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Cosa faranno i giocatori della Lazio da anziani?

Siamo quasi certi che se state leggendo quest’articolo vuol dire che vivete in quella parte di mondo in cui è considerato normale avere un accesso ad internet. Verosimilmente sarete anche iscritti a dei social network, ragion per cui quasi sicuramente non vi sarà sfuggita la moda del momento: cazzeggiare su FaceApp*.

*Ecco, se a questo punto avete pensato “e che novità è, sono anni che la gente perde tempo su Facebook” o qualcosa di simile, sappiate che siete maledettamente vecchi. Ma, visto che vi vogliamo bene e che seguire Laziocrazia è uno dei pochi rimedi scientificamente testati per contrastare la vecchiaia, ve lo spiegheremo lo stesso.

FaceApp è un’applicazione molto semplice e abbastanza intuitiva che permette di modificare foto attraverso varie funzioni, come un filtro per l’HD o uno che “ringiovanisce”, e che non ci ha dato neanche un euro per la pubblicità gratuita. Ciò che l’ha resa famosa, però, è un filtro che “invecchia” il soggetto presente nella foto, lo stesso soggetto che si precipiterà immediatamente a pubblicarla più o meno ovunque, intasandoci la home.

Diciamo che è un modo simpatico per immaginare il proprio aspetto all’età di chi non conosceva questo trend prima di leggere questo pezzo.

via GIPHY

Il motivo per cui vi stiamo parlando di quella che, soprattutto agli occhi dei meno social (che, precisiamo, hanno il filtro “old” inserito automaticamente nella fotocamera interna del telefono), potrebbe sembrare una colossale minchiata è questo post di Francesco Acerbi:

Neanche il difensore biancoceleste è riuscito a resistere alla tentazione di pubblicare una sua foto “da vecchio”, accompagnandola con una descrizione che non abbiamo capito.

In ogni caso, la foto di Acerbi ci ha fatto venire l’idea per questo articolo in cui ci chiediamo cosa faranno i giocatori della Lazio da anziani.

Cosa faranno i giocatori della Lazio da anziani?

1) Immobile – Fan di Gigione

Chi segue Immobile su Instagram avrà certamente notato la sua passione per la musica. Non è raro, infatti, vedere l’attaccante di Torre Annunziata cantare mentre è al volante oppure postare canzoni nelle stories del suo profilo. Tra qualche anno, però, i vari Coez e Irama lasceranno inevitabilmente il posto ad un artista che da decenni unisce generazioni di famiglie campane e non solo.

Stiamo parlando dell’unico, inimitabile e soprattutto inossidabile Gigione. Un artista eterno, incompreso dal grande pubblico ma vero e proprio monumento vivente delle feste di paese e delle varie sagre di qualsiasi-cosa-X-in-base-alla-città-che-lo-ospita.

Insomma tra qualche anno siamo sicuri di vedere Ciro a ogni concerto del Bruce Springsteen di Boscoreale in giro per la Penisola.

2) Milinkovic – Organizzatore di manifestazioni ricreative

Milinkovic viene da una famiglia di sportivi: il padre era un calciatore professionista, la madre giocava a basket, il fratello Vanja ex Torino difende i pali dello Standard Liegi.

Insomma la passione per lo sport è quel trattino rosa che unisce le parole “Milinkovic” e “Savic”, perciò siamo certi che accompagnerà Sergej anche quando avrà i capelli bianchi. Una passione così grande unita al suo carisma lo rende perfetto per ricoprire il ruolo di organizzatore di manifestazioni ricreative, quella figura funesta che c’è sempre in ogni agglomerato umano. Il classico pensionato che anche a sessant’anni infila calzettoni e parastinchi per giocare l’agghiacciante annuale sfida calcistica tra scapoli e ammogliati.

“E’ un’organizzazione… Milinkovic!”

3) Lukaku – Cantante in una cover band di Damian Marley

I dreadlocks cresceranno, resta solo da lavorare sulla voce.

4) Luis Alberto – Ballerino

Le contorsioni di questi due teneri anziani sono stati la cosa più simile ad un vecchietto che balla il flamenco che siamo riusciti a trovare. In ogni caso, in un futuro più o meno lontano il nostro Luis sarà un grandissimo conquistatore di cuori e dentiere in tutte le balere di Siviglia.

5) Lucas Leiva – Collezionista di cimeli di guerra

“Nonno nonno, ci racconti ancora di quella volta che i nazisti le presero a Stalingrado?”

I lineamenti un po’ germanici di Lucas Leiva insieme all’innata passione degli anziani di collezionare roba assurda renderebbero il centrocampista biancoceleste un grande appassionato di Storia, in particolare della seconda guerra mondiale, almeno nelle nostre menti malate. Le stesse menti malate in cui lui è già oggi un ufficiale nazista sotto copertura scampato al processo di Norimberga.

6) Durmisi – Il complottista

Durmisi sarà quell’anziano che passa la giornata a condividere indignato i post di Non cielo dicono, ad informarsi su laveritanascosta.altervista.com, ad inoltrare su WhatsApp le catene di Sant’Antonio e a portare avanti il suo movimento, quello dei terradurmisti.

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