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Cosa ci ha lasciato Paderborn-Lazio?

Sì ok è calcio d’agosto, ma non è proprio ad agosto che inizia il campionato? Ecco perché alla luce delle due amichevoli disputate nei giorni scorsi è bene prendere appunti e capire cosa va – e cosa non va – in questa squadra. Inzaghi lo avrò fatto sicuramente, ma noi non vogliamo essere da meno. Sentiamo l’onore e l’onere di doverci esprimere, con il campionato che ormai si avvicina al suo inizio.

Ps: altro che calcio d’agosto, tra meno di un mese c’è un derby. How do you feel right now?

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Cosa ci ha lasciato Paderborn-Lazio?

 

  • Inzaghilandia sta tornando – Otto gol in due partite sono un numero che lasciano ben sperare in vista della stagione che sta per iniziare. Lo scorso anno si è registrato un netto calo nella vena realizzativa della squadra ed Inzaghi pare abbia messo mano proprio su questo, gli effetti sono stati immediati. Anche ieri la Lazio ha mostrato un bel gioco, esteticamente gradevole, arricchito da belle manovre ed un fluido palleggio. Sembra di rivedere la squadra incantevole e divertente di due stagioni fa.

 

  • Inzaghilandia sta tornando bis – Una marea di gol segnati, ad Inzaghilandia, corrispondono ad altrettante reti subite uguali e contrarie. È il fondamento della tattica: se ti sbilanci troppo aumenti le possibilità di fare gol, ma anche di subirne. Ecco infatti che agli otto gol segnati in due giorni ne sono corrisposti cinque subiti, due ieri pomeriggio contro i tedeschi del Paderborn. Anche in un match apparentemente tranquillo con la Lazio avanti di tre gol, la squadra è andata in difficoltà dimostrandosi vulnerabile in difesa. Se questo è l’andazzo, iniziate a mettere tra i numeri preferiti della rubrica quello del vostro cardiologo. Ne vedremo delle belle.

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  • Milinkokra-ndovai? – Ma dove vai, ma dove vai, tanto oramai sei mio. Più passano i giorni e più – con lo scenario di mercato corrente – Milinkovic “rischia” di restare un altro anno alla Lazio. Inzaghi ne sarebbe più che felice, neanche a dirlo. Ieri pomeriggio il serbo ha giganteggiato come al suo solito a centrocampo, senza strafare, ma dimostrando la sua innata classe. Boh, che vi dobbiamo dire, quando c’è lui in campo è tutta un’altra cosa. Please, Milinkovic, resta qui con noi.

 

  • Anvedi Bastos – Sempre più convinti che ci sia un equivoco tattico, ma non è che Bastos niente niente è un esterno d’attacco? Anche ieri ci ha deliziato con una cavalcata trionfale, la quale ha portato al gol di Caicedo. Mister, pensaci un attimo…

 

  • Sono fuori dal tunnel elelel – A 10 minuti dalla fine, Inzaghi ci ha stupiti con una mossa impensabile. No, niente spostamento di Patric in attacco – anche se siamo dei forti sostenitori di questa soluzione – bensì l’ingresso in campo di Valon Berisha. Il kosovaro vede la fine di un calvario e torna a disposizione, chissà che non possa essere un nuovo acquisto per la Lazio. Fonti certe ci fanno sapere che sì, sta sempre più arrabbiato, quasi incaz…

 

  • Mercato, a posto così? – Cosa ci ha lasciato Paderbon-Lazio, beh, qualcosa in ottica mercato l’ha sicuramente detta. Questa squadra dovrà affrontare tre competizioni e forse qualche altra pedina potrebbe far dormire sonni più tranquilli a Simone Inzaghi. La difesa fa acqua, un altro innesto – magari con le uscite di Wallace, di Fortuna Wallace e di Wally – potrebbe apportare benefici. Così come per l’attacco: Bobby Adekanye ha degli strappi interessanti e tanti margini di miglioramento, ma risulta ancora acerbo. Affidarsi solo a lui, per completare l’attacco, potrebbe rivelarsi un azzardo. Igli, manca ancora un po’ alla fine del mercato, che facciamo?

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