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Come andrebbe l’attuale Lazio su Football Manager 19?

La Lazio (quella vera) sta andando male, giovedì siamo stati umiliati dall’Eintracht (e dai loro tifosi) e noi di Laziocrazia ammettiamo di essere un po’ depressi. E in effetti dopo la scorsa stagione chi non lo sarebbe? Abbiamo trovato quindi un modo per vedere la nostra Lazio giocare e volare come nella passata stagione, così invece di lavorare abbiamo iniziato a giocare a Football Manager 2019, per raccontarvi la stagione 2018-2019 da una prospettiva diversa.

Una Ferrari, ma in affitto

Per fare un lavoro fedele alla realtà, abbiamo deciso di partire con la rosa originale senza fare acquisti, venendo subito lodati dal Claudio Lotito digitale, che si è mostrato subito orgoglioso di aver cacciato all’improvviso Inzaghi per prendere dei risparmiatori come noi. Quindi nessun Basta buttato fuori a calci nel sedere a favore di Lazzari, ma amichevoli precampionato che scorrono velocemente con una mini tournée in Cina che si conclude con 2 vittorie e un pareggio.

Inizia il campionato

Il campionato inizia con una trasferta a Verona, per affrontare il Chievo di Ventura (sì, non si è ancora dimesso): nello scegliere la formazione abbiamo deciso di realizzare il sogno di ogni laziale, ovvero abbandonare il 3-5-2 per passare a un 4-1-3-1-1 molto più versatile. Questo sarà il modulo standard per gran parte del campionato. Ovviamente tra i pali fiducia a Strakosha, con Marusic a destra, Acerbi, Luiz Felipe, Radu, Milinkovic Savic, Badelj, Parolo, Correa trequartista e Immobile lì davanti. Indisponibili per la trasferta Luis Alberto e Lucas Leiva. I clivensi provano a darci filo da torcere, ma al 29° Immobile segna lo 0-1. Inspiegabilmente il Ventura digitale ha schierato Djorjevic titolare, che davanti a Strakosha si divora ben 2 goal prima del secondo tempo, dando l’illusione che nella seconda frazione la partita possa riaprirsi. E invece no, perché Badelj realizza lo 0-2 ma, proprio come nella realtà, il Var interrompe la festa annullando tutto. Fortunatamente però portiamo a casa la pagnotta. Il calendario è clemente e alla seconda giornata ci pone davanti all’Empoli, tra le mura di casa. Anche qui passiamo in vantaggio grazie a Ciro, controlliamo la partita, ma poi al 92° ecco la beffa, 1-1.Sembra di essere nella realtà, e invece è un videogioco. Maledettamente reale.

Alla terza giornata veniamo bastonati brutalmente da un Torino spietato, che ci rifila ben 4 palline. Decidiamo quindi di sorvolare e di passare direttamente alla quarta giornata, dove all’Olimpico c’è l’Inter. Ancora una volta, proprio come nella realtà, una nostra vecchia (ma neanche tanto) conoscenza decide di lasciare posto a Miranda, solo che noi non siamo Inzaghi e paura delle big proprio non ne abbiamo: assist di Parolo per Immobile che al 4° minuto realizza e poi tutti indietro per 86° minuti a difendere con successo un preziosissimo 1-0.

Clicca qui per il goal di Immobile

Un sorteggio brutale

Dopo le fatiche con l’Inter, arriva il sorteggio di Europa League che a differenza della realtà ci pone davanti a qualcosa di brutale: incappiamo in tutto ciò che volevamo evitare: Bayer Leverkusen, Real Betis e Rennes. Ci sarà da faticare.

Dateci le chiavi di Formello

La prima in Europa inizia male: il Leverkusen infatti ci massacra in casa per 2-3, con Immobile e Milinkovic che provano la rimonta senza successo. In campionato, però, rispetto alla realtà di Inzaghi voliamo fortissimo battendo con grande formalità un Frosinone che nel giro di 5 minuti si ritrova in otto e ne prende sei, una Fiorentina che si porta in vantaggio ma poi spreca un rigore e subisce la rimonta per 2-1 e il Sassuolo in trasferta grazie al ritorno della Milinkocrazia. Gli impegni però non ci danno tregua visto che subito dopo la trasferta al Mapei Stadium, si vola in Spagna per affrontare il Betis nella seconda partita del girone di Europa League. In vista del prossimo turno contro l’Atalanta, scegliamo di optare per un leggero turnover, dando spazio a Proto, Wallace, Bastos, Caceres, Durmisi, Patric, Badelj, Berisha e Correa dietro Caicedo. Con una formazione così il risultato è solo uno: farci prendere a pallonate con un netto 1-0 per loro dopo aver rifilato a Silvione la bellezza di 33 tiri. Dopo aver archiviato la brutta esperienza spagnola la testa va subito al match contro l’Atalanta, dove vincere sarebbe il passo giusto per tentare l’aggancio alla Roma e al suo secondo posto. Optiamo per un 4-4-2 a diamante, per ostacolare Zapata e compagni. Gran colpo al cuore quando scopriamo che Gomez non sarà convocato. Nonostante i 25 tiri in porta però non riusciamo a segnare, portando a casa solamente un punto. Nella giornata successiva arriva lo scontro con il Milan capolista.

Problemi di spogliatoio

Il morale è abbastanza alto, considerando anche che gli obiettivi dichiarati al nostro arrivo erano quelli di raggiungere la qualificazione alla prossima Europa League e di raggiungere almeno i quarti nell’attuale edizione, ma prima della partita con i rossoneri ecco che arrivano due lamentele. Ovviamente proprio da parte di loro due, Bastos e Wallace, che fin’ora abbiamo (al contrario di chi dovrebbe farlo davvero) tenuto abbastanza in disparte. Gli promettiamo che presto scenderanno in campo, e subito dopo organizziamo amichevoli con Feralpisaló e Fondi. E voi, chi schierereste per questo importantissimo big match?

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