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Cosa sarebbe successo se il tiro di Milinkovic fosse entrato

94′ minuto. La Lazio e la Roma si affrontano in un derby piuttosto equilibrato con grandi occasioni mancate da entrambe le parti. Dopo la traversa di Dzeko e il sussulto delle tifoserie, c’è spazio per un’ultima emozione. Milinkovic vede Alisson fuori dai pali e da centrocampo tenta il gran gol. I rimbalzi tradiscono il portiere brasiliano, ma la palla esce fuori comunque. I biancocelesti ne sanno qualcosa dei gol agli ultimi secondi di gara e se quel tiro fosse entrato, probabilmente, non si sarebbe più parlato del gol di Cristiano Ronaldo contro la Juventus.

Cosa avreste fatto se fosse entrato questo tiro di @sergej___21? 😮

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Ma cosa sarebbe successo se quel maledetto pallone avesse deciso di entrare in porta?

Ore 22.35

“Sono le ore 22.35 del 15 aprile 2018 e la Lazio è terza in campionato”.

Dopo il triplice fischio di Mazzoleni, la squadra va a festeggiare sotto una Nord incredula e in rianimazione. La Curva Sud è scomparsa e i giocatori della Roma sono andati a ripescare il Presidente Pallotta non più dalla fontana di Piazza del Popolo ma dal fiume Tevere. Ponte Milvio vede accorrere sempre più biancocelesti euforici e tra birre e cori i festeggiamenti si spostano a Formello.

Ore 23.30

La partita è ormai finita ma al centro sportivo della Lazio è appena cominciata la festa. Radu visibilmente ubriaco sale sui cancelli e incita la tifoseria con sfottò verso i cugini. Felipe delizia la folla con le canzoni di Battisti e la sua meravigliosa capigliatura e festeggia i suoi 25 anni facendoseli tagliare da un più che sobrio Basta. Potete immaginare il risultato. Inzaghi è disperso tra abbracci e foto ricordo con i tifosi che hanno deciso di non lasciarlo andare più via. Mai più. Ciro si è perso i festeggiamenti per via del coprifuoco istituito da Jessica. Tutti cantano e bevono. Tutti tranne Sergej.

Ore 1.15

Sergej è scomparso. Voci di corridoio suggeriscono che sia ancora li, a centrocampo, a pensare al gol fatto. Gli steward dell’Olimpico, però, confermano che ha lasciato lo stadio prima di tutti. Dove è finito Sergej? C’è chi pensa che i tifosi della Roma per ripicca abbiano rapito Pipi, il pupazzo del serbo. Chi crede che sia col fratello Vanja in qualche pub di Voivodina a fare il karaoke di Time of my life” e chi dice di averlo visto correre via con Klose, negli ultimi minuti.

Ore 2.00

In realtà, Milinkovic non è andato più lontano della sua macchina. Difatti, mentre stava accendendo l’auto per andare con gli altri a festeggiare, Raiola, Mendes e Barnett lo hanno braccato e gli hanno intimato di non uscire dalla macchina. Nel giro di due ore, i procuratori hanno presentato al numero ventuno biancoceleste: sei offerte multimilionarie, diciassette trasferimenti in Cina/Arabia, qualche casa a Los Angeles e un altro cane. Come con il caso Donnarumma, anche il fratello Vanja avrebbe avuto i suoi vantaggi. Portiere del Real Madrid o del Chelsea con un contratto quinquennale.

Ore 3.00

Se la crisi interiore di Sergej è allarmante, niente è più serio della crisi in casa quotidiani italiani. Nessuno aveva pensato alla vittoria della Lazio e, alle tre di notte, si sono presentati tutti dinnanzi alle proprie redazioni e hanno prontamente cambiato i titoli. “Tre al Barça, sei alla Lazio”, “Al 25′ la partita era già finita” e “A Roma solo la Roma” sarebbero state le aperture dei giornali per il risveglio romano, ma la bordata di Sergej li ha risvegliati tutti.

Ore 8.00

“C’est magnifique!” titola l’Equipe.

“Sergej? Madrid te busca!” titola Marca.

“Milinkovic, the new Emperor” titola The Guardian.

“Douglas Costa, il futuro della Juventus” titola Tuttosport.

I tifosi si svegliano con sensazioni diverse rispetto al post Salisburgo e tutti sono pronti ad affrontare la giornata con un piglio diverso. Nei luoghi di lavoro e non si possono scorgere le lacrime che i giallorossi smorzano un sorriso pensando al passaggio del turno in Champions. Il mondo è cambiato. Tutto sembra possibile. Il secondo posto? È a soli 15 punti. Basta vincerle tutte. Nessuno può sbagliare. Strakosha non sbaglierà più un rinvio, Parolo un tiro, Luis una giocata, Felipe uno scatto, Lukaku una corsa sfrenata, De Vrij un contratto, Ciro un gol, Radu un’entrata, Luiz Felipe un contrasto e Inzaghi un cambio. Nessuno sbaglierà più. La Lazio è a più tre dalla Roma, a più quattro dall’Inter e a meno quindici dal Napoli, tutto è possibile.

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