La Lazio sembra vicinissima a Joaquin Correa, ala sinistra del Siviglia (dove è compagno del Mudo Vazquez, anche lui accostato alla Lazio) con un passato alla Sampdoria, pronto a tornare in Italia per circa 18 milioni di euro.
L’argentino è volato in Spagna nel 2016, dopo un anno e mezzo a Genova: noi siamo andati a rispolverare il periodo alla Samp per raccontarvi l’esperienza italiana del Tucu.
Sì, quello è proprio Mobido Diakité.
I NUMERI
Joaquin Correa non è mai stato uno che segna molto, anche se a Siviglia ha migliorato la sua media realizzativa. Inoltre ha caratteristiche differenti da quelle di Felipe Anderson, che lo rendono più simile a una seconda punta modello Luis Alberto dirottata a sinistra.
Arrivato in Italia a 20 anni, con la Samp è sceso in campo 31 volte in un anno e mezzo, realizzando 3 gol e 2 assist.
Curiosità: i 3 gol sono arrivati tutti in 3 partite di fila, contro Carpi, Napoli e Bologna.
Diakité, De Silvestri… SCOOP TARGATO LAZIOCRAZIA: CORREA E’ LAZIALE.
PORTA FORTUNA
Sapete quando ha esordito Correa con la maglia della Samp? Il 15 febbraio 2015, contro il Chievo. Risultato? Samp sconfitta 2 a 1.
Il primo gol con i blucerchiati? Il 17 gennaio 2016, contro il Carpi. Risultato? Samp sconfitta 2 a 1.
Il secondo? Una settimana dopo, contro il Napoli. Risultato? Samp sconfitta 4 a 2.
Il terzo? Nella partita seguente, contro il Bologna. Vabbè, almeno un punto la Samp l’avrà portato a casa, no? Sbagliato, 3 a 2 per il Bologna e altra sconfitta.
Comunque non è il caso di farsi suggestionare, uno sciamano di Siviglia ha già provveduto a togliergli il malocchio, così quest’anno El Tucu si è reso protagonista soprattutto in Copa del Rey, dove ha segnato 5 gol in 8 partite, portando il Siviglia in finale. In finale invece non ha segnato e il Barcellona ha vinto 5 a 0.
LA FREDDEZZA SOTTO PORTA
Ecco, noi ve l’avevamo detto che Correa non è mai stato un gran realizzatore.
Sampdoria-Inter, 4 ottobre 2015, il buon Joaquin riesce a combinare questa cosa qui.
IDOLO.
Un anno dopo Edin Dzeko proverà ad imitarlo in Roma-Palermo, andandoci molto vicino.
HA FATTO ANCHE COSE BUONE
Arrivati a questo punto starete pensando che i mesi alla Samp sono stati un mezzo disastro, che stiamo cacciando un sacco di soldi per una pippa, che Felipe se n’è andato e non ritorna più e che moriremo tutti.
Non è proprio così, visto che per lui il Siviglia due anni fa ha sborsato 13 milioni + 5 di bonus e che all’epoca dei fatti Correa era un 21enne appena arrivato dall’altra parte del mondo.
Qui trovate il meglio di Joaquin Correa alla Samp, come la giocata a 2:17 o il gol contro il Carpi.
Intanto El Tucu, soprannome che indica la sua provenienza dalla provincia di Tucumàn (un po’ come se noi chiamassimo Parolo Il Varesino, per capirci) è cresciuto e in Spagna ha collezionato 15 gol e 10 assist in 73 presenze.
JOAQUIN CORREA OGGI
Correa viene da una stagione nella Liga non proprio esaltante, nella quale ha segnato solo un gol in 21 presenze in campionato: è andata molto meglio invece in Champions League e in Copa del Rey.
In Champions infatti l’argentino è stato protagonista nel percorso degli andalusi fino ai quarti di finale soprattutto grazie ai suoi assist, ma trovando anche un gol. 10 presenze per lui contando i preliminari, 1 gol e 4 assist.
Ah sì, ha un attimo perso le staffe contro il Bayern Monaco al 90′, ma noi glielo perdoniamo.
Qui invece potete trovare quanto di buono fatto a Siviglia dal (probabile) prossimo colpo di mercato della Lazio.
Ci spiegate un attimo il gol contro il Liverpool, per favore?
Comunque, come vedete i colpi ci sono e anche una discreta esperienza internazionale (13 presenze in Champions League e 104 presenze con due club di Serie A e Liga, a 24 anni non ancora compiuti, non sono proprio pochissime).
Vedremo se sarà Joaquin Correa il rinforzo ideale per la Lazio.
