Slovacca, proveniente dal Copenhagen, con il quale pochi mesi fa è diventato campione di Danimarca. Arriva alla Lazio per una cifra di 12 milioni (10 fissi più 2 bonus), firmando un contratto quinquennale di 1.2 milioni di euro a stagione, che lo legherà quindi ai biancocelesti fino al 2023

Chi è Denis Vavro?

Vavro nasce il 10 Aprile 1996 a Partizànske, una piccola città Slovacca di appena 23.000 abitanti. Fin da piccolo si appassiona all’hockey, al quale gioca ancora oggi nel tempo libero. Ma il pallone è la sua vera passione. La carriera di Vavro nel mondo del calcio parte dallo Zilina, dove inizia muovere i suoi primi passi da professionista. Nonostante la giovane età dimostra fin da subito di essere un giocatore di carattere, formando una coppia difensiva solida e rocciosa insieme al suo connazionale e amico Milan Skriniar. Con il quale ancora oggi condivide il ruolo di difensore centrale titolare nella nazionale Slovacca. Nazionale in cui Vavro milita fin dall’under 17, e con la quale ha vinto il premio come miglior giocatore under 21. Nel 2017 viene acquistato dai danesi del Copenhagen, dove gioca ben 61 partite, e si impone come asse portante della difesa, vincendo inoltre il titolo nazionale e conquistando i suoi tifosi. Alcuni dei quali sono addirittura arrivati a tatuarsi la maglia numero 19 del gigante slovacco, come gesto di amore nei suoi confronti. Un gesto che fa certamente capire quanto sia stato importante all’interno della squadra e nel cuore dei suoi sostenitori.

Caratteristiche tecniche

Ammettiamo che come il 99% di voi neanche noi lo conoscevamo, ma ci siamo informati, andando a rompere le scatole non solo ai tifosi del Copenhagen, ma anche all’esperto di calcio nordico Giuliano Adaglio (Gazzetta dello sport), e questo è quello che ne è uscito fuori: “Ricorda molto Skrtel fisicamente, potente, deciso, imposta bene, forse un po’ lento”. Insomma un paragone che di primo acchitto ci fa sognare. Nonostante la sua possente stazza Vavro vanta un’ottima tecnica. Grazie alla quale è in grado di impostare il gioco da dietro in maniera rapida ed intelligente. Caratteristica richiesta esplicitamente da Simone Inzaghi. Ma allo stesso tempo, come Giuliano ci fa notare, bisogna tenere presente che Vavro ha sempre giocato in una difesa a 4. Di conseguenza sarà inevitabile per lui attraversare un periodo di adattamento alla difesa a 3, il quale non è detto vada a buon fine, e che quindi potrebbe portare Inzaghi a sacrificare Acerbi sul centro destra, pur di mettere il nuovo arrivato in condizione di giocare ed esprimersi al meglio.

Perché l’Italia?

In un’intervista a Futbalsfz.sk, Vavro ha dichiarato di seguire da tempo il calcio italiano, e che quello che si propone è di seguire le orme di Milan Skriniar. Di conquistare il palcoscenico italiano e di dimostrare il suo valore in un campionato maggiore. Hanno influito sulla sua decisione anche la fidanzata e la famiglia, che lo hanno spinto ad accettare l’offerta dei biancocelesti. Nonostante, come ha rivelato, avesse diverse offerte dal Belgio e dall’Inghilterra (oltre che da altri club italiani di Serie A). Ma Vavro ha scelto l’Italia e ha scelto la Lazio. “Sono qui per diventare titolare, ed aiutare la squadra a vincere altri trofei! ha poi continuato. Un’affermazione di carattere, di un giocatore che ha voglia di dimostrare tutto il suo valore in uno dei campionati più importanti al mondo, il tutto con i colori biancocelesti addosso, e con l’aquila sul petto.

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Champions 👊⚪️🔵🕺🥇🥇🏆🏆

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Articolo a cura di Andrea Solazzi

 

 

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