E quindi la Lazio sembra avere in pugno Milan Badelj: l’ormai ex Fiorentina, svincolato, arriva a parametro zero. Contratto di quattro anni e tutti contenti. Ok, bellissimo: ma dove giocherà Badelj? Davvero è arrivato alla Lazio per fare il vice-Leiva? Procediamo con ordine, perché l’arrivo del croato potrebbe sconvolgere l’equilibrio del centrocampo di Inzaghi. Come un gabbiano che ti entra in casa.
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Duttilità
Badelj può giocare un po’ ovunque, a centrocampo, e questo perché sa fare un po’ tutto, anche senza eccellere per niente di particolare. La sua dote maggiore, probabilmente, è la completezza: sa difendere ma anche tessere buone linee di passaggio, lavora di interdizione ma sa farsi trovare libero dai compagni, per i quali rappresenta un punto fermo e una sicurezza. Bravo nella gestione del pallone, gioca sempre a testa alta e ogni tanto prova anche il tiro da fuori area. Mediano o mezzala, il vice campione del Mondo può offrire diverse alternative ad Inzaghi, che apprezza giocatori di questo tipo. Capaci, per esempio, di seguire l’azione offensiva inserendosi in area, come in questo caso:
Inzaghi cambia modulo?
Baldelj, con l’attuale 3-5-2 di Inzaghi, dovrebbe agire da vice-Leiva: difficile togliere il posto da titolare al brasiliano, autore di una stagione straordinaria. Strano, però, anche che Badelj accetti di fare molta panchina senza troppi problemi: il suo nome è stato accostato ad altri club, avrebbe potuto scegliere strade che gli garantissero più minutaggio.
Partendo comunque dal presupposto che Leiva avrà un anno in più, che ci saranno tre competizioni e che l’ex Liverpool non giocherà tutte le partite, la soluzione potrebbe essere un cambio di modulo, come ipotizzato dall’edizione odierna de La Repubblica.
Inzaghi, infatti, potrebbe cambiare lo schieramento tattico dei suoi per fare spazio a un 3-4-2-1: niente più mezze ali ma due mediani a fare da diga davanti alla difesa, con le corsie esterne coperte dai soliti stakanovisti (Lulic e Marusic?), e due elementi di qualità (Correa e Luis Alberto?) a supporto di Immobile. La diga di cui sopra, ovviamente, sarebbe composta da Badelj e Lucas Leiva: una doppia cerniera con una buona tecnica di base, per chiudersi centralmente e poi aprirsi di nuovo, lasciando partire le ali e sfruttando tutta la pericolosità di un “tridente” micidiale negli spazi aperti.
Un’ipotesi suggestiva, anche se c’è da dire che Inzaghi difficilmente si è discostato dal suo 3-5-2 di riferimento: non lo ha fatto neanche all’inizio della passata stagione, quando i difensori alzavano bandiera bianca uno dopo l’altro. In quel caso, fu reintegrato Mauricio e venne addirittura adattato Patric a centrale di destra, pur di non cambiare modulo.
In attesa di scoprire il futuro di Milinkovic, che attualmente ha un’influenza determinante sulla mediana biancoceleste, anche l’arrivo di Badelj potrebbe cambiare le carte in tavola. Come un gabbiano che ti entra in casa, d’estate, e non sai bene come comportarti. Apri le finestre, ti esponi, lasci partire le ali, come dicevamo. Puoi permettertelo, quando hai una diga in mezzo. E Badelj e Leiva potrebbero costruirne una decisamente solida.
