Search

La conferenza dei 3 portoghesi: chi siete? Cosa volete? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!

Mentre siete intenti a riguardarvi le azioni di Conceicao perché, lo sappiamo, siete nostalgici e non vedete l’ora di vedere i nostri portoghesi fare magie in mezzo al campo, noi abbiamo ascoltato le parole dei tre rossoverdi nella conferenza di presentazione odierna tenutasi a Formello. Luis Nani, Jordao Bruno e Pedro Neto sono stati infatti presentati oggi e hanno parlato per la prima volta al fianco di Tare davanti ai giornalisti, vestiti di biancoceleste, proprio come piace a noi. E, se i tifosi laziali non sono rimasti troppo colpiti dagli ultimi giocatori portoghesi che hanno calcato il prato verde dell’Olimpico (vedi gli sfortunati Pereirinha e Helder Postiga, che hanno giocato poco senza mai lasciare il segno) sicuramente ripongono grandi speranze nei tre talenti acquistati negli ultimi giorni di un mercato estivo che ha di certo riservato non poche sorprese.

#lazio 💪😄⚽️

Un post condiviso da Luís Nani (@luisnani) in data:

Nani è stato senza dubbio il colpo di fine mercato che ha smosso gli animi, un giocatore dal curriculum importante che non ha bisogno di presentazioni a differenza dei due giovani che vengono dal Braga e su cui la società punta per il futuro. Hanno iniziato quindi loro due a parlare delle prime sensazioni e delle loro caratteristiche tecniche.

Bruno Jordao:

  • A chi si ispira? “”Essendo portoghese dico Tiago, che ha giocato anche nel Braga e per caratteristiche mi ci rivedo. Poi Xavi e Iniesta sono i miei idoli sin da piccolo”. Ma ovviamente Xavi e Iniesta solo in seconda battuta.
  • “Nani sarà un esempio e un grande aiuto per ambientarci e diventare utili per la Lazio”. Fidati, sarà di grande aiuto anche per noi.

[amazon_link asins=’B075FSQF66′ template=’ProductCarousel’ store=’tofl-21′ marketplace=’IT’ link_id=”]

Poi Pedro Neto:

  • “Buongiorno, anche io non ho avuto modo di parlare con Inzaghi, avremo il tempo e il modo di farlo, per entrare in pianta stabile in prima squadra e aiutarla”. Ma sì, non c’è fretta, in fondo non siamo ansiosi di vederti giocare.
  • “Sono un attaccante, un centravanti, la mia qualità principale è la rapidità in area e sfruttare le occasioni per fare gol. Ma ho ancora 17 anni, sono giovane, devo migliorare lavorando sui miei difetti”. E a noi queste caratteristiche piacciono, ci ricordano i giocatori che più ci fomentano e già ne siamo innamorati. Pedro Neto, ci vuoi sposare?
  • “A chi mi ispiro? A livello nazionale dico Bernardo Silva, che è simile per caratteristiche. A livello mondiale dico Messi, anche lui per dribbling è simile a Bernardo Silva”. E anche lui butta lì due nomi a caso, come se non fossimo già in negozio a comprarci la sua maglietta.

 E infine Nani:

  • “E’ una mia caratteristica, mi avvicino sempre alle sfide con tante motivazioni. Sono qui per aiutare la squadra, in tutti i modi in cui posso. Porto la mia esperienza passata, sono molto motivato”. La sua esperienza passata, per chi non lo sapesse, comprende anche una Champions League in bacheca. Dai, portala e se vuoi te la teniamo noi.
  • Su Immobile: “E’ un fantastico giocatore, ho l’opportunità di giocare con un grande attaccante. Spero che possa aiutarlo e continuare a farlo segnare”. E noi vi abbiamo presi al fantacalcio. Insieme, ovviamente.
  • “Dobbiamo dimostrare che siamo i migliori. Ho giocato diversi derby nella mia carriera, non so quale sia il più difficile. Ma abbiamo altre cose su cui concentrarci, pensare ora al derby magari può portare a qualche distrazione. Dobbiamo lavorare con concentrazione”. Bravo Nani che non si fa distrarre e rimane con i piedi per terra, pensando partita per partita. A proposito, hai da fare il 18 novembre?
  • “Sono qui, ho deciso di lasciare il Valencia perché ho visto una grande opportunità di unirmi a un grande club, in questo momento della vita ho pensato fosse meglio per me venire qui. Non ho parlato con Ronaldo, sono infortunato e non l’ho visto in Nazionale. Ci parlerò sicuramente”. Tranquillo, se ci lasci il numero possiamo chiamarlo noi, ci serve uno per il calcetto domani sera.

E se non vi hanno convinti con queste parole, aspettate di vederli in campo. Il prima possibile, ci auguriamo.

Tra certezze e grandi promesse, la Lazio sta diventando sempre più portoghese proprio l’anno successivo alla vittoria dell’Europeo da parte del Portogallo di Nani. Coincidenze? Speriamo proprio di no.

Articolo a cura di Iacopo Semprebene

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close